No al carbone Alto Lazio

12 giugno 2008

L'irresponsabile speculazione di Enel su Mochovce.


Enel ha deciso di investire 1,9 miliardi di euro nel completamento dei due pericolosi reattori nucleari di Mochovce, in Slovacchia. Si tratta di reattori sovietici di seconda generazione anni ’70 che non hanno alcun guscio di contenimento in grado di proteggerli da incidenti gravi, come l’impatto di un aereo.
Questa mattina - in occasione dell'assemblea degli azionisti del Gruppo - attivisti di Greenpeace "in giacca e cravatta" hanno anche consegnato un “regalo” all’amministratore delegato Fulvio Conti: un plastico dei reattori di Mochovce distrutti dall’impatto di un aereo.
All'interno dell'assemblea degli azionisti è intervenuta Fondazione Culturale Responsabilità Etica che - con il sostegno di Greenpeace e CRBM (Campagna per la riforma della Banca Mondiale) – ha portato all'attenzione degli investitori un documento di forte critica alla politica energetica di Enel pro carbone e pro nucleare. È la prima attività di “azionariato critico” in Italia (vedi qui per approfondimento).

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