No al carbone Alto Lazio

27 ottobre 2008

7 novembre 2008, Tarquinia: assemblea pubblica.

Comunicato del "Comitato dei Cittadini liberi" - Tarquinia
"La nostra associazione ha indetto un incontro pubblico per discutere alcuni temi di interesse generale, con particolare riferimento al settore dell’agricoltura e dell’ambiente.

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ILVA - Taranto. Il ministero rimuove i tecnici che indagano sull´inquinamento, la Puglia protesta.

Da Repubblica.it
"Sul loro tavolo c´era il futuro del più grande stabilimento siderurgico
d´Europa, l´Ilva di Taranto. E la salute di centinaia di migliaia di
cittadini. Avrebbero dovuto decidere, infatti, se concedere o meno alla
fabbrica l´Autorizzazione integrata ambientale (Aia), una carta necessaria
per la prosecuzione dell´attività. Invece, non decideranno nulla. Il
ministro dell´Ambiente, Stefania Prestigiacomo, li ha rimossi: al loro
posto ha nominato tecnici di sua fiducia. «Una decapitazione del sapere
tecnico-scientifico che dà forte ragione di inquietudine» attacca il
presidente della Regione, Nichi Vendola.

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In vendita l'acqua, bene pubblico.

Leggi l'articolo di Peacelink.

Scandalo Cossiga



Intervista di A. Cangini (23/10/2008) al Senatore Francesco Cossiga. Un documento che andrebbe fatto leggere in ogni scuola. Clicca qui.

Leggi il commento di Beppe Grillo, in "Cossiga fuori dal Parlamento".

Demenza senile? Sadismo, arroganza, ostentazione di potere? Oppure una bomba contro il modus operandi di cui è pregna la nostra marcia democrazia? Sono comunque parole importanti, importantissime.

Una rivoluzione per il nostro unico ambiente di vita possibile.

Greenpeace, Roma.
"Affrontare il cambiamento climatico attraverso una "rivoluzione energetica" pulita permetterebbe di risparmiare circa 14mila miliardi di euro nella spesa in combustibili fossili, oltre a sostenere l'occupazione. È lo scenario tracciato dal nuovo rapporto "Energy [R]evolution", presentato oggi da Greenpeace International ed EREC (European Renewable Energy Council)" Vedi la fonte originale e l'articolo di Repubblica.

Greenpeace: azioni contro il carbone in Sardegna e a Genova

Dopo la nuova tappa a Civitavecchia, Greenpeace ancora in azione in Sardegna (incassando un ottimo risultato a Fiumesanto) e successivamente a Genova, per il terzo assalto di questa nuova mobilitazione.

24 ottobre 2008

Linux Day, festa del Software libero



"Basta portare un computer o una chiavetta usb per installare gratuitamente la distribuzione più adatta alle singole esigenze". Clicca qui per leggere l'articolo di Repubblica.

23 ottobre 2008

Vota il sondaggio

Il quesito sul sito del Sole24Ore:

"Pacchetto clima, giusta o sbagliata la richiesta dell'Italia alla Ue di tempi di applicazione più lunghi?"

Clicca qui per votare

Ricordiamo che 2 giorni fa, mentre in Europa si discuteva della necessità di chiudere il pacchetto clima per tentare di ridurre la possibilità di futuri disastri ambientali planetari, in Italia i pòrci Scaroni e Conti rispondevano parlando di stoccaggio di anidride carbonica nel sottosuolo. Come dire che per risolvere i problemi della scuola italiana basterà inviare un cd-rom con esercizi a tutte le famiglie italiane. Ridicolo e offensivo.

Per un futuro dell'Etruria senza cancellare l'Etruria

Comunicato stampa, riceviamo e pubblichiamo
Nel 1823 veniva stampata una raccolta di documenti intitolata "I Pascoli Comunali Cornetani". Il volume narra la lotta degli Agricoltori di Corneto (l'odierna Tarquinia) a difesa dell'uso civico a pascolo di cui godevano da tempo immemorabile. A partire dalla metà del '700 era iniziato l'esproprio, di fatto un latrocinio, di antichissimi diritti di uso civico da parte di potenti famiglie, romane per lo più, che invocando i principi della fisiocrazia ottenevano i decreti papali che le rendevano padrone assolute di terre prima destinate a pascolo comune.

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20 ottobre 2008

"No carbone. Seconda tappa in Sardegna!"

Comunicato di Greenpeace Italia
"Caro/a amico/a,

Continua il tour dell’Arctic Sunrise contro il carbone. Seconda tappa, la centrale di Fiume Santo in Sardegna. Questa mattina, infatti, gli attivisti di Greenpeace hanno bloccato il nastro trasportatore dell’impianto, oggi proprietà di E.ON. La protesta è contro i piani di espansione del carbone della Regione Sardegna. Perché la vera alternativa è rilanciare l’eolico nell’isola, creando così oltre 7.000 nuovi posti di lavoro entro il 2020.

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CIA "Si all’adeguamento della strada statale Aurelia,no all’autostrada"

Comunicato della Confederazione Italiana Agricoltori

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