Quattro anni fa erano 150 le nuove centrali a carbone che si volevano costruire negli Stati Uniti. Dei 150 impianti progettati ce n’erano alcuni che da soli avevano più emissioni di certi paesi africani. Tutte assieme le centrali avrebbero rilasciato circa un miliardo di tonnellate di CO2 all’anno, più di quanta ne devono ridurre i paesi che hanno firmato il protocollo di Kyoto.
Oggi di quei 150 progetti solo 14 sono in fase di avvio
anche se rimangono al centro di aspre dispute legali. Degli altri 136, metà sono stati abbandonati per strada, sconfitti nei tribunali dagli avvocati ambientalisti o accantonati per motivazioni economiche; gli altri sono ancora bloccati da una vasta opposizione.
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Niente carbone a TVN
Sul nostro territorio, i dati epidemiologici parlano già ora di: alte percentuali di tumori polmonari pleurici e alla trachea, di malattie linfatiche ed emopoietiche, di un aumento dell'incidenza di insufficienza renale cronica, di una crescita esponenziale di asma bronchiale ed allergie. Tra i danni che il carbone arrecherà all'Alto Lazio, si stimano (Externe.info) 300 mln di euro per la spesa sanitaria nel periodo d'esercizio previsto della riconvertenda TVN, più una sanzione di circa 500 mln di euro a carico del popolo italiano derivante dalla violazione degli accordi di Kyoto. Il carbone pulito non esiste.

giovedì 4 settembre 2008
"La battaglia contro il carbone negli USA"
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