No al carbone Alto Lazio

3 luglio 2010

Brindisi: i cittadini chiedono a Irene Grandi di NON esibirsi per enel

Pregevolissima iniziativa dei brindisini che provano a spiegare alla italica pop singer Irene Grandi, invitata a esibirsi presso la centrale a carbone di Cerano, la distruzione e i danni che questa arreca al territorio e alla sua gente (vedi qui), e di conseguenza la invitano a non esibirsi per una causa sporca che di più non si può.

Rinconversione a carbone a Rossano calabro: le balle non passano

I cittadini calabresi non stanno a guardare: "Enel suona l’Arpa. Dopo Civitavecchia arrivano le fesserie su Brindisi". Leggi su difendiamolacalabria.it.

2 luglio 2010

Fanghi tossici e radioattivi sotto il letto del fiume: lo smaltimento all'italiana. "4000 persone a rischio"

La storia è iniziata con un aumento evidente di decessi per tumori di svariate specie, tra la popolazione vicina al comune di Paola (Calabria).

Fonte
"AMANTEA - "Più di quattromila persone a rischio". Insomma, esiste un pericolo attuale per la popolazione residente nei territori dei comuni di Amantea, San Pietro in Amantea e Serra d'Aiello possano soffrire le conseguenze di un drammatico inquinamento. E' la conclusione della perizia della Procura di Paola eseguita dopo i rilievi nel fiume Oliva. Centomila metri cubi di fanghi industriali provenienti non si sa da dove e scaricati nel letto del fiume e dintorni.

La zona è quella circostante al letto del fiume Oliva a sud della località Foresta (centri di Campora San Giovanni, Coreca e Case sparse comprese tra il mare e la località Foresta), letto nel quale sono stati riversati "contaminanti ambientali capaci di indurre patologie tumorali e non: metalli pesanti e radionuclidi artificiali".

Dai carotaggi ordinati dal Procuratore di Paola Bruno Giordano - che sta

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1 luglio 2010

COORDINAMENTO NAZIONALE CONTRO IL CARBONE

Nasce il Coordinamento nazionale dei comitati contro il carbone e per le
fonti rinnovabili

Dal 1° luglio 2010 sarà attivo il Coordinamento Nazionale dei comitati italiani che si battono contro le centrali a carbone e per le fonti rinnovabili. La decisione per un organismo unico di coordinamento e supporto legale e scientifico è stata presa a Tarquinia (Viterbo) dai rappresentanti dei comitati veneti, liguri, umbri, laziali, pugliesi e calabri, nell'ambito del convegno di presentazione dei risultati del 1° "Monitoraggio autonomo della qualità dell'aria", pagato interamente dai cittadini per fare in proprio dove le istituzioni hanno fallito.

Tarquinia è colpita dagli inquinanti rilasciati dalla centrale a carbone di Civitavecchia. Obiettivo dichiarato del Coordinamento Nazionale è far emergere le responsabilità politiche e penali che rendono ancora possibile in Italia l'uso del peggiore combustibile fossile, che libera sostanze tossiche pericolosissime anche
quando sono nei limiti di legge. Il Coordinamento varerà anche un programma
di sostituzione delle fonti fossili con fonti rinnovabili, per soddisfare i
fabbisogni energetici delle proprie comunità.

Coordinamento Nazionale No Coke

Per ulteriori notizie e informazioni: 329.7924124 335.8272742

30 giugno 2010

TVN: l'aggiunta di un inceneritore per i rifiuti di Roma fa gola a molti

Eh già, l'idea di liquidare, nascondere il problema della gestione dei materiali post-consumo, dentro TVN gola profonda allettava ancora poco tempo fa anche Marrazzo, tra gli altri. Oggi è Alemanno che torna a spingere, e tanti son pronti a leccarsi i baffi: si mangia!

E noi a subire questa politica residuale scoria di un'incultura che produce rifiuti degradanti e non degradabili. Lo permetteremo?

Ecco le buone notizie:

Miniere di carbone: nove nuovi morti in Cina

Da Adnkronos/Xinhua

"Pechino, 30 giugno - Nove persone sono rimaste uccise in Cina a seguito di un'esplosione avvenuta in una miniera di carbone nella provincia sud occidentale dello Yunnan. Secondo le autorita' locali, la deflagrazione nella miniera Goutou di Zhaotong, nella contea di Weixin, sarebbe avvenuta a causa di una fuga di gas intorno alle 11 ora locale."

Riconversione a carbone a Rossano: interpellanza parlamentare

Riportiamo da Strill.it

"Centrale Rossano: domani i Ministri risponderanno ad interrogazione Elio Belcastro
Di seguito la nota diffusa da Noi Sud

L’on. Elio Belcastro, vice segretario nazionale del partito Libertà e Autonomia “noi Sud”, ha informato i sindaci dei Comuni di Corigliano e Rossano che domani, in Parlamento, i Ministri dell’Ambiente, per i Beni e le Attività Culturali e delle Attività produttive, risponderanno all’interpellanza urgente che ha presentato per sapere:

1) Cosa si intenda fare, di concerto con le amministrazioni locali e regionale, per far sì che l’Enel riveda le sue valutazioni e decisioni in merito alla ristrutturazione e riconversione al carbone della centrale sita nel territorio di Rossano e Corigliano.

2) Se non ritenga tale progetto totalmente inidoneo e in contrasto con ogni possibile ipotesi di sviluppo di quel territorio che ha nell’agricoltura e nel

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La zappa sta ai piedi come il carbone alla salute

Riportiamo l'articolo "Carbone europeo, l'aiuto sporco continua" da QualEnergia.it

La Commissione avrebbe deciso di rinviare per la settima volta la fine degli aiuti di Stato al carbone. Dovevano cessare quest'anno, se ne riparlerà invece nel 2023. Miliardi di euro in nome di crescita e occupazione che faranno però aumentare le emissioni. Una decisione in contraddizione con l'impegno assunto al G20 di eliminare gli aiuti alle fonti fossili. L’Europa continuerà a finanziare il carbone, rinviando per la settima volta la fine dei sussidi? La notizia uscita giusto un paio di giorni prima del G20 di Toronto, dove i grandi hanno rinnovato l’impegno a mettere fine ai finanziamenti pubblici in favore delle fonti fossili. è appunto che la Commissione avrebbe intenzione di prolungare gli aiuti alla fonte più dannosa per il clima per altri 12 anni, Una contraddizione evidente.

Nel 2002, con la fine della Ceca (Comunità europea per il carbone e l’acciaio), l’Ue aveva adottato un

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29 giugno 2010

Carbone e costi reali dello sviluppo non sostenibile: il Pil sale, il benessere scende, il danno è maggiore del vantaggio.

Dall'articolo pubblicato su Avvenire.it: "Carbone: il futuro è nero?"

"...Anche se sono trascurati nelle contabilità nazionali, i costi esterni di molte merci sono elevati e spiegano perché nei Paesi ricchi il Pil cresce, ma il benessere diminuisce.
Nel 2008 il centro studi olandese «Ce Delft» stimò che i costi esterni del carbone nel mondo ammonterebbero ad almeno 360 miliardi di euro, a confronto dei 300 miliardi di euro di carbone commerciato. Ogni euro di carbone causerebbe un po’ più di un euro di costi esterni, cioè di danni alla salute e all’ambiente. Il 99% dei costi sarebbe dovuto ai gas di combustione. I costi reali, in realtà, sono più alti perché lo studio non ha potuto tener conto di un decimo del carbone mondiale e di molti effetti sociali e ambientali difficili da quantificare. Per esempio, le centrali a carbone sono la principale singola fonte di dispersione atmosferica del mercurio, un metallo tossico che si accumula nei mari e negli organismi marini; altri metalli pesanti e sostanze radioattive fanno parte delle emissioni e sono

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Monitoraggio ambientale nell'alto Lazio: la malafede di Moscherini & co.

Riportiamo da Unonotizie.it:

"Lazio, Cerveteri - “Se tre indizi fanno una prova, ebbene ora abbiamo la certezza che il sindaco di Civitavecchia è schierato dalla parte dell’Enel e non con i cittadini dell’alto Lazio”.
Il sindaco Gino Ciogli ha così inteso stigmatizzare il comportamento delle amministrazioni di Civitavecchia, Allumiere e Tarquinia che, in occasione della riunione per l'Osservatorio Ambientale hanno dichiarato la non legittimità di questo organo regionale che ha il delicato compito di monitorare il tasso di inquinamento della centrale di Torre Valdaliga nord.

“E’ paradossale – ha proseguito il sindaco Ciogli – che il sindaco di Civitavecchia, oltre a difendere spudoratamente l’Enel, contesti apertamente la presenza dei comuni di Cerveteri e Ladispoli nell'Osservatorio Ambientale. Insieme al sindaco Paliotta, abbiamo il sacrosanto diritto di tutelare la salute della

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28 giugno 2010

Porto di Civitavecchia, un'altra fonte d'aria pura

Tanti pennacchi densi d'aria pura si levano dai camini delle numerose navi nel Porto di Civitavecchia, che peraltro ricordiamo dopo anni e tante promesse ancora privo di banchine elettrificate.

Un cittadino racconta il commiato che la nostra città ha ricevuto da una nave in partenza. Vedi qui