No al carbone Alto Lazio

21 agosto 2008

PRC, Tarquinia: dimissioni di Daniele Scalet da Consigliere dell’Università Agraria

Lettera aperta al Presidente dell’Università Agraria di Tarquinia, Dott. Alessandro Antonelli da PRC - Tarquinia.

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"Ladri di vita"

Non sono solo gli effetti deleteri sulla salute e sull’ambiente a rendere deprecabile la cappa di inquinamento che alberga da decenni sui nostri cieli. La nube dai riflessi metallici che incombe permanentemente sulla nostra città

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20 agosto 2008

Miniere di carbone cinesi: nuovi morti

Aggiornamento 21/08/08: si parla di almeno 21 vittime. Fonte
Ricordiamo che nel solo 2007, le vittime nelle miniere di carbone cinesi sono state 3800 secondo le fonti governative, ma agenzie indipendenti forniscono stime almeno doppie.
Nel 2005 le morti causate da incidenti nelle miniere di carbone cinesi erano state 5938, mentre nel decennio 1992-2002 le vittime in Cina sono state circa 60.000, (contro le 434 degli USA).
Il governo cinese ha cercato di contrastare questo fenomeno chiudendo molte miniere minori, dove si trovano le condizioni di sicurezza sul lavoro peggiori. Tuttavia gli incidenti restano migliaia ogni anno.
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Anche la Cina Olimpica non smette di immolare uomini per lo "sviluppo".
24 operai al momento risultano intrappolati in una miniera di carbone a Baijiagou, nella contea di Faku a Liaoning (nord est), a seguito di una esplosione.
Fonte

Tumori in cambio di impiego. Le vie per suicidarci lentamente sono infinite.

Un meccanismo che conosciamo bene.
"Nessuno controlla. Le ASL, i sindacati, il Comune, la Provincia, la Regione. Un medico deve farlo al loro posto. Improvvisarsi investigatore e filmare, documentare i nuovi untori del cancro. Dopo le sue denunce, comunque non succede nulla."
"La dora al cromo esavalente".

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19 agosto 2008

Tarquinia, 13/08/2008. Un commento dell'Ass.ne "Fontana di Piazza".

"La votazione del 13 agosto scorso, ha cancellato in un colpo solo anni di battaglie portate avanti dai cittadini, dalle associazioni culturali, turistiche e di categoria.
Con il voto di mercoledì scorso, i consiglieri comunali dell’attuale maggioranza hanno gettato alle ortiche montagne di documenti e delibere, i cortei, le manifestazioni popolari e gli articoli sui giornali.
Chi ha votato quel documento, che delega il Sindaco a prendere i soldi dell’ente elettrico, ha girato le spalle alla città e ai suoi abitanti.

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14 agosto 2008

Emissioni di CO2, nel 2007 ENEL si conferma in testa nella classifica italiana


Raccontate questo al nostro "equo e solidale" Jovanotti, quando si fa sponorizzare il tour da ENEL. Raccontategli come, dati alla mano, "Enel è di gran lunga il primo emettitore di CO2 in Italia con 46,7 milioni di tonnellate nel 2007: da sola emette quanto la somma del comparto della raffinazione, dell’acciaio e della carta."

TABELLA EMISSIONI



Al settore termoelettrico si deve la maggior parte delle emissioni verificate, settore in cui i “grandi gruppi” contano per circa il 78 per cento delle emissioni del settore termoelettrico. Sono proprio i “grandi gruppi”, inoltre, a far registrare i peggiori risultati i termini di surplus di emissioni. Ai primi posti Enel, con +6,8 milioni di tonnellate, ed Edison, con +6,2 milioni. Enel è di gran lunga il primo emettitore di CO2 in Italia con 46,7 milioni di tonnellate nel 2007: da sola emette quanto la somma del comparto della raffinazione, dell’acciaio e della carta. Il dato è in calo rispetto al 2006 (51,6 milioni di tonnellate), ma questo non è sintomo di alcuna garanzia per il futuro. Greenpeace denuncia anzi che la politica energetica dell’azienda metterà in ginocchio l’intero Paese per quanto riguarda gli obiettivi di riduzione delle emissioni di gas serra. Enel ha infatti intenzione di riconvertire la propria produzione a carbone, il combustibile fossile con le più alte emissioni di gas serra. Nel lungo periodo il piano industriale di Enel indica che l’obiettivo è arrivare al 50 per cento della propria produzione elettrica da carbone. Nel 2009 dovrebbe essere inaugurata la centrale a carbone di Civitavecchia, e il Gruppo intende continuare a convertire a carbone le centrale di Porto Tolle (Rovigo), Piombino, Rossano Calabro più ampliamenti di potenza a carbone nel Sulcis e a Fiumesanto, in Sardegna. Le sole emissioni di CO2 di una centrale come Civitavecchia superano i 10 milioni di tonnellate all’anno. Oltre alla tabella dalle emissioni dei settori soggetti al sistema ETS, Greenpeace mostra anche quali sono i venti impianti italiani più inquinanti in termini di CO2. Per il secondo anno consecutivo la maglia nera va alla centrale Enel di Brindisi Sud, la maggiore centrale a carbone in Italia, con circa 14,2 milioni di tonnellate.

TABELLA 20 IMPIANTI


Articolo originale: vedi QUI

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Tarquinia, accettati i soldi del carbone. "Svenduta la dignità della città".

Tarquinia - Consiglio Comunale. Foto da maremmaoggi.it
Con un colpo di mano, in data 13 agosto 2008 il sindaco Mazzola e la sua giunta di centrosinistra votano la delibera e accettano i soldi sporchi da enel.

“Nel Consiglio comunale svoltosi mercoledì 13 agosto a Tarquinia il Sindaco e la sua maggioranza hanno svenduto la storia e la dignità della città.
Tarquinia, da sempre fiera della sua indipendenza, ha combattuto contro soprusi ed angherie di ogni genere, riuscendo ad opporsi a tiranni e usurpatori.
Mercoledì sera,

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"Super-specchi nel Sahara e il deserto illumina l'Europa" (anche Repubblica se ne accorge)

"Gli esperti: ecco il progetto per dire addio al petrolio
Sarkozy l'avrebbe inserito tra obiettivi dell'Unione per il Mediterraneo Super-specchi nel Sahara e il deserto illumina l'Europa"
Leggi tutto l'articolo a questo indirizzo.

Gravi irregolarità nella costruzione della centrale nucleare finlandese Olkiluoto 3. I lavori devono essere fermati.


Segue una traduzione sommaria dal testo originale di "Safety procedures in disarray at Finland’s Olkiluoto 3 nuclear construction site", un report di Greenpeace che spiega come siano state rinvenute gravi irregolarità nella costruzione della centrale nucleare di Olkiluoto 3: irregolarità che vanno a costituire una minaccia per la pubblica sicurezza, in quanto possibili cause di incidenti nucleari.
Secondo Greenpeace è tempo di bloccare i lavori di costruzione dell'impianto per far luce sulla vicenda.

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13 agosto 2008

Il Polo Nord va sciogliendosi, inizia una nuova contesa internazionale...

"L'Artico si scioglie, anche gli Usa preparano rivendicazioni territoriali", da blogeko.info.

I potenti della Terra si affannano attorno ai ghiacci artici che si sciolgono e agli idrocarburi nascosti nella regione. Simpatici come fratelli che litigano per l'eredità al capezzale del padre moribondo.

Gli Stati Uniti questa settimana manderanno scienziati su una nave militare ad esplorare la zona a Nord dell'Alaska.

Vogliono determinare l'estensione della piattaforma continentale, cui sono legate le loro rivendicazioni territoriali sull'Artico.

Continua da sopra:

La spedizione navale americana è la risposta alla Russia che, l'anno scorso, mandò un sottomarino a piantare la sua bandiera sul fondale del Polo Nord.

E ancora la Russia sostiene che le sue acque - quelle di cui può sfruttare le risorse naturali e dove può effettuare trivellazioni - si estendono nell'Artico per 460.000 miglia quadrate, in corrispondenza con la piattaforma continentale asiatica.

Di queste rivendicazioni russe tiene conto la prima mappa con i confini dell'Artico. Gli Stati Uniti, sembra di capire, vogliono condurre un'operazione analoga sul versante americano.

A loro in via preliminare risulta che la piattaforma continentale americana si estenda all'incirca per 600 miglia nautiche dalla linea di costa.

Al momento, le acque nazionali degli Usa, con l'annesso diritto a sfruttare le risorse naturali e a trivellare, sono ferme a 200 miglia nautiche dalla costa: circa 322 chilometri.

Su Reuters il Polo Nord si scioglie, anche gli Usa preparano rivendicazioni territoriali


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Sfiorata tragedia a TVN

TVN, sabato 9 agosto 2008:
«Una parete caldaia (10 metri per 6, ndc) è caduta dal secondo gruppo da circa 50 metri di altezza, nelle operazioni di sollevamento in quota - spiega Renzo Trotti segretario della Fim/Cisl - sfiorando tra una trentina di persone». Pura casualità? «Il sabato in cantiere ci sono meno controlli - conclude Trotti - perché i responsabili della sicurezza non sono in turno. Le imprese continuano ad abusare degli straordinari su autorizzazione di Enel. Ci risulta, tra l’altro, che alcune ditte abbiano già chiesto alla spa elettrica il permesso di lavorare anche il 15 agosto».
Fonte: maremmaoggi