No al carbone Alto Lazio

22 luglio 2008

Lorenzo Cherubini alias Jovanotti: ignoranza o malafede?

Un comunicato dei NoCoke Brindisi, che fa giustamente luce su una vicenda che alimenta dubbi sull'onestà intellettuale di Jovanotti.
Il nostro ha infatti accettato di farsi "patrocinare" dall'Enel il suo corrente tour italiano. La Società, infatti, promette di piantare N alberi per compensare le emissioni di CO2 provocate dal consumo energetico dei concerti del cantante.
In cambio, grazie all'esposizione in associazione con l'"equo e solidale" Jovanotti, ricava una bella "ripulita" all'immagine. In qualche modo, in senso lato e ovviamente non punibile dalla legge, si tratta di una dinamica assimilabile a quella del riciclaggio di denaro sporco.
Non sarebbe stato ben più coerente, meno paradossale, usare elettricità da energie rinnovabili?

"No Coke Brindisi: ma Jovanotti lo sa?"

Tutto è pronto per accogliere Jovanotti nella tappa di Brindisi del suo tour musicale “Safari".

Da un comunicato di Enel si apprende:

“L'Enel sostiene il Safari Tour di Jovanotti con un progetto ambientale, in collaborazione con AzzeroCO2, che prevede la forestazione di alcune aree urbane per compensare le emissioni prodotte dai concerti e la distribuzione di lampade a basso consumo…"

Ecco qui il beffardo paradosso, l'Enel pianta alberi (e pretende anche di farsi una pubblicità positiva) per far assorbire le emissioni che essa stessa produce.

Infatti, è appena il caso di ricordare che la società elettrica detiene ancora la MAGLIA NERA come maggior produttore, con la centrale di Brindisi Sud-Cerano, di CO2.

Di questo ne è a conoscenza Jovanotti?

“Il Safari Tour 2008 – continua il comunicato - è quindi un impegno concreto e tangibile di Enel e Jovanotti alla lotta al cambiamento climatico. Un nuovo modo di fare musica senza dimenticare l'importanza del rispetto per l'ambiente e l'amore per la natura."

Farebbe piacere a tutti che il famoso e bravo cantante dal palco di Brindisi - distante pochissime centinaia di metri da dove l'Enel scarica 8 milioni di tonnellate di carbone l'anno – lanciasse un monito anche al suo sponsor (l'Enel) che dal momento che annuncia i suoi molteplici impegni a favore dell'ambiente ed anche ad utilizzare “prodotti a basso impatto ambientale" lo facesse realmente, ad esempio, cominciando da Brindisi.

Ma lo sa Jovanotti che a Brindisi l'Enel e' il maggior inquinatore ed è da anni causa di gravi conflitti sociali come, del resto, ovunque ha le sue centrali?

Non si discute la bravura di Jovanotti artista e musicista, ma dall'uomo aspettiamo un segnale dal palco di Brindisi che è, del suo sponsor Enel, emblema e vittima della “invadenza" e mancanza di rispetto verso i cittadini del colosso energetico.

Brindisi, 20 Luglio 2008

NO_COKE_BRINDISI

4 commenti:

Anonimo ha detto...

non credo che Jovanotti abbia bisogni di "ripulirsi", la sua immagine corrisponde da molto tempo a quella di una persona impegnata nel sociale e a favore dell'ambiente. Forse è semplicemente un modo pratico per risolvere un problema che esiste, come quello delle emissioni provocate dai concerti musicali. Ma che c'è di male?

Giulia80

No al carbone Alto Lazio ha detto...

Cara Giulia,
è l'enel che si ripulisce l'immagine, grazie a Jovanotti che si fa patrocinare il tour da un'azienda che per compensare le sue emissioni (parlando solo di CO2, che è solo una parte del problema) dovrebbe piantare milioni di ettari di bosco. Enel nel 2005 ha prodotto il 50% della CO2 prodotta in Italia. Ecco, che Jovanotti si presti a questa operazione di makeup è cosa di cattivo gusto.
Se lo fa per ignoranza, comunque non è ammissibile per uno nella sua posizione, con la sua responsabilità. Se lo fa per soldi, lasciamo giudicare a te.

Anonimo ha detto...

...beh forse solo Enel gli ha proposto questo tipo di "soluzione". Non mi pare di aver sentito di iniziative simili da parte di altre società. Ma sicuramente voi ne sapete molto più di me. Ciao... e vai Lorenzo! sei magnifico!!!

Giulia80

Anonimo ha detto...

Cara giulia,
io comprendo il tuo amore per l'artista.

Ma se riesci ad andare per un attimo al di là del tuo amore, dovresti vedere che semplicemente, stavolta ha preso un granchio, un grosso granchio.
Di cui si dovrebbe scusare con l'Italia intera. Anche se è evidente che non lo farà. Anche io ero un fan, anni fa, di Jovanotti, e tutt'ora lo ascolto volentieri. Ma questa faccenda gli ha distrutto l'immagine, per quanto mi riguarda.

Se "solo l'ENEL" gli ha offerto qualcosa di simile (la tua ipotesi) non ha nessuna rilevanza: è comunque qualcosa di sbagliato.

Per fare un esempio ancora più chiaro. JOvanotti è un pacifista convinto, giusto? Se il Ministero di Condoleezza Rice (USA) gli avesse offerto di suonare per celebrare "gli eroi caudti in Iraq per la libertà", in cambio di X, tu pensi che Jovanotti avrebbe accettato? Io sono convinto di no.

Ecco, in linea di principio la faccenda è simile. Ha sposato una causa sbagliata, facendo ripulire la faccia a un inquinatore di prim'ordine, in cambio di qualche albero piantato, che è cosa ridicola.