Da Greenpeace.it:
Gli attivisti di Greenpeace fanno visita alle agenzie di Banca Intesa Sanpaolo. In tutta Italia hanno informato i clienti sulla decisione del Gruppo di finanziare il completamento di due reattori nucleari anni '70 a Mochovce in Slovacchia. È un progetto in cui è coinvolta Enel. La Banca ha già concesso una linea di credito di circa 100 milioni di euro, senza aver ricevuto alcuna garanzia sulla sicurezza dei reattori.
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14 marzo 2008
Enel, Banca Intesa & il business dei rottami nucleari
10 marzo 2008
Brindisi - Enel rifiuta di rispettare l'ennesimo accordo

COMUNICATO STAMPA NO COKE BRINDISI
Con la grave responsabilità, pure, di aver messo in dubbio l’accertato inquinamento dei terreni dal centro studi di turno, che per fortuna in Italia nulla può contro le definizioni di legge di inquinamento, e le procedure di legge per la sua caratterizzazione.
Eravamo comunque contenti del fatto che gli agricoltori in questione avessero spuntato dall’ENEL qualche spicciolo, perché questo sono 6 milioni di fronte ad un mai reso noto maxiguadagno delle centrali.
Poi abbiamo appreso che l’ENEL non ci sta più, perché alcuni agricoltori hanno prodotto un esposto in Procura che circostanzia morti e malattie tra chi sotto il mostro, esposto alle polveri di carbone, vive da due decenni.
ENEL ha così certificato, per chi avesse ancora dubbi, che non voleva stringere un accordo commerciale, ma ancora per l’ennesima volta comprare il silenzio di chi da ENEL è danneggiato più di chiunque altro. Gli agricoltori hanno solo chiesto, legittimamente, alla Procura di valutare attraverso perizie ambientali ed epidemiologiche di conoscere il responsabile di un accertato inquinamento che potrebbe essere la causa delle malattie che hanno colpito tanti di loro. E noi ci auguriamo e ci aspettiamo che la Procura faccia completa chiarezza, visto che altri non riescono a farla!
Mettiamo dunque tutti in guardia dagli accordi con ENEL e, per questo, ringraziamo il Vescovo di Brindisi per aver involontariamente innescato qualche mese fa una gran polemica per i pubblici ringraziamenti ai regali dell’ENEL, da Lui definiti “segno del forte legame tra l’ENEL e la città”, davanti ai responsabili ENEL accorsi a “pregare” in prima fila.
Da allora tutti sanno che Brindisi quei regali non li vuole perché hanno un prezzo, come minimo il silenzio di fronte all’impatto ambientale gigantesco della più grande centrale a carbone d’Italia.
Di cui effettivamente il Vescovo in tanti anni non ha mai parlato e cogliamo tale occasione per permetterci di ricordare che proprio la Chiesa ha ultimamente “aggiornato” la lista dei peccati mortali e sociali, aggiungendoci quello dell’inquinamento ambientale. Chiediamo anzi alla stampa di verificare se per la visita del Papa la Curia non abbia di nuovo pensato di bussare alla porta dell’ENEL.
Invitiamo tutti, cittadini e istituzioni, a sostenere gli agricoltori brindisini in una battaglia che in realtà non è solo loro, ma di tutta la città.
MCL denuncia Enel per la centrale a carbone
Il Movimento Cristiano Lavoratori (M.C.L.) ha dato mandato ai propri legali di predisporre tutta la documentazione e gli atti necessari a denunciare, in sede penale e civile, i responsabili dell’Enel in merito alla trasformazione della Centrale termoelettrica Torrevaldaliga Nord di Civitavecchia per l’impiego del carbone, fonte fossile a maggiore emissione specifica di anidride carbonica.
Il progetto dell’Enel va rifiutato in coerenza con la strategia perseguita dall’Unione Europea per un impiego accelerato di fonti energetiche pulite e rinnovabili accompagnate dalla sostituzione degli impianti a carbone o ad olio combustibile con impianti a gas.
E’ ormai provato che il carbone uccide, la scienza medica è concorde nel ritenere che l’inquinamento atmosferico produce malattie cancerogene e cardio-respiratorie irreversibili per la popolazione residenziale.
Il diritto alla salute è un bene primario sancito dai principi costituzionali ed il calpestarlo presuppone reato da perseguire.
Urge accertare le responsabilità anche con l’adozione, da parte della magistratura, di quelle misure cautelari necessarie per l’accertamento dei danni alla cittadinanza.
Va verificato, in base agli studi scientifici sinora prodotti, il nesso di causalità fra l’inquinamento atmosferico e il danno alla salute.
La vita non ha prezzo e non può essere comprata.
Nessuna compensazione, nessuna somma, nessuna donazione può compensare il valore della vita.
Senza contare i gravi danni che l’inquinamento atmosferico produrrà, negli anni a venire, sull’economia agricola con conseguente ricaduta su quella commerciale e turistica.
Tarquinia dovrà inesorabilmente pagare un prezzo troppo elevato anche per le generazioni future.
9 marzo 2008
TVS benedice Civitavecchia con una nuova nube nera
Punto e a capo. Come se niente fosse nella giornata di ieri è andata in scena l'ennesima inquietante immagine sopra la testa, e i polmoni, dei civitavecchiesi, ancora una volta costretti ad ammirare il tenebroso spettacolo dell'inquinamento prodotto dalle centrali termoelettriche. Più che eloquente l'immagine scattata e inviataci dal Portavoce dei Verdi Mario Dei Giudici che testimonia, alle ore 17:30 di ieri, il fungo fumoso che fuoriusciva dai camini di Torre Valdaliga Sud.
Fonte: centumcellae.it
Inquinamento delle centrali: il Comitato Civico difende la salute insieme ai ciclisti della Tirreno-Adriatica che domattina passerà a Tarquinia.
“Per combattere il carbone e difendere la salute chiederemo la solidarietà dei ciclisti”. Con queste parole il Comitato Civico per la Difesa della Salute e dell’Economia annuncia che domani mattina, alle ore 11.30, le associazioni aderenti al Comitato, i medici ed i cittadini confluiranno a piazza Cavour, a Tarquinia, in occasione del passaggio della corsa ciclistica “Tirreno-Adriatico”. L’intenzione dei cittadini è quella di chiedere solidarietà al mondo sportivo, in questo caso ai ciclisti partecipanti alla gara. “Alle 12,20 è previsto il passaggio della corsa- dicono i cittadini- e noi faremo sentire la nostra voce.” Si tratterà di un breve incontro con gli sportivi. “Vogliamo appellarci anche al mondo dello sport- dicono i cittadini- in questo caso ai ciclisti, perché chi fa sport sa benissimo quali danni provoca l’inquinamento alla salute. Vogliamo uno sport pulito, in un ambiente pulito.” Intanto, arrivano nuove adesioni delle associazioni locali e nazionali al Comitato Civico per la Difesa della Salute e dell’Economia. Insieme alle adesioni delle associazioni agricole, commerciali e turistiche anche l’associazione Fare Verde ha dato la sua decisa partecipazione all’attività del Comitato. Così anche l’associazione culturale “Fontana di Piazza”, il cui direttivo ha deliberato l’adesione all’organismo di partecipazione popolare. Adesso arriva anche il messaggio dell’Associazione “Accademia Kronos” il cui Presidente Nazionale, Ennio La Malfa, ha comunicato l’adesione della storica associazione da lui presieduta. Il fronte comune contro l’inquinamento, che sta uccidendo i cittadini ed il territorio, e contro la riconversione a carbone della centrale di Civitavecchia si amplia. Ogni giorno- dicono i cittadini- arrivano nuove adesioni, le più disparate, segno evidente che la difesa della salute e dell’economia è al primo posto per la popolazione, le associazioni e le forze produttive della città di Tarquinia. Cambiare si può.”
Comitato Civico per la Difesa della Salute e dell’Economia.
Vi aspettiamo a Tarquinia.
Contatti :335.8272742 329.7924124
nasce il Comitato Civico per la Difesa della Salute e dell’Economia
Comunicato stampa- riceviamo e pubblichiamo:
"Inquinamento dalle centrali: nasce il Comitato Civico per la Difesa della Salute e dell’Economia
A Tarquinia cresce la paura per la costruzione della centrale a carbone. I cittadini, consapevoli dei danni sanitari ed economici prodotti dal carbone alle comunità locali, temono ora anche il degrado morale dei responsabili della riconversione.
É di giovedì scorso la notizia che l'Amministratore Delegato di ENEL, Fulvio Conti, è indagato con una pesante accusa che ha portato a delicate indagini ed a numerose perquisizioni.
Prima di Conti sono stati al vertice dell'ENEL Franco Tatò e Paolo Scaroni.
Il loro curricolo parla da solo. Franco Tatò è stato condannato per l’inquinamento provocato dalla centrale di Porto Tolle alle popolazioni del comprensorio. Il suo comportamento è stato giudicato “compatibile con un disegno criminoso”. (Sent. Tribunale di Rovigo)
Paolo Scaroni ha patteggiato un anno e quattro mesi di reclusione per una storia di mazzette legate agli appalti nelle centrali. (Sesta Sezione Penale Trib. di Milano) Digitando il loro nome le note vicende giudiziarie possiamo leggerle anche in internet.
Quei tre galantuomini affermano che il carbone è pulito e innocuo. Un altro galantuomo è Marrazzo. Chi non ricorda Marrazzo a caccia di voti con la promessa di fermare la centrale a carbone ? Da qualche tempo invece il Presidente Marrazzo convoca il Sindaco di Tarquinia per fare accordi con Enel. Perchè si tiene il sacco al galantuomo di turno, proprietario delle mega-ciminiere ? Visto che la Cassazione ha stabilito che è lecito dire buffone ai politici che non mantengono le promesse, sarebbe in questo caso un appellativo appropriato anche per un politicante.
Al Consiglio Comunale aperto che si è svolto a Tarquinia lo spettacolo della resa del Sindaco è stato brutto. Brutto è stato anche lo spettacolo offerto dai medici consiglieri, incapaci di far inserire nel deliberato della resa, votato anche da loro, almeno la richiesta di una nuova valutazione d'impatto ambientale, seguendo con coraggio l'esempio del Ministro della Salute.
Preso atto della rinuncia del Sindaco i cittadini che si oppongono al carbone hanno dato vita al Comitato Civico per la Difesa della Salute e dell'Economia per organizzare azioni concrete contro la centrale a carbone. All'iniziativa, che ha visto gli operatori agricoli fortemente impegnati, hanno già aderito varie organizzazioni del commercio, del turismo, dell’agricoltura e molti medici di famiglia.
Il prossimo appuntamento è previsto per la prossima settimana per organizzare le attività secondo il calendario approvato dall'organismo che raccoglierà denunce, dati e testimonianze. Saranno così intentate azioni legali per il risarcimento a singoli e gruppi dei danni provocati dall'inquinamento da termoelettrico."
Comitato Civico per la Difesa della Salute e dell'Economia
8 marzo 2008
4 marzo 2008
Tvn. "Bersani risponda sul riesame del decreto autorizzativo"
Riportiamo un comunicato apparso su centumcellae.it:
27 febbraio 2008
Compare una nuova nube su Civitavecchia
Al Sindaco del Comune di Civitavecchia in qualità di Autorità Sanitaria Locale
Alla Dottoressa Nicoletta Pupp responsabile del Dipartimento di Prevenzione AUSL RmF
Al Direttore dell’Agenzia Regionale per l’Ambiente sede di Roma
e p.c. alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Civitavecchia
e agli Organi locali di informazione
Oggetto: richiesta informazioni.
Premesso che nella giornata di venerdì 18 gennaio 2008 le ciminiere della centrale termoelettrica della Società Tirreno Power denominata “Torre Valdaliga Sud” hanno emesso una densa nube grigia assolutamente inusuale che è stata notata da tutta la popolazione e che ha provocato numerose allarmate telefonate agli organi di stampa da parte dei cittadini; e che l’Ingegner Prelati, referente della Tirreno Power, solo in serata e a nube ormai dissolta, ha dichiarato la inesistenza di motivi di preoccupazione, trattandosi di fenomeno da attribuire a semplice “vapor acqueo”, si chiede a codeste Autorità preposte istituzionalmente alla tutela della salute pubblica di accertare il motivo e la natura di tale anomala emissione. Inoltre si chiede di conoscere la composizione chimico/fisica della nube, in quanto il suo colore e la sua compattezza poco si accordano con le rassicuranti dichiarazioni dell’Ingegnere. Oltretutto ci sembra abbastanza singolare che a tranquillizzare la popolazione sia un rappresentante della Tirreno Power, a fronte di un “silenzio assordante” delle Autorità competenti. Per superare questa situazione paradossale riterremmo necessario che le Autorità in indirizzo mettessero a disposizione della cittadinanza dei “numeri verdi” a cui segnalare l’eventuale ripetersi di episodi analoghi ed ottenere, in tempo reale, risposte che facciano chiarezza sull’accaduto.
Si resta in attesa di conoscere le caratteristiche chimico/fisiche della nube.
Si ricorda inoltre a codeste Amministrazioni l’obbligo di rispondere alla presente richiesta entro i termini previsti dalla legge 241/90 e di comunicare al sottoscritto (come portavoce del coordinamento dei medici e dei farmacisti): a) l'oggetto del procedimento promosso; b) l'ufficio e la persona responsabile del procedimento; c) l'ufficio in cui si può prendere visione degli atti.
27 febbraio 2008
Dott. Paolo Giardi a nome del coordinamento dei medici e dei farmacisti di Civitavecchia.
Si specifica che ogni comunicazione dovrà essere inviata al seguente indirizzo
E-mail: paolo.giardi@email.it
24 febbraio 2008
scorie ENEL smaltite nelle discariche!
Comunicato stampa:
"La trasmissione ANNOZERO di ieri, 21 febbraio, ha trattato la grave e scottante questione dei rifiuti in Campania. Durante un servizio giornalistico di questa trasmissione si è appreso che, in una delle tante discariche gestite dalla camorra, sarebbero stati “conferiti” ingenti quantitativi di ceneri derivanti dalla “centrale ENEL di Brindisi”.
Ciò, se dovesse corrispondere a vero, sarebbe un fatto di eccezionale gravità ed evidenzierebbe pesanti responsabilità alle quali sarebbe chiamata anche l’ENEL e per le quali non può e non deve sottrarsi.
Rivolgiamo un pressante invito alle autorità preposte e alle forze dell’ordine competenti affinché effettuino con sollecitudine le doverose indagini del caso. Non di meno sollecitiamo le forze politiche tutte ad assumere atti conseguenti alla tutela della salute pubblica."
No Coke Brindisi
( ancora una volta: meno male che c'è ENEL, l'energia che ti ascolta )
22 febbraio 2008
"Non pagate la tassa CIP6 nella bolletta dell'ENEL"
Linkiamo un nuovo articolo apparso sul blog di Beppe Grillo, in data 21/02/08.
CIP-6, ovvero la truffa legalizzata di provenienza politica bipartisan, che finanzia profumatamente gli inceneritori con soldi dei cittadini (il 7% della bolletta elettrica) che dovrebbero invece essere destinati alle fonti rinnovabili.
Da leggere: Non pagate la tassa CIP6 nella bolletta dell'ENEL
15 febbraio 2008
Vedute su Civitavecchia e dintorni, uno scorcio sull'Italia intera.
Direte: "il tipo di veduta dipende dal punto di osservazione". Appunto. A noi la responsabilità di scegliere le vedute più attendibili. Il punto di partenza è il bene comune, convinti che debba restare il fine di ogni azione politica.

"Tutti vorremmo vivere senza intaccare l’ambiente.
2). Sandro Fontecedro, dipendente ENEL

3). Carlo Rubbia, Premio Nobel per la Fisica

"Intorno al 2030 il petrolio dovrebbe decadere ma indirettamente potrebbe andare avanti in maniera indefinita. Andiamo verso una società futura dominata dal carbone, il peggiore di tutti i materiali" (21/05/2007)
"Occorre puntare invece sulle rinnovabili, e soprattutto il solare, ma per fare questo ancora manca la volonta' politica [...] Non prendere posizione in modo convinto sarebbe un grave errore.'' (19/11/07)
Leggi l'illuminante l'intervista a Rubbia "Soltanto il Sole può darci energia" (Repubblica, 30/03/08) [ma in Italia le parole di un Premio Nobel per la fisica non hanno valore. Voi di chi vi fidate di più, di un Premio Nobel o di un dipendente Enel?]
4.) Giovanni Ghirga, del "Coord. Medici per l'Ambiente e la Salute"
''Che paese è dove non si effettuano controlli sugli operai, dove i valori dell'arsenico nell'aria intorno alle centrali Enel sono dieci volte superiori ai valori normali? Dove smaltiscono i quintali di fango che producono?''''Gli impianti che bruciano "carbone pulito", olio combustibile e rifiuti non differenziati, producono, oltre alla diossina, le famigerate (eppure non considerate nella VIA) polveri ultrafini PM02 - PM2,5 (nanopolveri non filtrabili), responsabili dello stesso tipo di patologie neoplastiche che hanno colpito -ad esempio- i militari che hanno operato nelle zone dell'ex-Jugoslavia dove si è fatto uso di proiettili ad uranio impoverito; le stesse nanopolveri sono anche responsabili delle orrende malformazioni manifestatesi in neonati concepiti in zone esposte all'inquinamento di centrali a carbone (vedi il triste pluridocumentato esempio del Texas).''
"Un territorio già martoriato dalla vecchia centrale a olio combustibile, con incidenza di tumori molto più alta della media nazionale, che ha subito e continua a subire gli effetti della servitù energetica: veniamo nuovamente aggrediti da un altro mostro d'inquinamento come la centrale a carbone"
[Questi sono alcuni dei dati che Enel e il partito del carbone fanno finta di non conoscere. Si vedano anche gli studi del prof. Stefano Montanari sull'inquinamento da nanoparticelle.]
5). Gli operai impegnati nella costruzione della centrale
Proprio loro che subiscono un triplo danno da tutto questo: il danno alla città, il danno alla loro stessa salute, il danno ai loro stessi figli. Ma anche ai loro nipoti, alle loro famiglie, che come tutto il comprensorio patiscono le conseguenze sanitarie di questo ricatto. Tonnellate di veleni si accumluleranno nelle nostre terre, nell'acqua, nel mare, in noi. E negli operai.
Riportiamo stralcio di una testimonianza documentata (dichiarazione rilasciata da un operaio di TVN a Tarquinia, intervistato nel corso di una manifestazione nel gennaio 2008):
La tragica morte dell'operaio Cozzolino, causata dalla gestione folle dei turni di lavoro nel cantiere Enel. "Mai visto cantiere più affollato" commentano molti operai.
A loro diciamo; Enel vi usa come carne da macello, vi ricatta e vi fa diventare strumenti di ricatto. TUTELA DELLA SALUTE E LAVORO. POSSIAMO, ANZI DOBBIAMO AVERE ENTRAMBI: L'INVESTIMENTO IN ENERGIA PULITA FORNISCE POSTI DI LAVORO ANCORA PIU' NUMEROSI, E GUARDA AL FUTURO. La rivoluzione è già in atto, e l'Italia sta perdendo l'ennesimo treno.

Arpa dichiara che le autorizzazioni per la conversione a carbone di TVN sono state concesse sulla base di errori grossolani e omissioni. Carenze e lacune che erano già state poste in evidenza dalla perizia disposta dal Tribunale e sulla base delle quali, già precedentemente, era stata avanzata richiesta di riapertura della Conferenza dei Servizi. (13/12/2007)
[Se il Presidente della Regione Marrazzo volesse, dopo questa dichiarazione dell'ARPA-Lazio, potrebbe fermare la centrale. Ma il Presidente ha ascoltato la popolazione fintantoché il nostro appoggio equivaleva a voti. Ha cavalcato il no, assieme a Gasbarra. Ora ci ha liquidati, e arriva a proporre di bruciare i rifiuti a TVN. Esempio di disonestà e cinismo.]
7.) UE, progetto Externe: il carbone ci costerà 500 milioni di euro

200 milioni di euro per assistere le persone destinate a morire per le emissioni della futura centrale a carbone di Civitavecchia. Il dato sconcertante viene da un software dell'Unione Europea liberamente utilizzabile via internet, sul sito istituzionale www.externe.info
Ipotizzando un periodo di funzionamento di 25 anni, ne risulta l'amaro conto di 200 milioni di euro che verranno spesi per accompagnare alla morte i futuri terminali, ma anche 100 milioni per chi sarà colpito da patologie meno gravi. Risulterebbero poi circa 500 milioni di euro che il popolo italiano dovrà pagare sotto forma di sanzioni, per il relativo sforamento del protocollo di Kyoto.
[Senza parlare dei danni a agricoltura, turismo e patrimonio archologico, questo è il guadagno che la centrale Enel ci promette.]
8.) Popolazione del comprensorio e patrimonio pubblico
"No al carbone""Si all'energia pulita, si al risparmio energetico, si al lavoro"
"Basta tumori, basta ricatti ed elemosine dall'Enel, no alle compensazioni che ci ridicolizzano". "I partiti ci hanno sempre traditi, i nostri rappresentanti politici, dopo averci appoggiato, si sono arresi e mercanteggiano con Enel per le compensazioni. Vendono un bene pubblico, la salute nostra e dei nostri figli".
Vedi: Lo sciopero della fame dei cittadini Tarquiniesi
Dov'è la democrazia? Continueremo a batterci per i nostri diritti fondamentali.
- Negli Usa il business delle “rinnovabili” è già iniziato. Mille miliardi di dollari e un boom di nuove industrie"
- Solare termodinamico in fermento negli USA
- Inghilterra: una sorta di moratoria alle centrali a carbone?
- Il priemio Nobel C. Rubbia, intervista (Repubblica) "Né petrolio né carbone,soltanto il sole può darci energia" (che si conclude così: *[energia dal Sole] Se è così semplice, perché allora non si fa?* "Il sole non è soggetto ai monopoli. E non paga la bolletta. Mi creda questa è una grande opportunità per il nostro Paese: se non lo faremo noi, molto presto lo faranno gli americani, com'è accaduto del resto per il computer vent'anni fa".)
- "un pannello solare dotato di un'efficienza dell'80% e capace di catturare l'energia solare anche di notte nel campo dell'infrarosso"
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Non cesseremo di diffondere la nostra voce, di batterci per il bene comune.


