No al carbone Alto Lazio

30 luglio 2008

30/07/2008, manifestazione contro il carbone davanti ai cancelli di TVN: l'ORAZIONE FUNEBRE

(immagine da www.civitavecchiainforma.it)

E’ con profondo dolore che oggi siamo qui per dare l’estremo saluto a ciò che la vergognosa inaugurazione in atto in questo momento, dentro la centrale, sta definitivamente uccidendo nel nostro territorio e nelle nostre vite:

salute, ambiente,dignità, democrazia, economia.

In queste situazioni mai le parole rendono giustizia ai sentimenti e alle emozioni che si vorrebbero esprimere, ma è comunque per noi doveroso cercare, nella ressa dei pensieri e della memoria, le parole per ricordare cosa era e cosa sarebbe potuta essere questa nostra terra, se l’ignavia e l’ingordigia di quanti ci amministrano e ci hanno amministrato in questi anni non l’avessero condannata a morte per avvelenamento.

Ricordare quante vite si sarebbero potute salvare se solo si fosse dato ascolto a quanti queste vite curano e non si fossero ignorate le tante carenze riscontrate e centinaia di volte denunciate
Ricordare quale economia sarebbe potuta crescere se le emissioni in aria, in acqua e al suolo, al pari di quanto accaduto a Brindisi, non avessero reso i nostri ortaggi e i nostri prodotti invendibili e le nostre acque non potabili.

La nostra costituzione, carta fondante della nostra democrazia, recita all’art. 1 che
“La sovranità appartiene al popolo”
E all’art.32 che
“La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività” la finta inaugurazione di oggi offende anche questi precetti e con essi mortifica la democrazia imponendo a suon di milioni di euro gli interessi di Enel a quelli espressi da un intera comunità, e consentendo l’avvio della centrale in violazione di decine di norme comunitarie e nazionali con l’avallo di chi, di quelle leggi, dovrebbe essere massimo garante.
Oggi in maniera vergognosa ed offensiva, e contro la nostra volontà, ci troviamo a vedere umiliata la nostra dignità di abitanti dell’Alto Lazio, trattati da ENEL come una popolazione di pezzenti, pronta a svendere la salute propria e dei propri cari per quei milioni elargiti ai Comuni per compensare i tumori, le leucemie, le asme bronchiali e quant’altro causato dall’inquinamento passato e da quello futuro a cui sarà costretto l’intero comprensorio e che ogni famiglia ivi abitante ha avuto la malasorte di sperimentare.

Di questo nessuno ha avuto mandato ed in molti siete responsabili, per queste colpe dei vostri nomi rimarrà imperitura memoria nella storia della nostra terra.
Oggi in queste bare noi portiamo la memoria delle centinaia di uomini, donne e bambini- nostri padri e madri, nostri fratelli e sorelle, nostri figli - che hanno pagato e pagheranno con la loro vita e sulla loro pelle gli effetti delle tonnellate di inquinanti che avete immesso nella nostra aria per la vostra smodata ricerca di profitto.
Inserire tali morti e tali sofferenze nei vostri monitoraggi epidemiologici, ben conoscendo le decine studi che rendono noti le drammatiche percentuali di mortalità e morbilità del territorio, è semplice sadismo.

In queste bare ci sono le migliaia di vittime che nel mondo causeranno i cambiamenti climatici che la centrale di Torrevaldaliga nord, e tutte le centrali a carbone, contribuiranno fortemente ad aggravare.
La vostra volontà di utilizzare il carbone come combustibile in un territorio martoriato dall’inquinamento derivante da 50 anni di servitù energetica, ben conoscendo le evidenze scientifiche circa l’emissione di numerose sostanze cancerogene derivanti da tale combustione, è una volontà criminale, e criminale è chi, nelle istituzioni, acconsentendo a tale scelta, si rende complice della devastazione di interi territori, con le loro popolazioni e le loro economie.

Oggi recitiamo il requiem per l’economia agricola di eccellenza che ha sempre contraddistinto questa nostra florida terra che voi volete continuare ad avvelenare continuando ad immettere, centinaia di tonnellate di veleni sempre più nocivi sul territorio.
Oggi questa nostra cerimonia è un grido di dolore per la compromissione del futuro nostro e dei nostri figli, che voi, gente senza scrupoli, state perseguendo in nome di un bisogno energetico inesistente e di ragionamenti fasulli sulle scelte strategiche del Paese.
Infine in questo nostro estremo saluto un pensiero non può non andare a Michele Cozzolino e Ivan Ciffari, prime vittime di questo maledetto impianto.
Ed è pensando a loro, e alle centinaia di uomini, donne e bambini che pagheranno con la vita l’ignobile scelta di riconvertire a carbone questo impianto, l’arroganza di ENEL di imporlo al territorio e la corruzione morale degli amministratori che a suon di milioni di euro hanno ignorato le innumerevoli carenze degli atti autorizzativi e le denunce sulle conseguenze della salute, che vogliamo ricordarvi, con le parole di Abramo Lincon che:

“Potrete ingannare tutti per un po
Potrete ingannare qualcuno per sempre.
Ma non potrete ingannare tutti per sempre”,

e farvi una promessa.
Le popolazioni dell’Alto Lazio non vi daranno tregua
Perché la nostra è una lotta di legittima difesa.
Abbiamo dalla nostra parte la forza della ragione.

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Il settore "Information Technology" investe in modo massiccio nello sviluppo delle rinnovabili

Da PuntoInformatico.it
Roma - Gli occhi degli osservatori dentro e fuori dalla rete sono puntati sulla rotta intrapresa da alcuni dei maggiori giganti della tecnologia, le cui intenzioni sembrano proprio quelle di voler sterzare con decisione verso le tecnologie per la trasformazione dell'energia solare, o comunque verso i nuovi processi legati alla produzione energetica a minor impatto ambientale, quella che lascia da parte i combustibili fossili tradizionali.

pannelliE sono proprio le semiconductor company, le industrie che dispongono di tecnologie avanzatissime per il trattamento del silicio, ad essere particolarmente interessate a virare verso quel settore di mercato, ancora oggi di nicchia. Secondo Rhone Resch, responsabile della Solar Energy Industries Association (SEIA), "virtualmente ogni chipmaker sta soppesando un ruolo nel solare", mentre "a Silicon Valley è in atto la classica corsa campestre", dice T.J. Rogers, presidente di Cypress Semiconductor, azienda che possiede il 56 per cento di SunPower. Una corsa campestre il cui premio spetterebbe a chi primo arriva di prepotenza sul mercato, con una tecnologia energetica solare (o altro settore di carattere decisamente ecologico) rivoluzionaria, più efficiente che mai, meno costosa di tutto quanto fabbricato sinora e il meno inquinante possibile. Un basso impatto ed un'alta resa legati a concetti, già al solo elencarli, difficili da conciliare.

USA Today ad esempio elenca i "favoriti" della gara verso le energie alternative: IBM, Intel e National Semiconductor. E mentre IBM lavora a sistemi che amplificano la resa di 10 volte, Intel investe 38 milioni di dollari in Sulfurcell, garantendo così continuità industriale al recente spinup del proprio stesso settore specializzato, una corsa che i due colossi hanno già intrapreso da qualche tempo. A cui si aggiunge National, che fa tesoro della propria esperienza in altri settori e, nella produzione di energia dal sole, cerca di minimizzare le perdite di resa energetica dovute all'ombra.

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"Nucleare, nuovo allarme a Tricastin"

Da Repubblica.it
Oltre 100 impiegati allontanati dall'impianto. Su due "tracce lievi di contaminazione"
In poche settimane già due incidenti nella centrale del sud della Francia
Nucleare, nuovo allarme a Tricastin. L'azienda: "Non è successo nulla". Edf smentisce: "Emergenza scattata accidentalmente non c'è stata alcuna fuoriuscita di materiale radioattivo"

"PARIGI - Torna la paura in Francia per un nuovo allarme alla centrale nucleare di Tricastin, a 40 chilometri da Avignone, nel sud della Francia. Centoventi impiegati sono stati fatti allontanare dall'impianto dopo che è scattato l'allarme nella struttura.

La Edf, l'azienda che gestisce la centrale nucleare ha subito detto che l'allarme è scattato per errore e che non c'è stata alcuna perdita di materiale contaminante. L'agenzia di controllo del nucleare francese, l'ASN, però, ha avviato un'indagine e aspetta le conclusioni prima di pronunciarsi.

Delle persone sgomberate alcune sono state condotte in infermeria e test preliminari su 45 di loro hanno rivelato in due casi tracce "molto lievi di contaminazione": "Siamo al di sotto della soglia", ha rassicurato Jean Girardi, un ingegnere della centrale che ha parlato con la televisione privata francese lci.

Dopo gli incidenti delle ultime settimane, Tricastin fa paura: quello di oggi è il terzo episodio che vede coinvolto il sito nucleare, oltre ad un altro incidente verificatosi nello scorso mese nella zona: il 23 luglio cento dipendenti sono stati "leggermente contaminati" con radioelementi fuorusciti da un condotto dal reattore numero 4. Il 7 luglio scorso per errore sono stati riversati 74 chili di uranio in due fiumi."

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Sovrappensiero. 30/07/2008, manifestazione contro il carbone davanti ai cancelli di TVN

Immagine dal funerale dell'Ato Lazio. Le bare e i soldi sporchi.

Di ritorno dalla manifestazione, di cui avremo occasione di dire in seguito.
Facciamo una veloce "rassegna stampa" sul web, raccogliendo articoli e news riguardanti questa giornata, con Scajola, Conti, Marrazzo, Moscherini & Co in primo piano, contrapposti al dolore delle popolazioni che hanno protestato di fronte ai cancelli della fabbrica di morte.

Ebbene, è incredibile quello che si legge, pur avvezzi a fare i conti con spettacoli del genere. Una enorme mole di gravi inesattezze, quando non vere e proprie sciocchezze, vengono confezionate, propinate, diffuse dagli organi di informazione. Che sia per ignoranza (comunque manifesta) o per deliberato scopo di depistare e disinformare (conformemente a interessi e dettami dei padroni).

A volte si ha la misura di quanto la nostra democrazia sia immatura. Speriamo riesca a sopravvivere a se stessa.
PS: della nera messa per il carbone del vescono Chenis non s'è avuta notizia sui media...

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29 luglio 2008

"Telegrammi per i signori che vogliono il carbone"


Quello che segue è il testo del telegramma inviato a Berlusconi, Scajola, Prestigiacomo, Marrazzo, e ai Sindaci di: Civitavecchia, Tarquinia, Allumiere, Tolfa, Santa Marinella e Vescovo Civitavecchia.

CAUSA VOSTRE RESPONSABILITA' ENEL COMPLETA CENTRALE TVN NEGAZIONE DIRITTO SALUTE POPOLAZIONE E FONTE MORTI PREMATURE E DISTRUZIONE ECONOMIA AGRICOLA TURISTICA ALTO LAZIO. PREOCCUPANTE VOSTRA VICINANZA ENEL E DISTANZA DA CITTADINI CHE VI IMPUTANO:

BERLUSCONI: SOTTRATTO COMPETENZE TRIBUNALE CIVITAVECCHIA DOPO SCOPERTA LACUNE ET OMISSIONI PROCEDURA VIA (NON CONSIDERATA VERA SITUAZIONE SANITARIA, NON ACQUISITO FONDAMENTALI CONOSCENZE INQUINANTI CARBONE). PERMESSA CONVERSIONE TVN IN ZONA FORTEMENTE INQUINATA. MANCATA APPLICAZIONE PRINCIPIO PRECAUZIONE.

SCAJOLA: NONOSTANTE AUTORIZZAZIONI LACUNOSE E ANOMALE CONSENTITO AVVIAMENTO TVN PUBBLICIZZATA A CARBONE PULITO. FUNZIONARI SUO MINISTERO DICHIARANO NON VERO. CARBONE. TVN E' CARBONE SPORCO.

PRESTIGIACOMO: MANCATO RIESAME AIA

MARRAZZO: CALPESTATO MANDATO ELETTORALE PER FERMARE CENTRALE A CARBONE TVN. MANCATO CONTROLLO ESCAVO A MARE E MANCATA MAPPATURA INQUINAMENTO PREGRESSO. SUPPORTATO ENEL FAVORENDO TRADIMENTO SINDACI TARQUINIA E ALLUMIERE.

MOSCHERINI: CONTINUITA' OPERATO DE SIO MONETIZZATO SALUTE ABITANTI CIVITAVECCHIA. OPPOSIZIONE A RIESAME AIA CONTRO INTERESSE CITTADINI E TUTELA AMBIENTE.

SINDACI TARQUINIA E ALLUMIERE TRADITO MANDATO ELETTORALE E DELIBERATI CONSIGLI COMUNALI. CALPESTATO DIRITTO SALUTE CITTADINI E CONTRIBUITO DISTRUZIONE ECONOMIA AGRICOLA E TURISTICA DI TARQUINIA E ALLUMIERE.

SINDACO TOLFA: NON DENUNCIATO GRAVI TRASGRESSIONI DIRITTO COMUNITARIO NONOSTANTE PARLAMENTARE EUROPEO. CALPESTATO DIRITTO SALUTE CITTADINI E CONTRIBUITO DISTRUZIONE ECONOMIA AGRICOLA E TURISTICA DI TOLFA.

SINDACO SANTA MARINELLA: MONETIZZATO DANNO SALUTE CITTADINI NONOSTANTE PERICOLOSE LACUNE VIA E AIA. CONTRIBUITO DISTRUZIONE ECONOMIA TURISTICA SANTA MARINELLA

VESCOVO CHENIS: SILENTE CONTRO INQUINAMENTO BENEDICE TVN MACCHINA MORTE. 200 MILIONI EURO CALCOLO UE MORTI PREMATURE DA CARBONE. NON È DALLA PARTE DELLA VITA.

VOSTRA PRESENZA INAUGURAZIONE TVN LEGITTIMA DANNO PLURIDECENNALE A CITTADINI CHE RECLAMANO DIRITTI SANCITI DA COSTITUZIONE E OFFENDE SALUTE E DIGNITA' POPOLAZIONI INQUINATE ALTO LAZIO. NOSTRA PRESENZA È GRIDO DOLORE CONTRO INQUINATORI E COMPLICI A TUTELA FUTURO NOSTRI FIGLI.

MOVIMENTO NO COKE ALTO LAZIO E COMITATO CITTADINI LIBERI TARQUINIA

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"Un doveroso saluto al Presidente del Consiglio dei Ministri in visita a Civitavecchia"

Il coordinamento dei medici e dei farmacisti saluta il Presidente del Consiglio dei Ministri intervenuto, non ad una festosa inaugurazione, ma al funerale della salute dei cittadini di Civitavecchia e del comprensorio a conclusione di un misfatto sanitario ed ambientale gestito dallo Stato italiano.

Coordinamento dei medici e dei farmacisti per la tutela dell’ambiente e della salute.
Civitavecchia, mercoledì 29 luglio 2008

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Indicazioni per arrivare al luogo del sit-in del 30/07/2008



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Il ritrovo è di fronte ai cancelli dell'ingresso business di Torrevaldaliga Nord, ore 9,30

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30/07/2008: IL NOSTRO GRIDO E' CONTRO IL CARBONE, IN DIFESA DEL DIRITTO ALLA SALUTE


Domani i cittadini dell'Alto Lazio saranno fuori dai cancelli di TVN a denunciare la macabra messa in scena di Enel, Berlusconi, Scajola, Prestigiacomo e quanti accorreranno a presenziare un'inaugurazione a carbone che non si può fare, perchè TVN è priva di Autorizzazione Integrata Ambientale, nonostante il lavorio di tecnici e avvocati. Solo una maldestra e malefica mossa del governo potrebbe risolvere i problemi dell'azienda elettrica. I cittadini saranno lì a rappresentare un territorio che non si riconosce da tempo nei sindaci e nelle istituzioni che hanno venduto l'anima al diavolo. È la stessa cosa se i sindaci ci saranno o non ci saranno a fare i cortigiani della Spa così come è la stessa cosa se hanno o non hanno firmato i “contratti”. L'accordo c'è stato e all'eventuale accensione la loro preoccupazione non sarà quella di denunciare l'assassino bensì quella di allungare la mano per avere l'elemosina di chi vede nelle popolazioni di questo territorio solo un fastidio per i propri progetti CRIMINALI. La presenza dei cittadini sarà un grido di dolore per la compromissione del futuro proprio e dei figli, che gente senza scrupoli persegue in nome di ragionamenti fasulli sulle scelte strategiche del Paese.

Quella dei cittadini sarà una cerimonia vera segnata dal colore del lutto. Il territorio saranno loro e rappresenteranno anche quanti hanno paura di esporsi per le ritorsioni di cui la ghenga è capace. Chi vuole incontrare il territorio lo troverà lì fuori mentre dentro ci sarà solo chi ha compiuto la metamorfosi e parteciperà ad un evento che pur nella finzione, perchè TVN non può essere accesa a carbone, vorrà celebrare l'accensione di un impianto destinato alla combustione di 600 tonnellate di carbone all'ora, che in sessanta minuti rilascerà 6.300.000 mc di fumo carico d'inquinanti.

Movimento Nocoke Alto Lazio

Comitato dei Cittadini Liberi di Tarquinia

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Riti oscuri a Civitavecchia

Mons. Chenis celebrerà un rito maligno ed oscuro.
Domani, 30/07/2008, all'interno del cantiere per la riconversione a carbone di TVN-enel, il Vescovo terrà una messa all'interno della velenosa TVN, che tante malattie e morti porterà sul nostro territorio. Un atto vergnoso quello del vescovo: benedire con una cerimonia religiosa una vera e propria fabbrica di morte. Se davvero vi sarà una messa, non potrà che essere una messa nera, nera come il carbone. L'ombra del maligno sovrasta Civitavecchia.

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Tidei a Fulvio Conti (enel): l'inaugurazione di TVN rappresenta un lutto, non una festa, per il territorio


Per la giornata di domani, ENEL ha inoltrato un invito a tutte le persone aventi ruoli politici istituzionali nel comprensorio, per assistere alla messa (nera) d'inaugurazione di TVN, con la presenza di Berlusconi e Scajola.
L'On. Tidei, che pure ha pesanti responsabilità per quanto riguarda la sudditanza del territorio al dominio enel, invia una lettera in cui respinge in modo sdegnato l'invito di Conti: "Quella di domani è una giornata di lutto, non di festa, per la città". Pubblichiamo integralmente la lettera.


Egregio Dott. Conti,
ho ricevuto il Suo invito a presenziare all'incontro in programma domani, alla presenza del Presidente del Consiglio On. Silvio Berlusconi, per l'inaugurazione del primo gruppo della riconvertita centrale di Torre Valdaliga Nord. Un invito di cui la ringrazio ma che non intendo accettare per una lunga serie di motivi che vorrei qui sintetizzarle.
In primo luogo mi basterebbe ricordarLe, da rappresentante dei cittadini di questo territorio, che la dirigenza di Enel spa, al momento della presentazione del progetto di riconversione a carbone di Tvn nel lontano 2000, quando proprio il sottoscritto ricopriva la carica di sindaco di Civitavecchia, affermò che mai avrebbe dato il via ai lavori senza il consenso dei cittadini. Mi sembra che negli anni ci siano stati referendum, manifestazioni, pronunciamenti istituzionali di decine di consigli comunali del territorio, oltre che della Provincia di Roma e di Viterbo, che hanno espresso un netto dissenso al progetto di riconversione ma di cui non vi siete assolutamente curati. Solo questo disprezzo mostrato per il parere dei cittadini, e la gestione dell'intera questione carbone avvenuta in forma indecentemente privata con singoli amministratori, basterebbe a motivare il motivo della mia non partecipazione.

Ma voglio tuttavia approfittare di queste righe per esprimere altre motivazioni.
In primo luogo non ci può essere motivo di soddisfazione alcuna nell'inaugurazione di una centrale che condannerà ad altri decenni di inquinamento un territorio gravato ormai da mezzo secolo da una servitù energetica che ne ha drasticamente compromesso qualsiasi altra possibilità di sviluppo; senza contare il drastico incremento delle patologie respiratorie e tumorali di questo comprensorio che avrebbero dovuto indurre l'Enel e il Governo a scartare in partenza qualunque ipotesi di conversione. Credo infatti che dopo tanti anni di inquinamento, di cui è la causa principale, l'Enel avrebbe dovuto rappresentare uno strumento di sviluppo di questo territorio e non di ulteriore sfruttamento e rovina. In che modo? Portando a termine almeno quegli impegni presi a suo tempo con la presentazione del progetto di riconversione, posti a garanzia della bontà del carbone, ma rivelatisi assolutamente falsi e ingannevoli: la crescita delle imprese locali, il rapporto proficuo e rispettoso con la popolazione, l'incremento dell'occupazione.
Lei sa bene, egregio Dott. Conti, che niente di tutto questo si è realizzato e che, soprattutto in termini occupazionali, una volta chiusi i cantieri la città tornerà a sprofondare in quelle percentuali di lavoro da profondo Mezzogiorno; e ad fronte della servitù e dell'inquinamento che pagheremo sulla nostra pelle è francamente inaccettabile.
Tante erano le possibilità per l'Enel di instaurare un rapporto diverso e comunque produttivo con il territorio di Civitavecchia. Le cito solo alcuni esempi:
la realizzazione di una catena del freddo attraverso i processi di recupero della condensazione del calore prodotto dalle caldaie;
la realizzazione di una vasta area industriale, con annesse infrastrutture, per lo sviluppo della logistica che permetterebbe di attrarre investimenti nella città;
la realizzazione di infrastrutture retroportuali;
la creazione di una società mista Enel-Comuni per la distribuzione di energia elettrica nel territorio a basso costo con forti risparmi per i cittadini sulla bolletta;
la realizzazione, come concordato preventivamente, di un impianto di selezione e trattamento dei rifiuti del territorio con conseguente abbattimento delle tariffe sui rifiuti;
la creazione di un polo energetico per fonti rinnovabili;
la creazione di una scuola di formazione energetica nazionale;
la creazione di un polo scientifico di eccellenza per la ricerca delle energie rinnovabili all'interno del Polo universitario di Civitavecchia.
Niente di tutto ciò, tuttavia, è stato fatto. Vi siete limitati a sponsorizzare, con amministratori poco avveduti e compiacenti, qualche concerto e tanti spettacolini, per indorare la pillola del carbone ai cittadini secondo il vecchio detto “panem et circenses”, dispensando in trattative private soldi alle amministrazioni comunali che non produrranno alcun tipo di sviluppo. Perché è evidente che finanziare quattro concerti e cinque marciapiedi, a lungo termine, non lascia niente di niente a questo territorio. Quello che di sicuro resterà saranno i fumi inquinanti del carbone e la servitù energetica; e di questo i cittadini non possono per nulla essere contenti.
Per questo considero inutile e di cattivo gusto partecipare domani a quella che si prefigura esclusivamente come una iniziativa di pura propaganda, con una sfilata di politici a cui non voglio in alcun modo aggregarmi.
Per la città, infatti, e per tutto il comprensorio non sarà assolutamente un giorno di festa, ma di lutto. Come quello delle famiglie dei due operai morti nei cantieri di Tvn che mi auguro, domani, avrete almeno la sensibilità e il buon gusto di ricordare.

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La Frasca: i piromani cittadini sembrano della stessa opinione di Moscherini e Ciani

Riportiamo un articolo comparso su www.centumcellae.it

La pineta della Frasca torna a bruciare, quasi certamente in modo doloso, e la certezza che ci sia un piromane dietro gli incendi di questi giorni è sempre più consistente. Questa mattina altri due focolari sono infatti divampati a pochi minuti l'uno dall'altro tra gli alberi e i cespugli della pineta. Fortunatamente il fumo è stato presto notato dai frequentatori della Frasca che hanno immediatamente dato l'allarme; in pochi minuti sono così giunti sul posto quattro mezzi dei Vigili del Fuoco, coadiuvati da altri mezzi della Protezione civile, che in breve hanno circoscritto le fiamme e quindi spento l'incendio. Scampato il pericolo odierno resta tuttavia la forte preoccupazione per il quarto e quinto rogo divampato in meno di dieci giorni alla Frasca, sulla cui origine dolosa sembra ci sia poco da dubitare, come confermato questa mattina dal capo distaccamento dei Vigili del Fuoco Giuseppe Ibelli; dolo che lascia intravedere a questo punto un possibile cupo disegno volto a distruggere una pineta che evidentemente qualcuno preferisce far scomparire; forse perché d'impiccio a porticcioli e vasche di colmate tanto desiderate da sempre più numerosi amanti degli affari?
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