No al carbone Alto Lazio

8 agosto 2010

S-concerto e contestazione a Cerano



Aggiornamento: disponibili atri due video





RepubblicaBari racconta la mobilitazione

"Accoglienza assordante, come promesso. Il popolo dei manifestanti sotto le insegne del “No al carbone”, almeno duecento, non ha mancato l’appuntamento con il concerto organizzato alla centrale Federico II di Cerano, armato di vuvuzelas, ma anche fischietti e tamburelli.

I fan di Irene Grandi e Patty Pravo, le due artiste che hanno declinato l’invito degli ambientalisti a non cantare per Enel, sono stati ricevuti dal presidio armato delle infernali trombette, già schierato intorno alle diciannove di ieri all’ingresso della centrale. Le vuvuzelas hanno continuato a suonare fino all’arrivo dell’ultimo fan. Per quelli che sono arrivati sprovvisti, ma intenzionati a ingrossare le fila dei manifestanti, nessun problema: erano in vendita su un banchetto appositamente allestito, disponibili al prezzo minimo di

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7 agosto 2010

Organismi Geneticamente Modificati per essere infestanti

La colza Ogm resistente ai diserbanti è evasa dai campi americani. Si è diffusa spontaneamente e la si trova comunemente a bordo strada. E due diverse varietà Ogm si sono incrociate fra loro: alla faccia di chi dice che le piante geneticamente modificate non sono in grado di riprodursi ed attecchire.

Non solo contaminazione degli ecosistemi , ma anche un gran brutto problema pratico per gli agricoltori. A questa colza il diserbo chimico non fa neanche il solletico: se si insedia in un campo sono guai seri.

Varietà create e commercializzate per moltiplicare la resa e il guadagno diventano l’esatto opposto: formidabili infestanti. La storia è su Nature e negli atti del convegno dell’Ecological Society of America conclusosi ieri.

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Suini radioattivi e rapporti segreti

Due news sul nucleare che forse non hanno ricevuto l'attenzione che meritano

I cinghiali radioattivi e lo zoo nucleare
"Sta facendo molto discutere l'articolo di Der Spiegel sui cinghiali radioattivi che, un quarto di secolo dopo la tragedia nucleare di Chernobil, scorrazzano e si moltiplicano in Germania. Dal 2007 al 2009 sono quadruplicati fino a 425,000 euro gli indennizzi ai cacciatori per i cinghiali atomici con tassi di cesio nella carne che li rendono non solo immangiabili e invendibili, ma anche un rifiuto pericoloso da smaltire. Intanto la Germania..." Continua qui

Rapporto Roussely: la relazione top secret che boccia il nucleare francese
"Che periodaccio per il nucleare francese… Dopo le critiche provenienti dall’istituzionalissimo Le Figaro ai ritardi, e alla abnorme crescita dei costi, del cantiere della centrale di Flamanville ora i problemi vengono dal cosiddetto “rapporto Roussely”.

Si tratta di un rapporto, commissionato dal presidente francese Sarkozy all’ex numero uno di Edf, Francois Roussely, sulla filiera nucleare d’oltralpe. I risultati, consegnati l’undici maggio scorso e subito secretati dallo stato, dipingono una Francia nucleare tutt’altro che in salute..." Continua qui

Cerano: concerto di Vuvuzelas VS sconcerto enel

Amici: FIATO ALLE TROMBE!


Vedi anche Brundisium.net

Tragedia di Marcinelle: l'ipocrisia della commemorazione CISL

L'otto agosto di 54 anni fa 262 lavoratori perdono la vita in una miniera di carbone nei pressi di Charleroi, in Belgio. Per la maggior parte sono immigrati italiani.

Oggi la CISL commemora quelle vittime con un comunicato (leggi) che se messo in relazione con quella che è l'attuale azione politica del sindacato risulta pura ipocrisia. Infatti FLAEI/CISL (in buona compagnia di UILCEM e FILCTEM) non perde occasione per sostenere con una solerzia a dir poco sospetta, tutte le riconversioni a carbone o i progetti per nuovi impianti a carbone che vengono proposti in Italia.
Dallo stesso comunicato CISL: "...nella consapevolezza che questo dramma deve essere di monito per tutti, poiche' gli emigranti, come anche gli italiani all'estero, sono portatori di ricchezza, di valori culturali e di tradizioni. "

Chiediamo all'autore del comunicato: come mai dimentica le tante migliaia di lavoratori che muoiono ancora, ogni anno, nelle miniere di carbone, quello stesso che alimenta i "preziosi" impianti?

La risposta è tristemente scontata: sono vittime sacrificabili per il lucro dei potentati energetici; per le "morti bianche" nelle miniere di carbone attuali non c'è interesse o memoria, ricordarle striderebbe in modo evidente con l'azione del sindacato, piegato e asservito agli interessi dei padroni.

5 agosto 2010

WWF e IdV manifesteranno a Cerano contro il concerto pro-carbone

  • "Concerto Enel: Italia dei Valori sostiene la protesta", leggi qui: Brundisium.net

  • "Il WWF partecipa alla manifestazione del 7 agosto a Brindisi per chiedere l’immediata riduzione del 30% dell’utilizzo di carbone nella centrale di Cerano"  - comunicato stampa del WWF, fonte

"Anche il WWF prenderà parte alla manifestazione organizzata il 7 agosto presso la centrale Enel Federico II a Brindisi, in assoluto una delle centrali più inquinanti d’Italia, in contemporanea con il concerto “correnti musicali” promosso dalla stessa ENEL a cui, tra l’altro, ha rinunciato il cantautore Simone Cristicchi proprio per le crescenti polemiche sull’attività della centrale, che è responsabile

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Pesce al mercurio: valori 10 volte sopra il limite a Civitavecchia


Fonte: ANSA
"Allarme sogliole tossiche nel Santuario dei Cetacei: a lanciarlo oggi un nuovo rapporto di Greenpeace. Metalli pesanti, idrocarburi policiclici aromatici e bisfenolo A, in certi casi oltre il limite consentito dalla legge: questi gli inquinanti trovati nei pesci. In particolare - si legge nel rapporto dal titolo ''Sogliole tossiche nel Santuario dei Cetacei: non ingerire!'' che l'ANSA e' in grado di anticipare - le analisi, commissionate da Greenpeace al Dipartimento di Scienze Ambientali dell' Universita' di Siena, sono state effettuate su 31 esemplari prelevati in 5 aree al largo di Civitavecchia, Viareggio, Livorno, Lerici (La Spezia) e Genova.

Fra i risultati piu' preoccupanti c'e' il dato sul mercurio trovato oltre il limite

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Lazio estate 2010: mare fognato, scarico non depurato

Riportiamo da Civonline un articolo sul rapporto di Legambiente nel Lazio. E su Civitavecchia, che notizie? Nessuno lo sa...

“All'inizio dell’estate il litorale del Lazio, sia a Nord che a Sud, è stato preda di un nauseabondo “blob” che ha reso impossibili i tuffi in un mare costellato anche da rifiuti galleggianti. C'è chi ha ipotizzato che la fonte dell'inquinamento potessero essere le grandi navi che scaricano al largo o qualche problema a un depuratore, ma un fenomeno così duraturo e massivo non può che avere cause strutturali. Così i tecnici della Goletta Verde hanno mirato i loro campionamenti puntuali alla ricerca dell'origine di questa “ondata marrone” e i risultati delle analisi microbiologiche non sembrano lasciare dubbi: fossi e torrenti sversano direttamente in mare un cocktail micidiale, creando una melassa melmosa e stagnante dove proliferano infestanti alghe

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I Verdi di Finale ligure per il no all'ampliamento del carbone

Fonte:IVG.it
“I Verdi Finalesi rispondono positivamente all’appello del Comitato Noli-Spotorno per un’azione comune contro l’ampliamento della centrale a carbone di Vado Ligure”. A comunicarlo è il portavoce finalese del partito, Gabriello Castellazzi, che ricorda: “Già l’intero Consiglio Comunale di Finale Ligure si era espresso contro tale impianto, mettendo in evidenza come l’inquinamento renda precaria la salute anche degli abitanti del Finalese”.

“Se malauguratamente si dovessero diffondere notizie di allarme per inquinamento dell’aria in una città che punta tutto sulla bellezza dell’ambiente e la qualità della vita, sarebbe una catastrofe non solo per l’economia turistica ma per tutti i Finalesi. Rivolgiamo quindi un appello affinchè si esprima nuovamente con forza la volontà delle componenti politiche, di destra e di sinistra, che approvarono la prima delibera contro la centrale. Non può essere accettato questo prolungato silenzio dopo le ultime prese di posizione a favore del nefasto progetto” conclude Castellazzi.

4 agosto 2010

Due incidenti mortali nelle miniere di carbone cinesi

SHANGHAI - In Cina dieci minatori sono morti e sette sono rimasti intrappolati a causa di una esplosione in una miniera di carbone avvenuta per una fuga di gas. Lo riferisce l'agenzia Nuova Cina.

L'incidente è avvenuto stamattina intorno alle 09:30 nella provincia sud occidentale del Guizhou, nei pressi della città di Guiyang.

Stamattina era stato annunciato un incidente simile in un'altra miniera di carbone, con nove vittime e sette dispersi, mentre 24 minatori sono ancora intrappolati a causa delle inondazioni da sabato in fondo alla miniera la miniera Hengxinyuan a Jixi, città della provincia dell'Heilongjiang.


AGGIORNAMENTO: tutti morti i 16 minatori

(ANSA) - SHANGHAI, 3 AGO - Nove persone sono morte e 7 sono ancora intrappolate in una miniera nella regione centrale cinese dell'Henan a causa di una fuga di gas. Ieri sera dopo la mezzanotte 127 minatori erano a lavorare nella miniera di carbone Sanyuandong a Baiping, nella citta' di Defeng, quando c'e' stata una fuga di gas. Tra i minatori, 111 sono riusciti a mettersi in salvo uscendo dalla miniera. Per nove non c'e' stato nulla da fare, mentre i soccorritori cercano di portare in salvo 7 ancora intrappolati.

Rossano calabro, il carbone minaccia il settore agricolo

Comunicato nocarbonerossano.org

"IL SOSPETTOSO SILENZIO DELLE CONFEDERAZIONI AGRICOLE CALABRESI SUL PROGETTO DI RICONVERSIONE A CARBONE DELLA CENTRALE ENEL DI ROSSANO: CHI DIFENDERA’ LA NOSTRA AGRICOLTURA DI ECCELLENZA DAL CARBONE?

Mentre ormai l’Italia si accinge a “chiudere per ferie” con il solleone d’agosto, sul tema della riconversione a carbone della centrale termoelettrica ENEL di Rossano non ci può permettere di andare in vacanza buttandosi tutto alle spalle: la Conferenza dei Servizi ha ormai aperto i battenti e si attende da parte del Ministero per l’Ambiente il pronunciamento circa la Valutazione d’Impatto Ambientale, tassello importantissimo per decidere sul futuro dell’impianto rossanese. Come se non bastasse, da sempre in Italia è proprio col favore della disattenzione dovuta alla “febbre delle vacanze” che spesso sono stati confezionati provvedimenti legislativi poi

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