No al carbone Alto Lazio

22 settembre 2011

Porto: "Le nuove banchine vanno elettrificate per legge"

Elettrificazione delle banchine del porto di Civitavecchia, intervento di S. Ricotti (Forum Ambientalista). Da centumcellae.it
"Le nuove banchine che verranno realizzate nel porto dovranno essere per legge elettrificate. Lo afferma la portavoce del Forum ambientalista Simona Ricotti in merito ai nuovi attracchi annunciati dal Presidente dell’Authority Pasqualino Monti e relativi al traffico nazionale, alla darsena servizi e al prolungamento dell’antemurale, ricordando come i decreti ministeriali di Valutazione dell’Impatto Ambientale 2935/1997, 6923/2002 e 4/2010 prescrivono, quale “condicio sine qua non” per l’autorizzazione dei lavori di ampliamento del porto, la realizzazione dei “collegamenti elettrici per le navi in banchina”, il che significa, ribadisce, che le sopracitate banchine devono essere progettate e realizzate con l’annessa elettrificazione

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21 settembre 2011

"Quelli che" vogliono l'autostrada Tirrenica: Antonio Bargone



Eccone uno, tra "quelli che" lavorano alla realizazione dell'autostrada Tirrenica anche detta "Spaccamaremma". Come insegna la nota filosofa morale Terry De Nicolò, per avere così tanto difficilmente puoi aver agito nella legalità. Liberi cittadini hanno diffuso su Facebook le seguenti notizie su tale "onorevole", noto uomo-crocevia di loschi affari bipartisan:

"Per presentare progetti scellerati che distruggono la nostra area lagunare, la nostra costa, la nostra economia, la nostra salute, le nostre case, la nostra terra, il nostro futuro, Antonio Bargone percepisce:
  1. una pensione a vita di euro 6.590 al mese (esentasse?) dalla Camera pagata con soldi pubblici http://www.publice.it/pensionicamera.htm 
  2. un compenso come Commissario straordinario del Governo per la costruzione della Tirrenica (nominato dal nostro ex sindaco Matteoli) di euro 232.884 annui pagati con soldi pubblici http://www.facebook.com/note.php?note_id=130268917035124 
  3. uno stipendio di euro 61.000 annui come presidente Società Autostrade http://www.facebook.com/note.php?note_id=130271463701536 
Per un totale di 391.044 euro annui di cui 311.964 annui di soldi pubblici (soldi nostri)"

20 settembre 2011

Mangiare carbone per produrre gas da bruciare

Produrre gas metano da bruciare, mangiando carbone: yeah! Secondo quanto riportato dal Corriere

"Scienziati cinesi hanno clonato un maiale considerato un 'eroe' per essere sopravvissuto 36 giorni sotto le macerie [...] Zhu Jianqiang - il 'Maiale dalla forte volonta'' - un esemplare castrato di 150 kg, sopravvisse mangiando carbone e bevendo acqua piovana. [...] Ora e' diventato 'padre' di sei maialini, da lui clonati." 
Per gli scettici, questa è la dimostrazione definitiva che la a Cina è davvero avanti.
Dunque se investiamo per clonare su vasta scala quel maiale castrato che può nutrirsi di carbone, potremo facilmente ricavare da questo inquinante materiale del gas metano da bruciare, come prodotto della sua digestione. Immaginate: mai più giganteschi ecomostri come Torrevaldaliga Nord, al loro posto un meno impattante, enorme porcile mandato avanti a carbone, che distribuisce in tutte le case il prodotto della digestione. O nel caso di paesi con giacimenti carboniferi, basterà far pascolare i suini sulle miniere a cielo aperto.

Non solo, c'è chi si spinge oltre: se gli stessi uomini arrivassero a mangiare carbone potrebbero produrre da loro il gas per gli usi domestici! C'è tuttavia preoccupazione perché non si è accertato quanto abbia influito il fattore della castrazione del maiale sulla sua capacità di digerire carbone.

18 settembre 2011

Da Liquichimica al carbone, i drammi e le lotte dei cittadini di Saline Joniche

Con le parole degli autori: nel video che segue c'è "la storia dell'area portuale di Saline, con le sue ilusioni, promesse mancate, sperpero di denaro pubblico, tutto sotto l'ombra nera della mafia. Dallo smantellamento dell'ex Liquichimica all'ultimo dramma che la nostra amata terra sta vivendo, l'ipotesi sciagurata della costruzione di una Centrale a Carbone. Ripercorre altresì le tappe principali della resistenza del Coordinamento delle Associazioni dell'Area Grecanica fino all'ultima grande manifestazione del 27 agosto 2011 a Coira, in Svizzera, che ha inferto un colpo durissimo ai signori del carbone". Documento presentato al Pentedattilo Film Fest 2011

La Spezia, cittadini in assemblea sul problema carbone

Continua la mobilitazione degli spezzini per far fronte all'incipiente pericolo di una riconversione a carbone voluta da enel.

"Domani a partire dalle ore 18 la sezione spezzina della Lipu organizza nella Sala Arci di Via XXIV Maggio, un dibattito sul tema “Il futuro della centrale Enel di Vallegrande e le ricadute sanitarie sull'ambiente e sulla salute dei cittadini” Interverranno anche gli esponenti del comitato di cittadini “Spezia via dal carbone” , a sua volta impegnato nell’organizzazione di un successivo incontro. (cittadellaspezia.com)

Infatti per il prossimo sabato 24 settembre alle ore 17.00, è prevista un’assemblea pubblica sul tema “Autorizzazione Integrata Ambientale CTE enel, prove tecniche di partecipazione", per saperne di più vedi Speziapolis

Tributo di sangue al dio carbone: quattro minatori morti in Galles

Una miniera di carbone ha inghiottito quattro vite umane in Galles, a Gleision.

Civitavecchia: cieli cancrini di fine estate

Una carrellata di immagini per chi fosse partito in vacanza, in quest'ultimo scampolo d'estate 2011. Cosa vi siete persi lontani dalla vostra amata Civitavecchia:







Affaire Saline Joniche: critiche dal mondo scientifico

Pubblichiamo una lettera aperta alle aziende Repower SA e a SN Energie SA da parte di esponenti del mondo scientifico svizzero, per il loro coinvolgimento in nuovi progetti di centrali a carbone: "Chiarimento sulla redditività e compatibilità ambientale di nuove centrali a carbone all’estero" - Agosto 2011 (Via noalcarbonesaline.it)

"I gestori di centrali sono sempre più confrontati con difficili decisioni inerenti i loro investimenti. Se da una parte la pianificazione di grandi centrali esige un investimento ambientale stabile e a lungo termine, dall’altra i cambiamenti a livello politico e di mercato causano insicurezze a livello di costi e profitti delle diverse tecniche di produzione d’energia. Questo concerne particolarmente le centrali a carbone che, non solo a causa del loro impatto climatico e ambientale sono causa di critiche, ma che anche in confronto a fonti energetiche più flessibili e meno dannose per l’ambiente si profilano economicamente infruttuose . Con questa dichiarazione i firmatari desiderano indicare le prospettive economiche della produzione elettrica tramite carbone e ammonire dall’investire in nuove centrali a carbone.

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Savona, riconversione Tirreno Power: giorni caldi

Da ivg.it

"Settimane decisive per il progetto di ampliamento di Tirreno Power. Dopo la delibera regionale sul nuovo assetto dei gruppi per la centrale vadese i tecnici della Regione Liguria sono al lavoro per capire se per lo start up dei lavori sarà davvero necessaria la firma dei sindaci alla convenzione-quadro prevista dall’iter progettuale, la cui firma è prevista per la fine del mese di ottobre. Per comitati e associazioni ambientaliste senza l’ok di Vado e Quiliano il progetto non può partire, ma i cavilli giuridici non sono del tutto sciolti e ora si dovrà arrivare ad una conclusione che l’azienda attende da tempo. Intanto per lunedì è in programma una audizione da parte dei medici

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7 settembre 2011

Osservazioni all’Autostrada Tirrenica: Sì alla MESSA IN SICUREZZA della SS Aurelia

Nei prossimi giorni saranno presentate pubblicamente le Osservazioni all’Autostrada Tirrenica, dal Forum Ambientalista, più precisamente rispetto al progetto dell'Autostrada A12 Rosignano - Civitavecchia - Lotto 6A/6B -Tratto Tarquinia Civitavecchia (procedimento di approvazione del progetto definitivo con valutazione di impatto ambientale). Segue il comunicato

Il Forum Ambientalista come associazione Nazionale riconosciuta dal Ministero dell’Ambiente ai sensi dell'art. 6, comma 9 della legge 349/86, ha presentato le Osservazioni al tracciato dellìAutostrada Tirrenica nel tratto che interessa il comune di Tarquinia e Civitavecchia, riassumendo le ragioni tecniche e le preoccupazioni di un territorio, a cui stanno per togliere un bene comune, LA SS AURELIA, e il diritto di una mobilità gratuita e sicura. Insieme alle osservazioni di Italia Nostra Nazionale, crediamo di aver svolto un importante lavoro di informazione su un dramma non solo territoriale ma di tutta la Maremma, non condiviso con le comunità interessate, ma calato dall’alto e senza che vi sia stata la partecipazione dei cittadini alla scelta di un’Autostrada al posto di una strada statale, oggi gratuita, la SS AURELIA. Ne la Regione Lazio, ne la provincia di Viterbo, hanno ritenuto opportuno presentare pubblicamente il tracciato Autostradale nella sua versione definitiva, neanche il sindaco del comune di Tarquinia, che a tuttoggi, insieme al Presidente del consiglio, non hanno dato seguito alla richiesta di una convocazione di un consiglio comunale aperto, sul tema, ne tantomeno hanno dato notizie di Osservazioni sul tracciato, sulle tantissime criticità che tuttavia presenta. Le osservazioni sono dettagliate e puntuali, sono state pubblicate sul Blog www.noalcarbone.it e su https://www.facebook.com/groups/243545992342282/, ed esprimono tutte le perplessità rispetto a un’opera inutile, in un territorio che chiedeva da più di 20 anni la messa in sicurezza della SS Aurelia, non la sua cancellazione, e il diritto ad una mobilità gratuita,di un bene comune, la SS1 Aurelia, voluta dagli Antichi Romani, e consegnata, ora, nelle mani della SAT. Peraltro, un attenta analisi delle stime proposte di recente sul numero dei veicoli rende evidente che nemmeno quest’ultime appaiono sufficienti a motivare la costruzione di un’autostrada, infatti, secondo i calcoli condotti da professionisti ed esperti del settore, sulla tratta Rosignano - Civitavecchia attualmente passano in media circa 19 mila veicoli. Il numero dei veicoli, pertanto, secondo le stime di SAT (31.000 veicoli/giorno), dovrebbe praticamente raddoppiare. La SAT dice che l’opera sarà, interamente pagata con i pedaggi, quindi niente strade complanari, niente viabilità alternativa, ma tutti obbligati all’uso dell’autostrada da sud e da nord! La criticità incontestabile è poi quella della inesistenza della viabilità complanare e alternativa all’Autostrada, tutta a carico della comunità che sarà una mannaia, per residenti ed aziende agricole, perché nessuno ha pensato di risolvere il problema dello spostamento dei mezzi agricoli, che sull’autostrada non potranno più andare, tantomeno arrivare da una parte all’altra dell’Autostrada. Per coloro che vivono e lavorano in campagna sarà impossibile raggiungere il paese senza fare almeno 20 KM di strada alternativa, la litoranea, quando possibile. L’allarme che lancia il Forum Ambientalista e a tutti coloro che si sono associati alle nostra ragioni è che la viabilità alternativa sarà rappresentata da strade pericolose e senza alcuna precauzione per la sicurezza stradale, perché metterà su piccole strade di campagna, mezzi agricoli, mezzi pesanti, ciclisti e pedoni, nella peggior condizione di viabilità. Le popolazioni chiedevano la messa in sicurezza dell SS Aurelia, perché troppo pericolosa e causa di numerosi incidenti, perché riceve in cambio una viabilità ancora piu pericolosa? Su questo tema c’è poi il silenzio assordante del comune di Tarquinia che non ha mai dato notizia ufficiale della presentazione del Progetto definitivo del tracciato autostradale, che è totalmente diverso da quello preliminare, approvato, non all’unanimità, anche contro le associazioni Ambientaliste, in consiglio comunale con delibera n.95 del 21 Ottobre del lontano 2008, su indicazione della Regione Lazio e su cartografie che indicavano l’affiancamento dell’Autostrada all’Aurelia, la trasformazione di una strada parco, affiancata da una pista ciclabile. Inoltre, il tracciato definitivo presentato dalla SAT al comune di Tarquinia è totalmente diverso, non è più affiancato ma sovrapposto all’Aurelia, la pista ciclabile cancellata, diverse le uscite, diverso il pedaggiamento, fatto in free flow, inesistente la viabilità alternativa. Il comune di Tarquinia ed il consiglio comunale non ha mai approvato il nuovo tracciato, ne tantomeno si sono riconosciute le carenze progettuali sul problema della viabilità alternativa, mancata in definitiva la discussione, e la partecipazione dei cittadini. I sindaci della Regione Toscana hanno perlomeno dato l’ampia disponibilità sui siti web del comune, con una puntuale pubblicità dei termini della presentazione delle osservazioni, con pubblicazione di manifesti, infine l’ampia disponibilità degli uffici tecnici per la documentazione e invio delle osservazioni, soprattutto per la categoria degli espropriati, che per primi avrebbero dovuto saperlo. Il comune di Tarquinia ha lasciato che i residenti, ed in primis gli iscritti nell’elenco degli espropri, gli agricoltori, rimanessero soli davanti a questo enorme problema. Alcune aziende Agricole, residenti, associazioni ambientaliste hanno inviato le osservazioni alla alle autorità competenti e al comune di Tarquinia, che speriamo si desti da questo immotivato ed irragionevole silenzio, anche rispetto alle innumerevoli domande a cui sarebbe doveroso dare una risposta. Nei prossimi giorni saranno presentate le osservazioni in una assemblea pubblica, il tracciato definitivo dell’autostrada Tirrenica, spacca maremma, e tutte le ragioni del NO ALL’AUTOSTRADA E SI ALLA MESSA IN SICUREZZA DELLA SS AURELIA.

 Marzia Marzoli

La salute umana aggredita dal carbone

Come segnalato anche dagli amici e colleghi di UPLS, riportiamo un rapporto proveniente dall'organizzazione statunitense Physicians for Social Responsibility (Medici per la responsablità Sociale), che divulga i risultati di una indagine volta a esplorare i danni causati dall'inquinamento da carbone sulla salute umana e l'ambiente. La pagina originale contetente tutti i documenti del rapporto 2009 (in lingua inglese)è questa (clic per aprire), mentre l'articolo di Uniti Per la Salute (Savona) è qui.