No al carbone Alto Lazio

25 ottobre 2007

ddl Levi-Prodi sul palcoscenico internazionale


(E' evidente a chi si siano ispirati gli autori di The Matrix per dare un volto al malvagio Agent Smith)
(It seems evident how the Matrix creators have been inspired by the evil Ricardo Levi to choose the face of "Agent Smith" )

Anche grazie all'eco mediatica delle denunce di Beppe Grillo, il ddl imbavaglia-web Levi-prodi si guadagna un palcoscenico internazionale.

Lo stesso Beppe Grillo torna sull'argomento: vedi qui
Speriamo piuttosto che questa notizia, diffusa fuori dei nostri confini, non ingolosisca la mente torbida di qualche altro legislatore...

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24 ottobre 2007

Nuova interrogazione del sen. F. Rossi

riceviamo e pubblichiamo:

Legislatura 15 Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-02900

Atto n. 4-02900

Pubblicato il 18 ottobre 2007
Seduta n. 234

Senatore Fernando ROSSI - Al Presidente del Consiglio dei ministri. -

Premesso che:

la mattina del 18 ottobre 2007 è deceduto un operaio di 32 anni, Michele Cozzolino, mentre lavorava alla costruzione della centrale a carbone di Torre Valdaliga Nord di Civitavecchia (Roma). Il giovane è stato colpito da un tubo caduto da un altezza di 70 metri;

da tempo i sindacati e le imprese coinvolte nella costruzione avevano denunciato i ritmi serrati cui gli operai sono sottoposti, a causa del lavoro pressante che l''Enel ha imposto per concludere in tempi brevi la realizzazione della citata centrale a carbone;

l’interrogante ha già presentato un’altro atto di sindacato ispettivo (l'interrogazione 4-02841) nel quale erano posti in evidenza i danni, per la salute e l’ambiente, derivanti dalla conversione della centrale di Torre Valdaliga Nord,

si chiede di sapere:

se il Governo intenda attivarsi presso i servizi competenti al fine di ottenere un'urgente verifica del rispetto delle norme anti-infortunistiche messe in atto presso la centrale di Torre Valdaliga Nord;

se si ritenga necessaria ed urgente una rivalutazione delle proprie politiche energetiche, disincentivando il ricorso all'utilizzo di sistemi di produzione di energia non assimilabili strettamente a quelli da “fonti rinnovabili, dal momento che, come nel caso illustrato in premessa, pur di raggiungere urgentemente una operatività molto redditizia, le aziende tendono a soprassedere in materia di sicurezza sul lavoro.

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Ciclo del carbone e morti nere

LETTERA AL PORTAVOCE DEL MINISTRO BERSANI
di Gianni Naggi . responsabile Energia del PRC/SE

Omicidi bianchi. Ma di lavoro si continua a morire.

Caro direttore, ti scrivo in merito alla lettera del portavoce del ministro dello Sviluppo Economico, pubblicata il 20 ottobre, a proposito della mia in merito alla morte dell'operaio cantierista nella centrale di Torrevaldaliga nord. Mi stupisce la necessità di sottolineare che l'operaio è morto in «un incidente in nessun modo riconducibile all'uso di un combustibile piuttosto che un altro». In nessun modo ho addebitato la morte all'uso diretto del carbone, visto che la centrale è ancora in costruzione. Bensì lo collegavo alle altre morti presenti nel ciclo del carbone, richiamando direttamente quelle nelle miniere cinesi, anche là non addebitabili all'uso diretto del carbone. Il portavoce del ministro ricorda l'impegno del governo per aver varato un nuovo testo per la sicurezza, cosa che ritengo utile, ma non sufficiente. Non risolveremo certo il problema delle morti sul lavoro solo con le norme, è fondamentale mettere in discussione i criteri di appalto e l'abuso di subappalti frequentemente in nero, fondamentale per rimuovere le principali cause d'infortuni, altrimenti finiremmo per dire che tutta la colpa della morte di Michele è dell'operaio che ha lasciato cadere il pezzo di tubo che l'ha ucciso. Del resto per quel cantiere sono già state presentate alcune denunce da parte della Fiom locale, a causa della grande quantità di manodopera irregolare e quindi senza tutele, che certamente si guarda bene dal denunciare gli incidenti che accadono. Voglio ricordare che l'Enel è ancora per il 30% proprietà dello Stato. In conclusione, se mi è permesso, ricordo al portavoce del ministro Bersani, che da nessuna parte è scientificamente riconosciuta l'esistenza del "carbone pulito", come egli cita, tanto meno per l'impianto che si sta costruendo a Civitavecchia. Forse sarà la messa in dubbio di questo dogma a infastidire tanto il ministro?

Gianni Naggi


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Negli USA qualcosa si muove

Su Internazionale.it

interessante articolo: aumentano gli stati che si impegnano attivamente nella riduzione di emissioni di gas serra.

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Quando apriremo gli occhi

"Il secolo del Sole - L'energia solare potrebbe essere la principale fonte mondiale di elettricità entro la fine del secolo"
Vedi qui l'articolo da La Nuova Ecologia .it

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Altri 12 morti nelle miniere di carbone

PECHINO - ll crollo di un tunnel in una miniera di carbone ha causato la morte di dodici operai nel nord della Cina. Lo riferisce la stampa cinese. L'incidente è avvenuto mentre gli operai stavano riparando il tunnel, che è lungo 85 metri e che si trova sotto ad una zona abitata. In seguito al cedimento cinque edifici che si trovavano sopra alla miniera, nella provincia del Shanxi, sono a loro volta crollati. Dall' inizio dell'anno oltre duemila persone sono morte in incidenti nelle miniere di carbone cinesi. (Agr)
Fonte: Instablog

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Carbone e inquinamento: continua la protesta degli agricoltori

Prosegue la protesta degli agricoltori brindisini scesi in piazza nei giorni scorsi a protestare per gli ingenti danni subiti a seguito della ordinanza sindacale dello scorso 26 giugno, con la quale si inibiva l’uso dei terreni adiacenti il nastro trasportatore della centrale Enel di cerano e, sempre nello stesso provvedimento, si ordinava di distruggere il raccolto proveniente da quelle aree.
Questa volta gli agricoltori si sono messi in marcia, a bordo dei propri trattori, e si sono diretti presso la centrale di Cerano per protestare.

Enel, con un comunicato stampa, ha ribadito ancora una volta la sua estraneità e che l'inquinamento riscontrato non può essere legato in qualche maniera alle sue attività. Nega che la gran parte dell’inquinamento riscontrato sia stato provocato dal nastro che trasporta il carbone alla centrale Enel di Cerano, anche se il problema pare interessare maggiormente proprio i terreni che corrono lungo il percorso del carbone.

Fonte: Brundisium.net

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Italia Nostra "Agricoltura: un'immagine al carbone"

Brindisi, 24/10/2007

COMUNICATO STAMPA Italia Nostra sez di Brindisi
Italia Nostra "Agricoltura: un'immagine al carbone"

L’agricoltura rappresenta, da sempre, una parte importantissima della nostra economia ed è pertanto doveroso da parte di tutti prestare la massima attenzione ai motivi che hanno portato i nostri agricoltori nelle piazze a protestare con forza.
Riteniamo, per questo, che occorra andare in fondo a quanto emerso per scoprirne le cause e adottare i provvedimenti più opportuni, poiché non è in discussione l’esito di un raccolto, ma l’intera economia legata all’agricoltura e la salute stessa dei cittadini.

Che l’Enel avrebbe dichiarato la propria estraneità in merito agli inquinamenti dei terreni oggetto del provvedimento comunale, non v’erano dubbi di sorta, ma proprio per questo ora si esige, da parte delle autorità preposte, un estremo rigore, la massima celerità e l’assoluta trasparenza nel chiarire tale grave situazione. I cittadini devono sapere chi inquina e nello specifico chi ha inquinato quei terreni, basta con i teatrini!

I settori più importanti della nostra economia (attività portuali e aeroportuali, agricoltura ecc.), invece di essere aiutati, subiscono quotidianamente vere e proprie azioni di danneggiamento, ciò mette in discussione il nostro futuro. Il comparto agricolo del nostro territorio ha necessità d’importanti investimenti per una veloce modernizzazione e divenire competitivo in un mercato che lega sempre più i prodotti agricoli all’ambiente in cui questi sono prodotti. Quindi quanto più questo è integro, più fortuna commerciale hanno i prodotti.

Le vicende che stanno accadendo in questi giorni ledono gravemente - e ci auguriamo non irreversibilmente - l’immagine della nostra agricoltura.
Si chiede ormai da troppo tempo una drastica riduzione del traffico di carbone, otto milioni di tonnellate annue sono una quantità insostenibile per il nostro territorio ed è inammissibile che ciò continui ad avvenire con la colpevole indifferenza di molti. Nella convenzione del 1996 era stata riconosciuta tale insostenibilità fissando il tetto massimo in 2,5 milioni di tonnellate annue. Ed è ai valori di quella convenzione che occorre fare riferimento.

Se è opportuno arrivare quanto prima alla firma delle nuove convenzioni è altresì basilare che queste, a differenza di altre più recenti, non debbano essere “dettate” dagli interessi dell’Enel che non sono mai coincisi con quelli del territorio.
Italia Nostra sollecita la cittadinanza ad essere attenta, e la politica a non mancare d’esercitare i propri compiti precipui: la tutela dei diritti fondamentali dei cittadini e la salvaguardia e la valorizzazione del territorio da cui può derivare uno sviluppo duraturo e non effimero.

Il Consiglio Direttivo
COMUNICATO STAMPA Italia Nostra sez di Brindisi

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23 ottobre 2007

"Agent Levi" e la Matrix burocratica prodiana


Accidenti...Abbiamo smascherato la vera identità di Ricardo Levi!
L'inquietante personaggio è attualmente sotto i riflettori in quanto papà del DDL imbavaglia-web (vedi qui). Probabilmente è a lui che gli autori di Matrix si sono ispirati per dare un volto al malvagio Agent Smith...Un'analogia tutt'altro che priva di significato!




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22 ottobre 2007

Denunciato il ministro Bersani

Tarquinia, 22 ottobre 2007

Nocoke: DENUNCIATO il ministro BERSANI


I cittadini che si battono contro la riconversione a carbone della centrale di Torre Valdaliga Nord di Civitavecchia, dopo lo sciopero della fame, hanno deciso di mettere nelle mani della giustizia la loro richiesta di riapertura della conferenza dei servizi.

Il Movimento No Coke, dopo il lungo percorso che ha visto tutto il territorio interessato dalla riconversione di TVN dichiararsi contro l’uso del carbone, torna alla riscossa e denuncia penalmente il Ministro Bersani, colpevole di non aver dato seguito alle richieste delle istituzioni territoriali e dei Ministeri della salute e dell’Ambiente di riaprire la conferenza dei servizi relativa all’autorizzazione concessa per la riconversione a carbone della centrale di Civitavecchia.

Da domani il Movimento sarà di nuovo in piazza per chiedere ai cittadini le firme di sostegno alla denuncia presentata.

I motivi della contrarietà all’uso del carbone sono ormai condivisi da tutti, l’unico che non vuole riconoscere neanche le evidenze scientifiche sulla correlazione tra combustione del carbone e cambiamenti climatici è solo il Ministro delle attività produttive Pierluigi Bersani.

Nel mese di aprile, infatti, i cittadini che hanno aderito allo sciopero della fame hanno trovato in tutti livelli istituzionali la compattezza del no al carbone:

20 comuni del comprensorio, le Provincie di Roma e Viterbo, la Regione Lazio, il Ministero dell’Ambiente e il Ministero della Salute hanno dato sostegno, e fatta propria, la richiesta di riapertura della conferenza dei servizi per TVN, unico strumento per avviare, di fatto, la riapertura della Valutazione d’Impatto Ambientale che tenga conto dell’impatto complessivo degli inquinanti su tutto il territorio dell’Alto Lazio.

Inoltre, né il decreto autorizzativo, né la V.I.A propedeutica a quest’ultimo, hanno mai preso in considerazione l’impatto sul territorio e sulla salute della zone circostanti; non hanno valutato le ricadute degli inquinanti sull’agricoltura e sul mare; non hanno preso in considerazione l’impatto delle centinaia di navi carboniere che dovrebbero portare 15.000 tonnellate di carbone ogni giorno; non è stato calcolato l’impatto sul territorio e sulla salute della radioattività del carbone né è stato descritto il sistema di smaltimento delle sostanze pericolose provenienti dai filtri e delle 500.000 tonnellate di ceneri.

Inoltre non è stata valutata l’alta mortalità e morbilità della zona di Civitavecchia: il 30% sopra la media Regionale.

IL Ministro Bersani nonostante queste evidenti mancanze e nonostante abbia dovuto necessariamente amettere la pericolosità dell’impianto sulla salute dei cittadini, non intende ascoltare il nostro territorio ed ha dichiarato di non avere alcuna intenzione di riaprire la conferenza dei servizi.

Per questo il Movimento No-Coke, e le popolazioni dell’Alto Lazio, denunciano il Ministro.

Di certo i cittadini non si arrenderanno, mai. E una questione di legittima difesa.

La denuncia è disponibile sul sito nocoketarquinia.splinder.com


MOVIMENTO NO COKE ALTO LAZIO CONTATTI.:335.8272742 329.7924124


Rassegna stampa:




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17/10/07: Interrogazione al SENATO sull'ARSENICO emesso dalla combustione del carbone

Riceviamo e pubblichiamo:
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Legislatura 15 Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-02841


Atto n. 4-02841

Pubblicato il 17 ottobre 2007


Seduta n. 231

ROSSI - Al Presidente del Consiglio dei ministri. -

Premesso che:

  • secondo il Registro europeo di emissione degli inquinanti (EPER-INES) le centrali ad olio combustibile ed a carbone emettono nell’ambiente ogni anno numerose sostanze tossiche e, in particolare, centinaia e centinaia di chili di arsenico. Quest’ultimo viene veicolato da polveri di dimensioni migliaia di volte più piccole di una sezione di un capello;
  • gli effetti acuti dei composti inorganici di arsenico possono consistere in irritazioni: pelle, occhi, mucose; se inalato: tosse, dispnea, dolori al torace, laringite, bronchite, danni all’apparato respiratorio; se ingerito: debolezza, disturbi gastro-intestinali, crampi muscolari, cianosi, coma, convulsioni, paralisi, morte; neuropatie periferiche, epato e nefrotossicità;
  • gli effetti cronici dei composti inorganici di arsenico possono essere: congiuntivite faringite, ulcerazione e perforazione del setto nasale, iperpigmentazione e sensibilizzazione cutanea, ipercheratosi, disturbi respiratori, anemia, disturbi ematopoietici, danni cardiovascolari, neuropatie periferiche;
  • secondo il Centro Internazionale di ricerca sul cancro (IARC) l’arsenico può causare il cancro nell’uomo;
  • a livello comunitario, la protezione della salute e della sicurezza sul luogo di lavoro è disciplinata dalla direttiva “quadro” 89/391/CEE e dalle sue direttive particolari che coprono settori specifici; in particolare vi è inoltre la direttiva 2004/37/CE che si applica alle attività in cui i lavoratori sono esposti o suscettibili di essere esposti ad agenti cancerogeni o mutageni derivanti dal loro lavoro;
  • a livello nazionale gli articoli 16 e 17 del decreto legislativo 19 settembre 1994, n. 626 delineano il contenuto ed i criteri di massima in base ai quali effettuare la sorveglianza medica in ambito lavorativo; inoltre, in particolare, l'art. 16 comma 1, codifica esplicitamente l'obbligo di effettuare "la sorveglianza sanitaria nei casi previsti dalla normativa vigente". La normativa attualmente in vigore prevede espressamente che la sorveglianza medica venga attuata nel caso di esposizioni ad amianto, piombo, rumore, ad agenti cancerogeni, ad ammine aromatiche, ad agenti biologici, a movimentazione manuale dei carichi, eccetera. La sorveglianza medica si rende cioè necessaria in tutte quelle attività lavorative che, sulla base di indicazioni epidemiologiche, hanno dimostrato di comportare dei rischi per la salute dei lavoratori;
  • l’esempio della conversione a carbone della centrale ad olio combustibile di Torre Valdaliga Nord di Civitavecchia, certificata EMAS nel 1998 e nel 2002, è lampante. Il controllo periodico per l’arsenicosi cronica non è avvenuto e non avviene nonostante che la dichiarazione INES dell’anno 2003, per la stessa centrale Torre Valdaliga Nord di Civitavecchia, riporti che nell’anno 2002 siano stati emessi nell’aria 287 chilogrammi di arsenico e che il carbone, futuro combustibile, contenga una quantità molto più elevata di questo cancerogeno.Di tale situazione di rischio di esposizione ai carcinogeni in ambiente di lavoro sono stati informati il Ministero del lavoro, il Ministero della salute, la Procura della Repubblica di Civitavecchia, la Direzione provinciale del lavoro, l’Ispettorato provinciale del lavoro di Roma, il Nucleo dei Carabinieri dell’Ispettorato del lavoro, la ASL RM F - Servizio di igiene e medicina del lavoro (Civitavecchia), la Confederazione generale italiana del lavoro, la Confederazione italiana sindacati dei lavoratori, l’Unione italiana del lavoro, la Commissione europea. A distanza di un anno, solamente la Commissione europea finora è intervenuta, confermando la necessità di un controllo dei lavoratori a rischio;
  • non risulta che le persone che hanno lavorato e lavorano nelle centrali a carbone o ad olio combustibile siano state e siano periodicamente sottoposte a screening per l’esposizione cronica all’arsenico, come la ricerca in un campione di capelli. Infatti, la negatività del dosaggio dell’arsenico nel sangue e/o nelle urine, prassi consolidata per la valutazione delle intossicazioni acute, può falsamente rassicurare le persone colpite da arsenicosi cronica,

si chiede di sapere:

  1. se il Governo non ritenga opportuno provvedere ad emanare con urgenza apposite direttive affinché le persone che hanno lavorato e lavorano nelle centrali a carbone o ad olio combustibile, nonché i cittadini che abitano nella zone di caduta delle micropolveri, siano periodicamente sottoposte ad apposito screening che ricerchi le tracce di arsenico;
  2. SE IL GOVERNO NON INTENDA RIVALUTARE LE PROPRIE POLITICHE ENERGETICHE, RIDUCENDO L’USO DEL CARBONE, PERCHÉ È RICCO DI ARSENICO, DAL MOMENTO CHE LO SCREENINGOBBLIGATORIO METTE IN EVIDENZA LE DECINE DI MIGLIAIA DI PERSONE INTOSSICATE E DI SOGGETTI A RISCHIO.

I Medici per l’Ambiente e la Salute dell’Alto Lazio sottolineano l’importanza di questa interrogazione ed aggiungono che il problema riguarda anche le persone che lavorano e vivono vicino ad un inceneritore. LE LEGGI SUL LAVORO VANNO RISPETTATE E LA SALUTE DELLA POPOLAZIONE DIFESA STRENUAMENTE


Il portavoce

dr. Giovanni Ghirga (Medici per l'Ambiente e la Salute - Alto Lazio)



---vedi anche http://www.centumcellae.it/leggi.php?id=17540

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