No al carbone Alto Lazio

24 novembre 2010

350.org: immagini dall'evento

Una galleria di suggestive immagini dall'evento 10/10/10 organizzato da EARTH 350.org
Per vederla clicca qui

-20 anni alla fine del carbone cinese

Da Petrolio/Blogosfere
"Il picco del carbone cinese?
Questo è un argomento a cui non crede nessuno. Persino i più accaniti sostenitori del picco del petrolio, persino i più convinti catastrofisti sulla fine delle risorse energetiche non hanno mai osato ipotizzare un'imminente crisi del carbone. Che poi occorra considerarlo come "finito" perché inquinante come quasi nessun altra risorsa è assodato, ma di carbone ce n'è a iosa e neanche si... sprecano energie a misurarlo.

Nessuno lo fa insomma, tranne ovviamente i cinesi. Il Paese più previdente del mondo (a modo suo) sta pensando di limitare la produzione interna di carbone nel periodo 2011-2015. Il

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22 novembre 2010

Incidente Capitani: fissato per il 30 novembre il sopraluogo dei periti

Da TrcGiornale.it
Il giudice per le indagini preliminari Marco Mazzeo ha fissato per il 30 novembre prossimo il sopralluogo di tutti i periti, in merito all'indagine sull'operaio Sergio Capitani, deceduto il giorno prima di Pasqua in un incidente sul lavoro a Torre Valdaliga Nord.

La decisione è arrivata dopo che l'avvocato Davide Capitani, legale della famiglia dell'operaio e cugino della vittima, si era lamentato del fatto che l'indagine si era praticamente fermata. Evidentemente ha avuto il suo effetto.

Cina, Batian: 28 minatori intrappolati sotto il carbone

ANSA: 28 minatori cinesi intrappolati sotto terra a causa dell'inondazione di una delle migliaia di miniere di carbone del Sichuan.

20 novembre 2010

Progetto Registro dei Tumori della Provincia di Vt. E la PREVENZIONE CONTRO I TUMORI CHI LA FA?

Comunicato stampa

Il Comitato dei Cittadini Liberi di Tarquinia e il Movimento Nocoke Alto Lazio hanno partecipato alla conferenza stampa di Giovedì 18 Novembre, giorno della presentazione del Registro Tumori provinciale presso la sede della ASL di Viterbo.

La loro presenza è stata immediatamente contestata da un Sindaco di Tarquinia intimorito e sgarbato, che in un comprensorio avvelenato da 7000 MW di corrente elettrica prodotta bruciando il peggior carbone, il peggior olio combustibile, un enorme porto, discariche e cementifici, ha cercato di spostare l’attenzione dalle sue responsabilità sottolineando nel suo intervento che occorra primariamente mettere a fuoco le responsabilità degli agricoltori, lasciando intendere che -a suo parere- il registro avrà questo tra i suoi obiettivi principali.

La cosa che il sindaco tarquiniese Mazzola non ha detto, ma i responsabili dei Comitati hanno prontamente messo in rilievo, è che lui, assieme ai sindaci dei Comuni di Civitavecchia, Santa Marinella, Allumiere e Tolfa, ha ricevuto e sta tuttora ricevendo soldi da enel (qui si scrive sempre tutto minuscolo, NdR) e i soldi dell’inquinatore non dovranno finanziare il Registro dei Tumori, così come non possono finanziare il nuovo Osservatorio Ambientale, nato per iniziativa del Ministero dell’Ambiente dopo le denunce di noi liberi cittadini.

Dopo aver attentamente ascoltato le parole del futuro responsabile del costituendo Registro dei Tumori, i rappresentanti del Comitato di Tarquinia hanno posto alcuni interrogativi ai responsabili del progetto del Registro, al fine di ottenere risposte concrete sull'operatività del nuovo organismo.

Dalle risposte ricevute è emerso che il Registro produrrà informazioni sul tipo di patologie diffuse nel comprensorio SOLO tra alcuni anni, durante i quali le centrali termoelettriche di Civitavecchia e Montalto potranno tranquillamente continuare a inquinare, indisturbate. I rappresentanti del Comitato hanno evidenziato come nel comunicato di invito alla conferenza si parlasse solo di diagnosi e terapie da mettere a punto in base alle risultanze del Registro, ma nulla si dice e nulla è stato detto circa le fonti dell'inquinamento, che oggi con gli strumenti della scienza possono essere individuati. Quello che manca per farlo è una volontà politica che indirizzi le indagini epidemiologiche in modo corretto e imparziale.

Nulla, invece, si è detto sulla prevenzione primaria contro i tumori, su come evitare le patologie legate all'inquinamento ambientale. Ci si limiterà piuttosto a contare i deceduti e i malati, ex post.


Perché i sindaci non pretendono che vengano misurate continuamente le emissioni al camino di tutte le fonti più inquinanti per poterle mettere in relazione con le analisi sui tessuti tumorali dei nostri malati?

Chiediamoci tutti: perché il sindaco di Tarquinia non protegge gli interessi e la salute dei suoi cittadini?

Questa strategia ingannevole è smascherata ormai da tempo. Noi cittadini dell’Alto Lazio (e non solo: Brindisi docet) la combattiamo da anni: in una terra nuovamente violentata dalla recente riconversione a carbone di TVN, certe istituzioni deviate tentano di scaricare il grosso delle responsabilità dell'inquinamento sulle attività agricole. L'ipotesi del sindaco Mazzola tralascia in modo interessato di considerare i dati sulla qualità dell’aria del nostro territorio.

Le compensazioni economiche mendicate a enel da Mazzola dimostrano il loro nefasto potenziale inquinante: si calpesta la verità dei dati reali (vedi il Monitoraggio indipendente finanziato dai cittadini), e si permettono scempi del bene pubblico. Gli agricoltori non hanno pagato compensazioni e non hanno legami forti con appalti e politica: sin troppo facile bersaglio.

Movimento Nocoke Alto Lazio
Comitato cittadini liberi

enel TorrevaldaligaNord: la sicurezza è fittizia

Da TrcGiornale.it Usb: “Sicurezza di facciata, le istituzioni intervengano”
"Nessuno finora ha sentito il bisogno di commentare l'istituzione dei delegati safety d'area, nessuno ha provato il minimo imbarazzo di fronte a un accordo che ha un fine chiaro come il sole, quello di dare l'illusione di un impegno sulla sicurezza che invece non c'è, di convincere l'opinione pubblica che in Enel, dopo tre morti sul lavoro in pochi anni, le cose stanno finalmente cambiando". È il duro commento dell'Unione di Base della centrale di Torre Valdaliga Nord, dopo la denuncia che l'istituzione di alcune figure deputate al controllo della sicurezza in centrale sarebbe avvenuta al di fuori di quanto previsto

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Nuova Zelanda, esplosione in miniera di carbone: salvi 2 minatori, 36 dispersi

APCOM
Wellington, 19 nov. (Apcom) - Due minatori sono sopravvissuti all'esplosione avvenuta in una miniera di carbone della Nuova Zelanda, mentre ne risultano dispersi ancora 36: lo ha detto Peter Whittall, responsabile della compagnia mineraria locale 'Pike River'. "Due minatori sono usciti dalla miniera" ha detto Whittall alla televisione TV3, aggiungendo che "non" ci sono invece ancora "contatti con quelli che si trovano in fondo alla miniera". La deflagrazione si sarebbe verificata a metà del pomeriggio, intorno alle 16.30 (le 4.30 in Italia), in una miniera di carbone situata sulla costa ovest dell'isola del sud neozelandese. (segue, fonte Afp)

Il carbone non conveniente lo pagano direttamente i contribuenti

In Europa sono almeno 100.000 i lavoratori del comparto carbonifero che sosteniamo con sussidi pubblici, poiché le attività legate al carbone non sono redditizie abbastanza da garantire alle aziende del settore bilanci in attivo. Alla faccia di R. Sorgenti (Assocarboni) e di chi sostiene che il settore del carbone non riceve aiuti economici.

Il dibattito sulla destinazione di questi fondi è aperto, la Germania ha pesanti interessi in campo e la Merkel si sta adoperando con forza per mantenere aperti i rubinetti dei sussidi per gli anni a venire.

Italiani, consumi e ambiente: il gap culturale da colmare

L'ignoranza è la porta di servizio del malaffare nella società. Per questa l'ignoranza dei cittadini viene tutelata dalla politica come il migliore investimento.

ANSA: gli italiani ecologisti solo a chiacchiere
"Non e' un quadro propriamente edificante quello che dipinge l'Osservatorio Edison sugli italiani e l'energia nella ricerca sui 'comportamenti piu' diffusi fra le famiglie': ''abbiamo un Paese di ecologisti dichiarati che adotta comportamenti assolutamente contraddittori'' sintetizza il sociologo Enrico Finzi, curatore dell'indagine.

Gli italiani, secondo la ricerca (condotta con 1.071 interviste su un campione rappresentativo

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Gli USA si mobilitano per il problema delle ceneri da combustione di carbone

Da Greenreport
"Alla vigilia del termine del periodo di consultazione pubblica sulla "Toxic coal ash protections", le famiglie delle aree interessate dallo smaltimento e scorie delle centrali elettriche a carbone si sono riunite nella capitale Usa Washington per chiedere All'Environmental protection agency (Epa) di adottare le maggiori salvaguardie possibili contro le ceneri tossiche di carbone che contengono inquinanti che provocano il cancro ed altre malattie gravi.

«Come madre di due bambini piccoli, chiedo all'Epa di fare la cosa giusta e regolamentare le

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18 novembre 2010

Il primo osservatorio globale sull'inquinamento da mercurio

Da ZeroemissionTv, via Uniti Per La Salute
Sarà presentato domani a Roma (ieri, NDR), nella sede del Consiglio nazionale delle ricerche: il progetto Gmos, dal costo complessivo di circa 10 milioni di euro, vedrà impegnati esperti provenienti da 34 università e istituzioni di ricerca da tutto il mondo per la realizzazione di un network globale di monitoraggio dell’inquinamento atmosferico e marino da mercurio, con punti di rilevazione persino nelle aree polari presso le basi di Ny Alesund sulle Svalbard Islands in Artico e la base italo-francese Dome-C in Antartide.

I vari snodi della rete saranno poi collegati ad una centrale di smistamento dei dati, la Sezione di Rende dell’Iia, Istituto sull’inquinamento atmosferico-Cnr, che

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