No al carbone Alto Lazio

23 gennaio 2008

Tarquinia: in azione la pattuglia di Enel.

Riceviamo e pubblichiamo:
I NO-COKE PARLANO CON IL GRUPPETTO DI OPERAI CHE MANIFESTANO A TARQUINIA: DIFENDIAMO INSIEME LA SALUTE DEI CITTADINI E DEI LAVORATORI E CHIEDIAMO ALLE ISTITUZIONI PERCHE’ VICINO ALLE CIMINIERE SI CONTINUA A MORIRE SENZA CONTROLLI.

Dopo il caso delle lettere dall’oltretomba contro i no coke giunte ad alcuni quotidiani online, firmate da persone defunte, una delle quali madre di un dipendente Enel, i fautori del Carbone hanno mandato un gruppetto di operai della centrale a Tarquinia.
I 40 operai hanno inscenato stamani una breve manifestazione a favore del carbone di fronte al palazzo comunale per essere ricevuti dal Sindaco Mazzola, da sempre contrario al Carbone. “Non so cosa siamo venuti a fare qui,- ha detto un giovane operaio, ad una delle mamme che lotta contro il carbone- ci hanno solo detto che due operai per ogni ditta dovevano andare a Tarquinia.” Una cosa molto strana, che ha creato non pochi disagi in città, è stato il black-out elettrico cominciato, casualmente, all’inizio della manifestazione. Al termine dell’ iniziativa, come per magia, la corrente è tornata in tutta la città. Una strana coincidenza, sottolineano. Anche le attività commerciali sono rimaste senza energia elettrica ed ora tutti i cittadini chiedono che su questa grave casualità sia fatta piena luce. Alcune mamme hanno poi parlato con gli operai spiegando loro che in queste zone le patologie monoclonali (leucemie) sono ormai consuete, i tumori invadono l'esistenza delle famiglie e dopo Civitavecchia anche da Montalto arrivano voci tremende a proposito di gravissime patologie nei bambini. I No-Coke chiedono il rispetto della salute degli operai e dei cittadini e vogliono sapere perchè in queste zone non sia rispettata la legge. Dove è finito, tuonano in coro- l’obbligo dello screening periodico per l’arsenicosi cronica in tutti coloro che hanno lavorato, lavorano e lavoreranno vicino ad impianti che bruciano carbone o olio combustibile? L’indagine è indispensabile per le alte emissioni di arsenico, semi-metallo che viene veicolato dalle polveri di un diametro decine/centinaia di volte il milionesimo del metro. Intanto sulla questione attende risposte il Sen. Fernando Rossi che ha presentato un’interrogazione al Presidente del Consiglio dei Ministri. Chiede di emanare con urgenza apposite direttive per salvaguardare la salute dei lavoratori e dei cittadini affinché le persone che hanno lavorato e lavorano nelle centrali a carbone o ad olio combustibile, nonché i cittadini che abitano nella zone di caduta delle micropolveri, siano periodicamente sottoposte ad apposito screening che ricerchi le tracce di arsenico. “Ci voleva un Senatore coraggioso per parlare del problema e lo ringraziamo, ma dove sono le altre istituzioni? Perché non controllano? Perché ci lasciano morire sapendo cosa accade in questi territori?”
Movimento no coke alto Lazio
nocoketarquinia@yahoo.it


Sul medesimo argomento intervengono rispettivamente http://www.maremmaoggi.it/ e http://www.tusciaweb.it/, riportando le dichiarazioni del Sindaco di Tarquinia Mazzola, che ha ricevuto una delegazione della pattuglia ultraprecaria Enel:
"...“Noi siamo contro ogni tipo di inquinamento, non ho mai fatto marcia indietro come ci accusa qualcuno, inoltre trovo riduttivo parlare solo di carbone e della centrale Enel di Torrevaldaliga Nord quando noi siamo in mezzo tra la centrale di Montalto di Castro da una parte e Tirreno Power dall'altra, noi difendiamo il lavoro, ma rimaniamo comunque contrari all'inquinamento di un territorio che ha dato già molto. Chiediamo pari dignità ai tavoli della Salute e dello Sviluppo e che ci siano concessi poteri istituzionali e autorizzativi per emettere ordinanze sull'inquinamento prodotto dalle centrali, questo perché l'inquinamento non ha confini». Mazzola ha anche parlato di compensazioni economiche. “Tarquinia è contro ogni compensazione economica, se questa equivale a limitare la libertà di espressione, prioritario è l'attivazione e il funzionamento dell'Osservatorio Ambientale per il controllo delle emissioni”."


"...“La posizione del Comune di Tarquinia è chiara: non siamo solamente contrari al carbone, ma ad ogni forma d’inquinamento che possa danneggiare il territorio e la salute dei cittadini”. Con queste parole il sindaco Mauro Mazzola ha accolto la delegazione degli operai dell’Enel, guidata dal portavoce Alberto Benedetti, che questa mattina (circa 100 persone) hanno manifestato in Piazza Giacomo Matteotti in favore della costruzione della centrale a carbone di Civitavecchia.
“La città di Tarquinia – dichiara il sindaco Mauro Mazzola – ed i comuni del comprensorio devono avere lo stesso potere istituzionale e decisionale di Civitavecchia e Montalto di Castro in materia di scelte energetiche."

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Dott.ssa P. Gentilini, "RIFIUTI: ECCO LA CURA!"

Riceviamo e pubblichiamo (Grazie al Dott. Ghirga):
Spett.li redazioni,
inoltro, con preghiera di massima diffusione, la lettera sotto riportata ed inviata al Commissario Europeo all' Ambiente Dimas Stavros, nonchè, per conoscenza, a tutti i membri dell' UE e ai media internazionali circa la situazione di gestione dei rifiuti non solo in Campania ma in tutto il nostro paese.La lettera è firmata da intellettuali, associazioni, medici , cittadini di ogni parte d' Italia.
Il ciclo dei rifiuti si può chidere al 100%, recuperando tutta la materia, senza portare nulla nè in discarica nè, tanto meno riducendolo ....in fumo.
Domenica 20 gennaio ero a Pianura, invitata a fare un incontro con la polazione nella scuola elementare insieme alla imprenditrice Carla Poli del Centro Riciclo di Vedelago(http://www.centrorciclo.com/) che ho avuto la fortuna di incontrare nel mio pergerinare: davanti ai cumuli di spazzatura che in noi suscitano tanto orrore, lei si fermava incantata dicendo: "ma guarda quanta bela roba che s'è ghè, me ne porteria via un pocheto"
Questa ingegnosa sig.ra. oltre a recupere in modo ottimale carta, lattine, vetro ecc. ha brevettato un metodo per il 20%del " secco non riciclabile" ( i pannolini ad es.) e, tramite un processo finale di estrusione, ottiene da questo residuo (che io per prima non immaginavo potesse avere alcun riutilizzo), una sabbia sintetica grandemente utilizzata in edilizia, che esporta all' estero e che non arriva a produrre stante la grande richiesta che ha!.
Nell' azienda sono in 64, gli operai ricevono 1500 euro al mese con tredicesima e quattordicesima e tutto questo senza camini, senza filtri, senza veleni, ma dando lavoro, occupazione, serenità a tante famiglie. Gli impianti non sono complessi, nè da costruire, nè da gestire, possono essere pronti in pochi mesi, relativamente basso il capitale di partenza.
Ma possibile che in questo paese e soprattutto in questa Romagna, dove ci si vanta di essere industriosi, attivi e pieni di iniziativa a nessun imprenditore venga anche solo la voglia di verificare di persona? Possibile che sappiamo fare solo a bruciare mandando in fumo preziose risorse e soprattutto la nostra salute?
Si sappia che del tutto recentemente il Consiglio Nazionale degli Ordini dei Medici Francese ha chiesto una moratoria sugli inceneritori, esattamente come ha richiesto la Federazione degli Ordini dei Medici dell' Emilia Romagna.
Sono sempre più convinta che il problema dei rifiuti non è affatto una grave malattia come vorrebbero farci credere, che la medicina che vorrebbero darci (inceneritori) è molto peggiore del male e che la cura semplice, immediata, economica, senza controindicazioni esiste ed è: raccolta domiciliare "porta a porta" e riciclo totale.
Credo che sarebbe ora di smettere di fidarsi dei tanti esperti (televisivi e non) che fino ad ora hanno dimostrato di non avere a cuore nè l' ambiente nè la salute e cominciare piuttosto a fidarsi del buon senso delle donne.
Sia ben chiaro a tutti: non alcun interesse personale in questa "promozione" del Centro di Vedelago e il biglietto per Napoli non me lo ha rimborsato nessuno.

Cordiali Saluti
Dott.ssa Patrizia Gentilini
Oncoematologo
Associazione Medici per l' Ambiente
ISDE Italia
Soluzioni razionali, convenienti ed eco-logiche. Una cattiva premessa: siamo in Italia, la politica si rivolgerà altrove nel disinteresse generale.

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Rifiuti a civitavecchia - 6 domande per Moscherini


Il Consigliere comunale Manuedda rivolge a Moscherini 6 domande in forma scritta. Fonte: maremmaoggi.it. Vedi qui per l'intero comunicato.

"...INTERROGA IL SINDACO E L’ASSESSORE ALL’AMBIENTE PER SAPERE SE

· corrispondano a verità le loro affermazioni riportate dalla stampa secondo le quali avrebbero chiesto di

modificare il progetto inizialmente presentato dalla società BEG S.p.A, richiedendo in particolare un impianto di

“termovalorizzazione” dei rifiuti mediante pirolisi;

· siano in grado, in tale eventualità, di indicare i riferimenti normativi alla base della loro richiesta nei

confronti della BEG S.p.A;

· non ritengano, avendo richiesto un impianto di c.d. termovalizzazione, di avere operato in aperta

contraddizione con l’atto di indirizzo espresso dal Consiglio Comunale con la Deliberazione n. 110 del

2003 e quindi di avere travalicato i limiti del proprio mandato;

· non ritengano, avendo consentito e persino richiesto di modificare, successivamente all’apertura del plico, la

proposta presentata dalla BEG S.p.A, di avere palesemente favorito la società in questione, danneggiando

indirettamente le potenziali concorrenti interessate alla realizzazione di impianti di “termovalorizzazione” che,

essendo tale soluzione impiantistica esclusa, secondo il dettato della Deliberazione n. 110 del 2003, dalle

indicazioni dello “studio di prefattibilità” allegato all’Avviso Indicativo - Anno 2006 prot. 438 del 21.04.2006, non

hanno ritenuto di presentare proposte all’Amministrazione Comunale;

· non considerino, nella proposta presentata dalla BEG S.p.A, la presenza di soluzioni impiantistiche che

prevedano la “termovalorizzazione” o comunque riconducibili alla definizione di “impianto di

incenerimento” come riportata nella normativa vigente, ovvero nel citato Decreto Legislativo 11 maggio 2005,

n. 133, art. 2, comma 1, lettera d), come elemento ostativo, secondo l’art. 154 del Decreto Legislativo 12

aprile 2006, n. 163, alla realizzazione e quindi alla dichiarazione di pubblico interesse della proposta stessa;

· non ritengano doveroso scusarsi di fronte al Consiglio Comunale e alla Cittadinanza di tale loro operato..."

La speranza è ovviamente che queste sollecitazioni non finiscano nell'ampio dimenticatoio del Sindaco Moscherini e della sua compagine.

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22 gennaio 2008

Costi sanitari del carbone a Civitavecchia (pt.II)

Clicca sull'immagine per ingrandire

Finalmente qualche altro media locale decide di dare visibilità alla notizia, risalente alle scorse settimane.

Per saperne di più su queste stime fai click QUI.


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una continua emorragia di vite umane per estrarre il carbone

(ANSA) - PECHINO, 21 GEN - Un'esplosione ha causato la morte di venti persone in una miniera di carbone nel nord della Cina, secondo l'agenzia 'Nuova Cina'. La tragedia e' avvenuto nella provincia settentrionale dello Shanxi, quella che produce piu' carbone della Cina. Le miniere di carbone cinesi, dove vengono trascurate le piu' basilari norme di sicurezza, sono considerate le piu' pericolose del mondo.

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Off Topic: Mastella italiano doc



Proponiamo una raccolta di links significativi per quanto riguarda un caso tutto italiano: Clemente Mastella. Specchiamoci in lui, perché vi troveremo molto di noi. Inutile gridare allo schifo, è un occasione importante per "spurgarci".

Sono benvenute proposte da parte vostra di ulteriori links da aggiungere a questo post. Inseritele nei commenti...

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"GLI AMICI DEL CARBONE SCRIVONO DALL’ ALDILA’"


Riceviamo e pubblichiamo:

Arrivano lettere dall’oltretomba contro i no coke. Scoppia il caso delle lettere ad alcuni quotidiani online ed a qualche giornale. C’è chi usa gli strumenti di informazione per attaccare i comitati che lottano contro la riconversione a carbone della centrale di Civitavecchia scrivendo lettere firmate da persone defunte.

Incredibile ma vero!!! Che i no coke creino imbarazzo ai poteri forti ed a quella politica serva degli interessi economici lo si poteva capire, ma che destassero l’ira dei morti, questo davvero non lo si sarebbe mai potuto pensare. Eppure è successo: quattro lettere scritte da ipotetici lettori rappresentanti della società civile ed indirizzate ad alcuni quotidiani online e ad alcuni giornali, che avevano per obiettivo le recenti manifestazioni no coke, si rivelano una clamorosa bufala.

Una delle firmatarie risulta infatti defunta, da diverso tempo, e madre di un dipendente Enel di Montalto di Castro. Un altro firmatario è un geometra. Non vorremmo che fosse quel geometra, che noi conosciamo, che lavora anche per la centrale Enel, molto vicino ad un assessore di Montalto. Per giunta, il di lui padre, avrebbe appalti di pulizia, guarda caso, proprio nel cantiere della centrale a carbone.

Resta ora il mistero degli altri due firmatari di missive anti no coke. Non ci stupiremmo se fossero defunti anch’essi, oppure dirigenti della società elettrica o nomi inventati da chi non ha argomenti contro le scomode verità che hanno messo a nudo il carbone ed i suoi gravi danni alla salute, all’agricoltura ed al turismo. Questa storia puzza di marcio: chi c’è dietro questi attacchi? Chi usa disonestamente i defunti per prendersela contro la sacrosanta battaglia dei no coke? Un altro capitolo vergognoso, come vergognosi, patetici e caricaturali sono sempre stati i tentativi di nascondere i danni causati alle persone ed al territorio dall’attività ultradecennale delle centrali.

Ma la vicenda non si chiuderà qui: il movimento No Coke Alto Lazio andrà avanti e episodi simili non fanno altro che aumentare la solidità di chi lotta contro il carbone e contro la monocultura che l’ente energetico vuole imporre a tutto il territorio.

Da queste azioni vigliacche i no coke escono più rafforzati che mai.
Movimento No Coke Alto Lazio

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20 gennaio 2008

"FUMI GRIGI NEL CIELO E NEBBIE NELL’INFORMAZIONE"

Riceviamo e pubblichiamo:


Il destino del popolo civitavecchiese sembra ineluttabile: vivacchiare alla giornata fra una zuppa di pesce e una lamentazione flebile e sottomessa (il pianto è mezzo pane!). Intanto i suoi diritti più elementari vengono calpestati senza risvegliare sussulti di dignità civica.
Due giorni fa, il 18 gennaio, per tutta la giornata, è ricomparsa quella che i giornali hanno definito “una misteriosa cappa di fumo sopra la città”. La cosa è passata nel silenzio più assordante delle Istituzioni di garanzia e controllo: così che a noi non resta che biasimare ancora una volta lo stato di degrado civile della nostra città che ha poco da invidiare alla Napoli immondezzaia, alla Ceppaloni borbonica, alla Cuffaro-sfrontatezza sicula…
L’ingegnere Prelati, referente della Tirreno Power, ci rassicura informandoci che “nel quarto gruppo stiamo bruciando metano che produce vapore”: ancora una volta, l’oste giura di “darci a bere del buon vino”! Eppure quel “vapore” presentava il colore giallognolo tipico di ben altre emissioni che l’esperienza del passato ci ha insegnato a distinguere.
Il panorama che si offre ai nostri occhi è deludente. Ci domandiamo:
- il Dipartimento di prevenzione della ASL è stato forse esonerato dai compiti di vigilanza dell’ambiente e della salute?
- l’Assessorato all’ambiente è forse menomato nelle sue prerogative di monitoraggio dei fenomeni antropici sospettati di nuocere agli equilibri biologici?
- il massimo tutore della nostra salute, il Sindaco, s’è forse rifugiato a pensare nella turris eburnea del Pincio, tutto assorto a rintuzzare gli assalti dell’opposizione marrazziana e verdiana?
- infine, l’Osservatorio ambientale è forse in coma, visto che non produce un solo atto scientifico a vantaggio della città, sebbene alimentato con i milioni di euro elargiti dall’ENEL?
Perdiamo ogni speranza di ottenere soddisfazione del nostro diritto alla salute e all’equilibrio ambientale costituzionalmente garantiti. E ci torna alla mente il verso foscoliano: “Anche la speme, ultima Dea, fugge i sepolcri!”.
Sfortunatamente ci aspettiamo risposte rancorose da parte di quelle Istituzioni che cerchiamo di mettere di fronte a responsabilità pesanti come pietre. E invece servirebbero riscontri credibili…Chiediamo troppo?

Il coordinamento dei medici e farmacisti per la tutela dell’ambiente e della salute .
Civitavecchia, 20 gennaio 2008

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"Il solare che funziona". Alcune novità

Riportiamo una serie di collegamenti a notizie di notevole interesse per quanto riguarda l'immediato futuro dell'energia solare.

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19 gennaio 2008

Marrazzo - Marra-sshole. Commenti alle sue ultime esternazioni circa la possibilità di incenerire i rifiuti a TVN




"Asshole".
Letteralmente si traduce con "buco di culo". In inglese questo termine è usato per indicare un Idiota la cui qualità caratterizzante, appunto l'idiozia, raggiunge una magnitudine considerevole. Un Idiota con la "I" maiuscola, insomma. Ad esempio, George Bush è notoriamente uno tra i politici più colpiti da questo insulto, nel suo Paese d'origine.

Il "buco di culo", da un punto di vista etico-politico, è un oggetto a cui la figura di Piero Marrazzo si è ormai indelebilmente legata, dopo le sue ultime dichiarazioni. (Vedi questo post).
Di qui il nuovo epiteto, che speriamo si diffonda in fretta: "Marrasshole" (pronuncia: "marrasshol")

Riceviamo e pubblichiamo subito sotto alcuni commenti sulle recenti esternazioni di Marrazzo, che oggi si dice favorevole all'incenerimento dei rifiuti nella riconvertenda venefica centrale a carbone TVN - Enel di Civitavecchia.

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NOCOKE TARQUINIA:
"Il Presidente della Regione Lazio, Piero Marrazzo, propone la co-combustione del combustibile da rifiuti assieme al carbone per la centrale di Tvn. Finalmente getta la maschera e dopo le vacue promesse elettorali si rivela per quello che è. Ma il comitato no coke Alto Lazio non si arrende e promette nuove iniziative di lotta.

18 gennaio_Vergogna. Ricordiamo ancora nell’ottobre del 2005 un Marrazzo sudato e in maniche di camicia scendere dal suo ufficio per abbracciare e tranquillizzare i no coke recatisi a Roma per ricordargli le sue promesse elettorali; in quell’occasione ripromise ancora che avrebbe fermato la conversione a carbone della centrale termoelettrica di TVN.
Sono passati più di due anni e dopo aver tenuto atteggiamenti ambigui, il Presidente della Regione Lazio getta la maschera e dichiara che “A Civitavecchia non c'è possibilità che si costruisca un nuovo impianto per i rifiuti, mentre uno scenario possibile è quello della co-combustione. Si può infatti immaginare che nella centrale Enel, appena sarà pronta, sia bruciato oltre al carbone anche il cdr, quando si è pensato di essere portatori di una politica di sviluppo con il carbone pulito non si è fatta una grande scelta mentre la co-combustione è qualcosa che ha un minor impatto ambientale e non si appesantisce la zona di Civitavecchia con altre strutture, l'impianto consentirà la produzione di energia elettrica mediante la combustione combinata di carbone e rifiuti solidi urbani pretrattati: siamo nel solco della massificazione (Ansa)”.
I comitati no coke Alto Lazio non ci stanno e gridano vergogna. Bruciare il Cdr assieme al carbone sarebbe l’ennesimo affronto per questo territorio, divenuto ormai la discarica d’Italia. Marrazzo, con le sue affermazioni, offende i cittadini che lottano contro il carbone ai quali aveva promesso ben altro. Fra le righe delle sue dichiarazioni, si può forse intravedere quella che è la proposta dell’Enel ai comuni del comprensorio per il fantomatico abbattimento del 30% delle emissioni inquinanti : bruciare la “monnezza” assieme al carbone, spacciandola per una sostanza innocua, come il carbone pulito del resto.
La lotta non si ferma, a tutti i livelli. I comitati gridano forte il no alle compensazioni e alle politiche a dir poco distruttive paventate dal Presidente Marrazzo. Non rinnovargli la fiducia alle prossime tornate elettorali sarà semplicemente un atto di salute pubblica.
Contatti:nocoketarquinia.splinder.com"

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Coordinamento dei Medici e dei Farmacisti
Il Governatore Piero Marrazzo come il Generale Bava Beccaris
E’ a tutti noto il triste e luttuoso episodio accaduto a Milano nel maggio 1898 passato alla storia come “la protesta dello stomaco”, quando il Generale Bava Beccaris ordinò, senza alcuno scrupolo, di sparare cannonate sulla folla affamata che chiedeva pane, provocando una strage. L’episodio è stato immortalato in una canzone di dominio pubblico che così recita: “Alle grida straziate e dolenti di una folla che pane chiedeva il feroce e tirannico Bava gli affamati col piombo sfamò”. Così il Governatore Piero Marrazzo vuole compensare l’inquinamento atmosferico inondando di maleodorante “monnezza” una città già annerita dal carbone. Una volta si uccideva sparando, oggi si attua lo stesso misfatto danneggiando la salute e vessando l’ambiente mentre si rinnegano senza vergogna le promesse elettorali fatte ad una popolazione inquinata. 18 gennaio 2008
Coordinamento dei Medici e dei Farmacisti.

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18 gennaio 2008

Senza parole

Veltroni, uno da cui ci si attende molto.
Ahahah!

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