No al carbone Alto Lazio

13 aprile 2011

Discarica abusiva TVN: il processo nel prossimo dicembre

Nel 2009 un anonimo denunciava come TVN fosse stata trasformata abusivamente in discarica di rifiuti pericolosi (vedi).

"Dieci persone dovranno comparire di fronte al giudice per rispondere dell'accusa di smaltimento illegale di rifiuti. Sono quelli che sono stati indagati dalla procura della Repubblica di Civitavecchia sul caso dei rifiuti che venivano scaricati all'interno dell'area della centrale di Torre Valdaliga Nord.

In realtà le persone indagate erano undici ma uno di loro ha già deciso di ammettere le proprie responsabilità ed ha pagato l'ammenda prevista per questo tipo di reato, uscendo di fatto dal procedimento. Processo che inizierà a dicembre. Il caso era nato da un video anonimo, consegnato al Forum Ambientalista, che a sua volta l'aveva consegnato alla magistratura locale che ha avviato l'indagine. Secondo l'accusa, i rifiuti dei lavori della conversione a carbone della centrale, venivano prelevati e poi scaricati presumibilmente nel terreno che doveva essere adibito alla realizzazione del bosco alle spalle della stesa centrale."

Fonte: BigNotizie

12 aprile 2011

La nube nera qui non manca mai


Fonte: BigNotizie
"fumo nero in porto, denunciato il comandante

La foto è stata scattata ieri mattina, intorno alle 11,30, da un nostro lettore. Il denso fumo nero (certamente fuori norma) non esce dalla "Energy Shipping" (scafo nero in primo piano), ma dalla "Artic Ocean" ormeggiata al molo 25. Automatico l'intervento degli uomini della capitaneria di porto che hanno fatto sì che il fenomeno cessasse e, d'accordo con la procura, avviato i procedimenti penali e amministrativi del caso nel confronti del comandante. "Questo Comando intende, inoltre, rassicurare la cittadinanza - afferma una breve nota della Capitaneria - sul proprio costante impegno sulla problematica, mirato soprattutto a fare in modo che vengano ridotte le eccessive emissioni di emissioni inquinanti".

A seguito dell'episodio, intervento di Petrelli

Il Carbone a Vado Ligure nelle prossime amministrative

Da Savonanews

"La Regione alle strette, Tirreno Power di più. Oggi la conferenza stampa dell'aut-aut. Come previsto

La centrale a carbone di Vado Ligure e le sue mirabolanti avventure. Le sventure di chi respira. Ricostruire daccapo la vicenda sarebbe più mortale dei metalli pesanti, quindi opereremo una sintesi brutale a favore della chiarezza

Apparentemente - ma potrebbe esser anche vero - tra Regione e Azienda son volati gli stracci. Forse la corda del carbone è stata troppo tirata, forse le posizioni pro - salute non possono più essere ignorate. Men che meno in campagna elettorale. Perché aldilà dei lavori di propaganda è ormai chiaro a tutti che il "no al carbone" non è un mugugno di quattro sfigati, ma un fronte trasversale supportato in maniera ormai solidissima da perizie ed evidenze medico-scientifiche non più

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Agenzia internazionale dell'energia: tagliare i sussidi ai combustibili fossili

Dal Sole24 ore:

"...«Ma la rivoluzione delle tecnologie pulite è possibile? Riusciranno i Paesi a mobilitare in tempo i rilevanti capitali necessari?». La domanda se la pone Nobuo Tanaka, direttore generale dell'Aie, l'Agenzia internazionale dell'energia, nella prefazione di un rapporto pubblicato giovedì scorso, alla vigilia del vertice ministeriale dei 22 Paesi più energivori (l'Ocse più Cina, India e Brasile) che si è tenuto ad Abu Dhabi.

La battaglia contro il tempo descritta dall'Aie, nata in seno all'Ocse in risposta al primo shock petrolifero, origina da una doppia premessa: bisogna riconvertire il sistema energetico mondiale per evitare i danni estremi del riscaldamento atmosferico. Tanto più che è un passaggio obbligato: la disponibilità di combustibili fossili facili da estrarre sta diminuendo, proprio ora che il mondo deve sostenere la crescita demografica e industriale dei Paesi emergenti.

In questo che è il suo primo rapporto sulle energie pulite, l'Aie dice che

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9 aprile 2011

Se il carbone frena l'economia sostenibile

"Le rinnovabili crescono, ma il carbone pesa troppo: 47% della potenza elettrica installata dal 2000, dice il Clean Energy Progress Report della IEA. L'Agenzia propone la cattura della CO2, attualmente a zero, e nel suo 'scenario Blue', prevede stranamente per le fonti pulite tassi di crescita molto al di sotto di quelli attuali.

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NDR: le statistiche non comprendono gli ultimi due anni

6 aprile 2011

Tarquinia Democratica: continueremo a batterci

TarquiniaDemocratica replica ad ArpaLazio. Fonte

"È con una certa sorpresa che abbiamo appreso, leggendo la nota che sembrerebbe diffusa dall’Arpa Lazio su diverse testate on-line, la notizia per la quale l’osservatorio ambientale di Civitavecchia sta provvedendo alla pubblicazione di un report ambientale della centrale di Torre Valdaliga Nord relativo all’anno 2010.

Siamo grati ai responsabili dell’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale del Lazio poiché questa notizia, per quanto non esaustiva rispetto alle precise domande da noi formulate in prima battuta al sindaco di Tarquinia, Mauro Mazzola, e poi dallo stesso girate all’agenzia, è pur sempre una notizia di un qualche positivo

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5 aprile 2011

CODACONS: l'Italia non ha bisogno di importare energia dall'estero

Fonte

"L'associazione Codacons, ha presentato un esposto alla Corte dei Conti, alla Procura della Repubblica di Roma e al Tribunale dei Ministri, che ha come obiettivo l'apertura di una indagine sull'approvvigionamento di energia, da parte dell'Italia, all'estero, per ravvisare l'eventuale esistenza di sprechi di denaro pubblico per degli approvvigionamenti non necessari.

Secondo il Codacons infatti "In Italia la produzione di energia elettrica avviene in gran parte grazie all'utilizzo di fonti non rinnovabili (come il carbone, il petrolio e il gas naturale) e in misura minore con fonti rinnovabili (come lo sfruttamento dell'energia geotermica, dell'energia idroelettrica e dell'energia eolica); il restante fabbisogno viene coperto con l'acquisto di energia dall'estero, trasportata nel paese tramite l'utilizzo di elettrodotti".

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Riduzione delle emissioni: gli impegni dei Paesi "in via di sviluppo"

Fonte
"Il Segretariato delle Nazioni Unite sul cambiamento climatico ha pubblicato la raccolta delle informazioni sulle azioni assunte dai Paesi emergenti e in via di sviluppo per ridurre le proprie emissioni di gas serra.

Il documento fa seguito a quanto deciso nella conferenza di Cancun dello scorso dicembre, dove, nell'ambito della Convenzione Quadro delle Nazioni Unite sui Cambiamenti Climatici (UNFCCC), anche i governi non firmatari dell'Allegato 1 (cioè quelli che non hanno assunto impegni vincolanti) dichiararono i propri obiettivi di riduzione delle emissioni. Le indicazioni contenute nella pubblicazione (relative a 47 Paesi) , e le azioni di supporto che dovranno essere attuate per portare a buon fine questi programmi volontari, saranno discussi in occasione degli incontri preparatori della Conferenza UNFCCC che si terrà a Bangkok dal 5 all'8 aprile. Riguardo al dettaglio

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3 aprile 2011

No alla megadiscarica ad Allumiere, prossimo incontro ufficiale 12 Aprile

Da BigNotizie
"Discarica. Battilocchio convoca un incontro per il 12 aprile

L'amministrazione comunale di Allumiere ha richiesto alla presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, ed alla V Commissione Ambiente della Regione, la modifica del Piano Regionale dei Rifiuti per la ridefinizione degli ambiti territoriali ottimali, così come proposto dalle Osservazioni presentate dall'Assessorato alle Politche del Territorio e tutela ambientale della Provincia di Roma.
In più ha richiesto al Ministro della Difesa, Ignazio La Russa, ed al sindaco di Roma, Gianni Alemanno, la revoca del protocollo di intesa sottoscritto dalle parti il 13 dicembre 2010 inerente la realizzazione di un polo integrato dei rifiuti presso "La Farnesiana"

"In attesa della risposte - afferma il sindaco di Allumiere, Augusto Battilocchio - da parte delle Istituzioni citate, si ritiene opportuno fare il punto della

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2 aprile 2011

Cartoline notturne




Martedì 29 verso le 9,30 di sera su via Terme di Traiano, ho trovato le "cartoline notturne" della nostra città, il biglietto da visita che meglio ci rappresenta.
Mentre la popolazione dorme rassegnata, la notte i poteri forti ci rubano i sogni di una città migliore, in cambio di incubi reali.
Non siamo in Giappone a Fukushima, quì non ci sono stati incidenti, ma una precisa volontà di immettere nell'aria polveri sottili,
che nessun osservatorio fantasma conosce meglio dei nostri polmoni e dei nostri occhi.
Da noi nessun allarme, ma solo il comune destino di conoscere con nome e cognome le statistiche anomale con percentuali elevate di malati di malattie alle vie respiratorie e morti di tumore.
In tutto questo non c'è alcuna consolazione ma la certezza che il silenzio di occupa le istituzioni in questo momento è complice ed autore
delle nostre "cartoline" così invitanti ad avvelenare ulteriormente il nostro territorio, per speculare con nuove megadiscariche, inceneritori e centri chimici e cementificazioni della costa.
L'indignazione è solo il primo passo, un altra città è possibile se ogni cittadino si sveglierà da questo incubo ad occhi aperti, quando la rassegnazione cederà il passo alla volontà di cambiamento.

Marco Iacomelli

Il carbone fa più morti del nucleare? Rinnovabili unica via

Un articolo tratto da ecologiae.com

Dopo tutto quello a cui stiamo assistendo in questi giorni proveniente dal Giappone, nessuno più si permette di dire (se non i più testardi) che il nucleare è sicuro. Ma per essere onesti, bisogna anche ammettere che il nucleare non è la forma energetica più pericolosa di tutte.

Bisogna partire da un assioma, e cioè che ogni centrale può esplodere, solo che quando accade ad una nucleare, i tassi di mortalità risultanti, per non considerare il terrore generato, sono di gran lunga superiori a tutte le altre fonti messe insieme. Ma se volessimo contare i morti che provoca ogni fonte energetica, considerando anche quando funziona normalmente, scopriremmo che il carbone è più pericoloso persino di una bomba atomica.
Tutti sembrano dimenticare che la combustione del carbone emette continuamente un flusso incontrollato di mercurio e radionuclidi. Ci

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