No al carbone Alto Lazio

29 febbraio 2012

Costi umani del carbone - il caso degli Appalachi

Vaste zone dei monti Appalachi (area nord-est degli USA) sono interessate dall'impatto devastante delle miniere di carbone ricavate con la tecnica del "Mountaintop Removal", di cui abbiamo già parlato più volte (leggi, ad esempio, qui).

Dal 2007 ad oggi sono stati pubblicati 21 studi scientifici riguardanti i costi umani legati all'impatto ambientale di queste attività, il link è questo

Le morti per amianto a Civitavecchia, secondo i dati Asl

Da TrcGiornale.it del 21/02
"Amianto: a Torino una sentenza storica che segna una tappa importante per la sicurezza sul lavoro. L'amianto è presente da molti anni anche a Civitavecchia e le ricadute sulla salute dei lavoratori sono da anni perno di alcune battaglie sindacali. Ma in che misura? Esiste un censimento per i posti di lavoro, le abitazioni e gli edifici pubblici, in particolare le scuole? Di pochi giorni fa le condanne emesse con pene sino a 16 anni di carcere comminate nel processo Eternit che solo in parte fanno finalmente giustizia

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16 febbraio 2012

Parco dei serbatoi e l'arroganza di Moscherini

Da biGnotizie
Intervento congiunto da parte delle associazioni NaturalMente, Forum Ambientalista e Italia Nostra sul bosco Enel. In una lunga lettera i presidenti dei movimenti (rispettivamente Massimiliano Di Grado, Simona Ricotti e Roberta Galletta) ricordano al sindaco Moscherini l'obbligatorietà del provvedimento.

"Apprendiamo - affermano -con favore che, anche grazie alle pressioni esercitate dalle nostre Associazioni e da centinaia di firme di abitanti del comprensorio, oltre che dall'intervento della Procura della Repubblica, il Ministero ha finalmente approvato il progetto per la realizzazione del cosiddetto "Parco dei serbatoi" in ottemperanza a quanto prescritto nella Valutazione di Impatto Ambientale della Centrale.
Un progetto, al di là di fantasiose interpretazioni, previsto tra "gli interventi di

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10 febbraio 2012

Da Canino un primo "no" al dissociatore molecolare

Presso l'aula consigliare del Comune di Canino si è votato sul "dissociatore molecolare", e l'esito è un "no" all'installazione dell'impianto. Un resoconto da F. Lucangeli (Movimento 5 Stelle) Canino
Invitiamo i cittadini a non abbassare la guardia, in quanto fa parte della culturaglia vetero-partitica la ricerca dell'accordo sottobanco, dopo aver sbandierato un primo diniego a un'opera che appaia impopolare.

Intervengono a ribadire il "no" anche altri esponenti della politica locale:
F. Talenti (pdl Montalto di Castro)
S. Caci (Montalto di Castro)
U. Tardioli (Montalto di Castro)

Visto il periodo pre-elettorale, sarebbe saggia precauzione passare al vaglio affermazioni e condotta di ogni candidato. Chi mai vorrebbe, in questo momento, esporsi pubblicamente su un tema sicuramente impopolare?

7 febbraio 2012

La nostra salute per le mucche in passerella

Gli amici di Per il bene di Tarquinia documentano uno dei modi con cui si sono spesi i soldi delle sporche compensazioni economiche provenienti dal carbone TVN. Clicca qui

I sindaci del carbone e la prevenzione contro il cancro

Da Per il Bene di Tarquinia "Giornata mondiale sul cancro... Maglia nera ai sindaci del carbone!"

"Il 4 Febbraio si celebra la giornata mondiale sul cancro, la dott.ssa Gentilini dell’ISDE, da sempre impegnata contro i danni provocati dagli inceneritori, ci invita ad una riflessione in una lettera che pubblichiamo di seguito insieme al testo di Ambiente e Tumori, dove si trova il contributo del dott. Paolo Franceschi, referente ISDE di Savona, da sempre impegnato contro l’utilizzo dell’uso del carbone nella centrale di Vado Ligure.
La riflessione è sulla Prevenzione Primaria, indicata come l’unica strada maestra della guerra contro il cancro, in un territorio come il nostro inquinato da più di 50 anni di servitù energetiche, dove il carico inquinante aumenta ogni giorno, lasciando nel cielo sopra Civitavecchia un segno indelebile, di grigio fumo e odor di morte.
Una buona occasione quindi per riflettere su una patologia che, secondo dati ufficiali, nel 2011 è stata diagnosticata in 360.000 italiani

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29 gennaio 2012

Lünen e Wilhelmshaven, centrali a carbone da rivedere

Da Ticinonline via UPLS
Il Consiglio di Stato è al corrente della sentenza del tribunale amministrativo di Münster del 2 dicembre scorso?". E' questa la prima delle due domande rivolte dal gruppo parlamentare dei Verdi al Consiglio di Stato inerente alla sentenza dell'alta corte amministrativa di Münster che ha ritenuto illegale la licenza della centrale di Lünen. Il progetto non rispetterebbe le normative in materia di immissioni di sostanze inquinati".

"Pur non essendo un blocco totale della centrale di Lünen - si legge nel documento inoltrato al Consiglio di

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Don Gallo interviene contro il carbone

Da Qualenergia.it
"Volete sapere chi sono i nuovi partigiani a Savona? Sono quelli che si battono contro la centrale a carbone di Vado Ligure!" E’ quanto ha detto Don Andrea Gallo, ieri in un'intervista a Uniti Per La Salute.

La centrale di Vado Ligure di proprietà della Tirreno Power è suddivisa in quattro sezioni di cui due da 330 MW che vanno a carbone. Il progetto di costruzione di una nuova unità a carbone di 460 MW (il progetto ha ottenuto la firma del decreto VIA da parte del Ministero dell’Ambiente nel 2009). L'ampliamento causerebbe all'anno emissioni per ulteriori 2,4

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NO al dissociatore molecolare tra Montalto e Canino

C'è davvero bisogno di ricordarlo? Abbiamo sopportato e sopportiamo già troppo, oltre ogni possibilità di accettazione. Per questo è scontato il NO a qualunque ipotesi di aggravio della condizione presente, sul piano ambientale e sanitario, e appare provocatoria ogni ipotesi del genere. Non si tratta di entrare nel dettaglio del ridotto inquinamento prodotto da un dissociatore rispetto a in inceneritore tradizionale, in quanto siamo già oltre ogni limite tollerabile. Qualunque progetto che non intenda perseguire obiettivi di alleggerimento del carico inquinante che grava sull'Alto Lazio sarà inevitabilmente contrastato. Peraltro conosciamo sulla nostra pelle la differenza tra potenzialità teoriche e attuazione concreta delle tecnologie di combustione.

Per chi non fosse aggiornato, veniamo ai fatti: la società Cartiera Pontesodo si dice intenzionata a portare sul nostro territorio questo impianto, analogo a un altro rifiutato a Peccioli (Pisa) a causa dell'ostilità degli abitanti e della mobilitazione dei medici. Risultano infatti
"...dati allarmanti rimbalzati da Dumfries in Scozia, dove è in attività un dissociatore similare a quello inserito nel progetto della Ecofor hanno stimolato un’attenta riflessione.
Dal rapporto dell’agenzia per la protezione ambientale scozzese SEPA, l’equivalente dell’italiana ARPAT, risulta infatti che nel mese di ottobre 2010 il dissociatore molecolare ha superato di ben 39 volte i limiti di emissioni di mercurio e di diossine e furani.
Sempre nel corso del 2010 si legge nel rapporto l’impianto di Dumfries ha lavorato per 3.500 ore sulle 8.000 ore previste, incenerendo appena 10.000 tonnellate sulle 60.000 tonnellate previste, non potendo far funzionare correttamente il sistema di rimozione delle ceneri dalle camere di gassificazione e non riuscendo mai a produrre energia elettrica.
Per quanto riguarda le emissioni in atmosfera, la SEPA ha riscontrato la presenza nell’ambiente di tutti i tipici elementi inquinanti prodotti dagli inceneritori ed i risultati di tali esami certificano il superamento dei valori massimi di mercurio (1.95 mg/m3 contro un limite massimo di 0.05 mg/m3) e di diossine/furani (0.12 ng/m3 contro un limite massimo di 0.1 ng/m3).
Sia il mercurio che le diossine ed i furani sono sostanze estremamente tossiche e bioaccumulanti. Il mercurio ha effetti negativi sullo sviluppo neurologico, sul sistema cardiovascolare, sul sistema immunitario e sull’apparato riproduttivo, le diossine ed i furani sono sostanze estremamente cancerogene e mutagene per l'organismo umano, causano danni al sistema immunitario, al sistema riproduttivo, all’apparato ormonale.

Notizie recenti:

27 gennaio 2012

Rimandato l'ok alla riconversione per Porto Tolle

Il Consiglio di Stato rinvia la decisione al prossimo Aprile per motivi "tecnici".

Il via libera proveniva da una modifica forzata "ad Aziendam" (enel) della Legge regionale 38/97 istitutiva del Delta del Po - Veneto e le normative ambientali, per poter infine scavalcare la sentenza del Consiglio di Stato che aveva in precedenza annullato la Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) regionale e nazionale del progetto di riconversione a carbone, a causa dell'incompatibilità del progetto con il delicato equilibrio biologico del delta del Po.

18 gennaio 2012

Comunicazione di servizio

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