No al carbone Alto Lazio

19 novembre 2007

"La classifica mondiale della CO2"

"Una nuova mappa globale degli impianti che emettono le maggiori quantità di anidride carbonica. Si chiama Carma e l’ha messa a punto il Center for Global Development"

Vedi Galileonet.it per l'articolo INTERO

"...Dai dati emerge che la quantità di CO2 emessa da centrali elettriche è di 10 miliardi di tonnellate ogni anno, pari a un quarto delle emissioni di anidride carbonica totali.

L’Italia si posiziona al dodicesimo posto della classifica (e al quarto in Europa dopo Germania, Gran Bretagna e Polonia): emettiamo 165milioni di tonnellate di CO2 l’anno per 224 milioni di megawattora (Mwh) di elettricità, oltre il 68 per cento dei quali prodotti con combustibili fossili, quasi il 15 per cento con centrali idroelettriche e solo il 7,81 per cento con fonti rinnovabili. E da qui a dieci anni le cose non accennano a migliorare: le emissioni italiane potrebbero aumentare fino a 248 milioni di tonnellate di anidride carbonica per una produzione di 332 milioni di megawattora, 75,14 per cento dei quali prodotti con combustibili fossili...."


Leggi tutto il post...

Nuova tragedia nelle miniere di carbone


"E' di 63 morti e 37 dispersi l'ultimo bilancio di una micidiale esplosione di grisù avvenuta ad oltre mille metri di profondità nei cunicoli di una miniera della regione carbonifera del Don, in Ucraina orientale." Fonte: IlGiornale.it

Il carbone è sempre più pulito.

Aggiornamento al 20/11: il bilancio si aggrava a 80 morti e 20 dispersi.

Leggi tutto il post...

18 novembre 2007

Nessuna novità positiva dal WEC. Ovviamente.

Riportiamo stralci di un articolo comparso su Altrenotizie.org, a firma di Alessandro Iacuelli:


"Da domenica 11 a giovedì 15 novembre, presso la Nuova Fiera di Roma, si é tenuto il 20° Congresso Mondiale dell’Energia, al quale l'Italia si è presentata senza essere riuscita, nel corso degli ultimi 20 anni, a tenere una propria Conferenza Nazionale sull'argomento e priva di un Piano Energetico per il Paese successivo al 1987. Il Congresso, triennale, quest'anno ha avuto come tema "Il futuro dell'energia in un mondo interdipendente". All'inaugurazione era presente il Presidente del Consiglio Romano Prodi, che ha aperto il Congresso con un intervento telegrafico. La giornata di lunedì è iniziata con un discorso del Presidente della Commissione europea José Barroso ed è proseguita con l'intervento di Anne Lauvergeon, presidentessa di Areva, l’impresa francese a capitale pubblico leader mondiale nel nucleare. Nelle sessioni di discussione si è parlato molto di energia e ambiente. Soprattutto nella sessione pomeridiana è stato affrontato un tema delicato: quanto a lungo il petrolio rimarrà la fonte di energia principale, il ruolo delle fonti rinnovabili e dell'efficienza energetica. Per i prossimi giorni il programma prevede discussioni ed interventi ai quali parteciperanno presidenti di grandi società energetiche, ministri e altri global players.

Il congresso è stato interamente dedicato a prefigurare i futuri scenari energetici globali. C'è da rilevare che, se attualmente l'intero pianeta basa il proprio approvvigionamento sulle fonti energetiche fossili, gran parte dei partecipanti è stato a Roma per garantire e far proseguire nel tempo questo tipo di approccio, assieme al rilancio del nucleare e, ovviamente, al massimo profitto a discapito di fonti rinnovabili, risparmio energetico, salute, ambiente ed equilibri geopolitici. Questo perchè hanno partecipato 100 Paesi - con i loro rappresentanti governativi - e 1450 aziende private del settore energetico, tra le quali primeggiano quelle petrolifere; presenti anche tutte le multinazionali dell’energia, le grandi imprese di stato e del sistema bancario-finanziario. La manifestazione ha visto tra i suoi sponsor principali EDF, che produce per il 74,5% energia nucleare, affiancata dall’ENEL, protagonista del lancio sul mercato di un inesistente carbone "pulito", e dall’ENI.


[...]
I protagonisti dell'incontro di Roma sono stati proprio coloro che hanno la responsabilità dell'attuale situazione. Non è un caso se la riunione riservata ai soli ministri tenutasi martedì, presieduta da Pier Luigi Bersani, ha visto allo stesso tavolo i ministri di USA, Cina, India, Federazione Russa, Unione Europea, Algeria e Qatar. Il Congresso non ha dato una svolta in direzione delle energie rinnovabili: già dai primi interventi è risultato evidente che si è trattato solo di una "passerella" da parte di chi intende mantenere un potere costruito sul petrolio, le altre energie fossili e il nucleare. Potere con il quale ci si assicura il controllo del Mondo, e si possono dichiarare guerre per conquistare altri pozzi con la giustificazione dell'esportare democrazia.
[...]
Eppure, a differenza di 30 o 40 anni fa, le energie rinnovabili hanno fatto non pochi progressi. E' il caso dei biocarburanti, divenuto tra i più interessanti di recente, ma non è il solo. Concetti e sistemi tecnologici, come sistemi efficienti, riduzione e risparmio, mezzi per ottenere energia da fonti rinnovabili non inquinanti e disponibili ovunque come il sole, il vento e le maree, hanno fatto passi in avanti sul piano tecnico. Ma non permettono di creare lobby potenti, o almeno nessuno ha ancora inventato il modo per creare opportune lobby di potere.
A tale proposito, è stato esplicativo l'intervento di Johannes Teyssen, direttore operativo della tedesca E.ON, che durante il congresso ha spiegato come secondo lui le politiche energetiche siano in balia di miti e credenze popolari dannosi allo sviluppo degli affari, ed ha concluso dichiarando che "Il 70% dei tedeschi è convinto che l'energia solare possa salvare il mondo e questo è semplicemente impossibile".

La risposta del mondo industrializzato è ancora una volta un Congresso abbastanza vuoto di contenuti, visto che le decisioni, quelle vere, sono già state prese altrove..."

Vedi qui per l'articolo intero.

Leggi tutto il post...

Lettera alla redaz. di "Ballarò"


Spettabile Redazione,

l'Italia paga costi per colpa dei vari NO; ma forse sarebbe opportuno parlare dei costi di certi SI' pronunciati da Governi arroganti sulla testa dei cittadini.
Vogliamo parlare dei costi in termini di salute per gli abitanti del comprensorio di Civitavecchie e dell'Alto Lazio che da mezzo secolo sopportano il peso di quattro centrali termoelettriche (una soltanto, la più piccola, è stata chiusa) e addirittura si vedono adesso imporre una nuova megacentrale a carbone (2000 MW!) nonostante l'opposizione determinata e sofferta dei cittadini ma anche di TUTTE LE ISTITUZIONI LOCALI (Regione Lazio, Provincia di Roma, Provincia di Viterbo, Comune di Roma e tutti i Comuni interessati, nessuno escluso)? Vogliamo spiegare per quale terribile arroganza il ministro Bersani si rifiuta di riaprire la Conferenza dei servizi in materia, pure in presenza di accalarate irregolarità della berlusconiana procedura di VIA e di motivate sollecitazioni degli attuali Ministri della salute e dell'Ambiente, colleghi di Bersani? E vogliamo parlare di Kyoto in presenza di quel mostro preistorico che produrrà milioni di tonnellate di CO2; dei costi che questo provocherà al nostro Paese? Sono i COSTI DI CERTI SI' IRRAGIONEVOLI, anzi proprio STUPIDI, frutto di arroganza.
Parliamone, per favore: ci sono mille ragioni anche dalla parte di alcuni NO, soprattutto se pronunciati da chi ha già dato! E la Vostra trasmissione ha il dovere deontologico, mi pare, di dare spazio anche a loro...

Grazie.

prof. Mario Dei Giudici, del Comitato di 330 insegnanti di Civitavecchia: "LE RAGIONI DEL NO AL CARBONE"
tel 333 7360650
Per altri contatti vi segnalo anche:
dr. MAURO MOCCI (349 4298123) e dr. GIANNI GHIRGA (339 8993671) entrambi del Comitato di 335 medici e 70 farmacisti ("Coordinamento dei medici e dei farmacisti per la salute e per l'ambiente" - Civitavecchia)

(lettera inviata alla Redazione del programma televisivo "Ballarò")

Leggi tutto il post...

Civitavecchia: un’area a rischio di grave incidente industriale

Riceviamo e pubblichiamo:

Il Comprensorio di Civitavecchia è un’area a rischio di grave incidente industriale quale quello di Seveso. Si veda quanto riportato dall'"Inventario nazionale degli stabilimenti suscettibili di causare incidenti rilevanti" (scaricabile dalla SEZ. MATERIALI, ndr). Sul territorio sussistono svariati Deopisiti di Olii minerali: COMPAGNIA ITALPETROLI SPA, S.I.P.I.C. SPA, SO.DE.CO. SPA, PRAOIL OLEODOTTI ITALIANI SPA. A tale situazione va inoltre sommata la pericolosità di avere a pochi km da Civitavecchia, un Centro Tecnico NBC (Nucleare, Biologico, Chimico) dove si trovano, come si legge da notizie di cronaca, “20.000 proiettili contenenti iprite”, una sostanza estremamente tossica utilizzata nel corso della prima guerra mondiale e rinvenuti sul territorio.

Tale situazione rende imperativo il fatto che in questo comprensorio non solo non si devono aumentare i rischi ma che, viceversa, bisogna ridurli.

Sentiamo così parlare di boe a gas, inceneritori, tentativi di innalzare la soglia nell’acqua potabile dei triclorometani (sostanze cancerogene e mutagene).

Tutto ciò è una pazzia ed ignora completamente il principio di precauzione a vantaggio esclusivo degli interessi di pochi e completamente a discapito della popolazione.

Medici per l’Ambiente Alto Lazio

Leggi tutto il post...

17 novembre 2007

Greenpeace: in mutande per Kyoto

Fai clic sull'immagine per iscriverti all'iniziativa!

Leggi tutto il post...

16 novembre 2007

Una sagoma verde all'orizzonte


...Che fa rotta verso Civitavecchia...



...Con un messaggio chiaro.

Leggi tutto il post...

14 novembre 2007

Incentivi e investimenti nelle rinnovabili

Segnaliamo tre nuovi articoli sull'opportunità crescente dell'energia rinnovabile:

Leggi tutto il post...

13 novembre 2007

Confinamento della CO2 - depistaggi e menzogne da ogni parte

Riceviamo e pubblichiamo


Comunicato Stampa

SINISTRA EUROPEA
Nodo Ambientalista - Civitavecchia

Quanto scritto dalla stampa, locale e non, circa il pozzo Matilde e la possibilità di “confinamento della CO2” lascerebbe intendere che tale pratica è ormai attuabile e sarà quindi realizzata a breve a risoluzione dei problemi di Civitavecchia.
Purtroppo le cose non stanno così, ed anzi la modalità con cui è stata gestita la notizia palesa una già ampiamente dimostrata volontà di falsare l’informazione al fine di quietare l’enorme dissenso e gli altrettanto enormi problemi legati alla riconversione a carbone della centrale di Torre Valdaliga Nord.
E’ bene chiarire che l’esperienza del confinamento della CO2 (cioè la cattura e lo stoccaggio della medesima in siti profondi) risulta essere tuttora in fase sperimentale e con non pochi problemi da risolvere, tanto che si parla, a seconda delle fonti, di riuscire a realizzare progetti di tale genere (ma sempre sperimentali) tra il 2012 e il 2020.
Peraltro finora non si è mai definito ufficialmente i costi energetici ed economici di tale processo, anche se si parla di circa 70 euro per ogni tonnellata di Co2 sepolta, e la loro quantificazione probabilmente renderebbe non più conveniente l’uso del carbone.
Quello che è sicuro, invece, sono gli enormi costi che la comunità nazionale si troverà ad affrontare per aver sforato gli obiettivi annuali previsti dal trattato di Kyoto (si parla di €20/50 t/a) visto che la sola centrale di TVN, a pieno regime, produrrà poco meno di 10 milioni t/a di Anidride carbonica (dati VIA).
Ancora più strumentali sono i proclami della stampa, secondo cui, unitamente alla CO2, verranno eliminate le micro polveri visto che è noto a tutti che non esistono attualmente sistemi di filtraggio per polveri al di sotto dei 2,5 micron.
Il tutto tralasciando quanto denunciato dal Coordinamento dei medici circa i gravissimi rischi sanitario/ambientali in caso di fuoriuscita della CO2,
I problemi del territorio di Civitavecchia legati all’invasività del polo energetico, alla mancanza di controlli e alla futura riconversione sono molteplici, e non solo relativi alle emissioni della CO2 (concentrazione centrali termoelettriche, emissione polveri sottili e metalli pesanti, radioattività, movimentazione carbone e porto relativo, conseguenze sul sistema agricolo locale, ecc.); di questo ci si deve preoccupare soprattutto dopo le chiare richieste motivate, tra l’altro, con emergenze sanitarie, di riapertura della conferenza dei servizi da parte del Ministero dell’Ambiente, di quello alla Salute, delle Province di Roma e Viterbo e della Regione Lazio.
Fornirsi di alibi inneggiando a tecnologie avveniristiche per ora non realizzabili è offensivo per l’intelligenza e la salute dei cittadini oltre che indecoroso per chi tenta l’operazione.
Si abbia almeno il coraggio di fare come Bersani: si dica che non vi è alcun interesse nei confronti della salute dei cittadini, della devastazione delle economie dei territori e del futuro del pianeta in quanto valori sacrificabili sull’altare del profitto.
I cittadini di ciò sono già consapevoli.

Civitavecchia, 12 novembre 2007

Leggi tutto il post...

Immagini dal WEC, dove i potentati economici parlano del nostro futuro

Una cosa è certa: la macchina da guerra delle lobbies carbonare non è intenzionata a fare prigionieri. Altrettanto certo è che -pur rappresentando l'unico futuro possibile- le energie rinnovabili sono ancora oggi un tabù per i governi, ed infatti restano in secondo piano al WEC.

Un primo resoconto dal sito di Carta, vedi qui.

All'interno della sala dove lobbisti e fantocci governanti sono riuniti, prende la parola Prodi, e a quel punto fa irruzione Greenpeace:

QUIT NUCLEAR MADNESS
ENERGY REVOLUTION
NOW!


Aggiornamento al 16/11/2007:
Greenpeace irrompe di nuovo al WEC, per denunciare la politica energetica di ENEL:


ENEL e il caso MOCHOVCE:

ENEL e il caso BELENE:

Leggi tutto il post...

Bersani contestato al World Energy Council - Roma

Comunicato stampa

12 novembre_
I No Coke, con le mani insanguinate, offrono al Ministro carbone e fischi davanti ai cancelli dove è in corso il WEC alla Fiera di Roma

12 novembre - Momenti da dimenticare per il Ministro Bersani che davanti ai cancelli del WEC, in corso alla nuova fiera di Roma, ha ricevuto un’accoglienza al “carbone” dai rappresentanti delle vertenze ambientali di tutta Italia.

I delegati del “OTHER EARTH”, si sono dati appuntamento per proseguire il “Controvertice sull’Energia” proprio dinanzi ai cancelli del convegno dei potenti dell’Energia, il World Energy Council a Roma.

I No Coke hanno preparato accuratamente l’accoglienza per il passaggio della macchina del Ministro Bersani. Le donne, di cui molte mamme, con le mani insanguinate, offrivano carbone in segno di protesta per le morti che il territorio intorno a Civitavecchia dovrà subire per colpa dell’utilizzo del carbone come combustibile nella centrale elettrica di TVN.

Deludente la reazione del Ministro che si è barricato dietro il bavero del cappotto e della macchina di Stato per non parlare con i protestanti giunti da tutta Italia. Siamo amareggiati, dicono in coro, questo non è quello che professava prima delle elezioni e della sua nomina a Ministro, diceva che avrebbe ascoltato i territori, i cittadini in difficoltà.

Bersani non solo non vuole ascoltare i cittadini ma neanche i suoi colleghi, il Ministro della Salute ed il Ministro dell’Ambiente, che gli hanno scritto preoccupati per lo stato di salute del territorio intorno a Civitavecchia già lungamente compromessa da 50 anni di servitù energetiche. E’ per questo che prosegue in tutta Italia la raccolta di firme a supporto della denuncia a Bersani per omissioni di atti d’ufficio alla Procura di Roma.

Contatti: 329.7924124 3358272742

nocoketarquinia@yahoo.it

www.nocoketarquinia.splinder.com

Leggi tutto il post...