No al carbone Alto Lazio

3 novembre 2010

Prospettive del fotovoltaico nei Paesi della "fascia solare"

Da ecodallecitta.it
"Epia: in 20 anni il fotovoltaico potrebbe alimentare i paesi della “fascia solare”


L’Epia (Associazione europea dell’industria fotovoltaica) ha presentato a Bruxelles un dossier intitolato “Sviluppare il potenziale del fotovoltaico nella fascia solare” (vedi allegato). Il rapporto, elaborato in collaborazione con la società di consulenza strategica A.T. Kearney, analizza le potenzialità di sviluppo dell'energia solare nei paesi della cosiddetta sunbelt, ovvero la fascia compresa tra il 35° parallelo a nord dell'Equatore e il 35° a sud. Si tratta di un'area in cui vive il 75% della popolazione mondiale e dove il fabbisogno energetico nei prossimi decenni aumenterà vertiginosamente grazie allo sviluppo economico di alcuni paesi della zona. Ma la “fascia solare” è anche una delle regioni del Pianeta con la maggiore irradiazione solare. Per questo, secondo lo studio dell'Epia,

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I colossi dell'energia sporca provano a distruggere un fotovoltaico ormai pericoloso per i loro business

Da crisis.blogosfere.it "Avvelenati dal sole? Parte una nuova crociata contro il fotovoltaico"
E' in atto una vera e propria campagna di diffamazione contro le energie rinnovabili in genere e contro il fotovoltaico e l'eolico in particolare.
Ugo (Bardi) ne ha appena parlato, molto meglio di me, qui. Ma aveva già affrontato l'argomento qui. Analogamente l'argomento è stato affrontato anche sul blog Nuove Tecnologie Energetiche qui, qui e qui.
Il fotovoltaico sta per affrontare la prima, vera rivoluzione tecnica,

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Autorizzazione A.I.A. per la centrale a carbone di Vado: nuove osservazioni inviate al Ministero dell’Ambiente

Nuove osservazioni inviate al Ministero dell’Ambiente dal MODA di Savona, in relazione all’autorizzazione A.I.A. per la centrale a carbone Tirreno Power di Vado Ligure:
Vedi qui

IdV e Fiamma contro il carbone di SEI a Saline Joniche

Da un comunicato del MSI-Fiamma Tricolore reggino.
"...il caso della possibile costruzione nel territorio di Saline Joniche di una centrale elettrica a carbone, dove nonostante si siano espressi già negativamente il Ministero dei Beni Culturali, la Giunta ed il Consiglio Regionale della Calabria, la Provincia ed il Comune di Reggio, le amministrazioni del comprensorio Jonico e diverse associazioni di varia vocazione, dove nonostante la quasi totalità della popolazione sia contraria, il progetto della centrale elettrica procede comunque. Dovrebbe bastare solo questa riflessione per bloccare definitivamente ogni discussione sulla volontà di costruire la centrale, ma la battaglia pare non possa fermarsi di fronte all’evidenza del semplice buonsenso..." Continua qui

Mozione contro il carbone nel Consiglio regionale calabrese dal Gruppo consigliare IdV, leggi qui

Riconversione a carbone della centrale enel di Rossano calabro: il Ministero rispedisce il progetto al mittente

Da Sibarinet.it "CENTRALE ENEL DI ROSSANO: IL MINISTERO RIFIUTA DI VALUTARE IL PROGETTO INTEGRATO DI RICONVERSIONE

Il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare ha riconfermato il proprio parere n. 438 dell’08 aprile 2010 circa il progetto di riconversione a carbone della centrale termoelettrica di Rossano ritenendo che le valutazioni espresse all’epoca mantengono integralmente la loro validità. Pertanto il Ministero decreta il pronunciamento interlocutorio negativo circa la compatibilità ambientale del progetto di riconversione prevalentemente a carbone della centrale presentata dalla Società Enel Produzioni S.p.A..

In sostanza il Ministero dell’Ambiente ha valutato le integrazioni progettuali

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I manager della miniera di carbone sparano sui minatori africani

Da PeaceReporter.it riportiamo l'articolo "Zambia: partner o vassalli di Pechino?"

"Il presidente dello Zambia, Rupiah Banda, sta imparando a sue spese che la Cina nel suo Paese ha portato capitali, tecnologia e anche molte grane. L'ultima gli è scoppiata tra le mani una decina di giorni fa e adesso rischia di avere gravi conseguenze politiche.

Fuoco sui minatori. Venerdì 15 ottobre, una rappresentanza di minatori dell'impianto carbonifero gestito dalla Collum Coal Mine Ltd, a capitale cinese, ha affrontato il management della compagnia chiedendo un aumento dei salari. La tensione è salita rapidamente alle stelle, anche a causa delle barriere

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Le Associazioni dell'Area Jonica avviano una campagna di sensibilizzazione sul carbone a Saline Joniche

Comunicato del Coordinamento Associazioni Area Jonica
"Il borgo di Pentedattilo, per la sua particolarità ambientale e per il suo valore storico, si è rivelato la cornice privilegiata per un incontro-dibattito, tenutosi sabato 30 ottobre, su un tema che attualmente esige una posizione decisa e ferma: il dissenso sulla centrale a carbone.

Giuseppe Toscano (Propentedattilo) ha introdotto i lavori, molti contributi interessanti sono stati forniti da Carmelo Giuseppe Nucera (Apodiafazzi), Domenico

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Progetto di centrale carbone a Saline Joniche, dall'ex Liquichimica ad oggi

Da 'NtaCalabria
"di Francesco Iriti (pubblicato su Calabria Ora)
A distanza di 40 anni i riflettori nazionali vengono proiettati nuovamente sulla “cattedrale” deserta dell’area dell’ex Liquichimica a Saline Joniche con il progetto della centrale a carbone. Una vicenda che affonda le radici nella notte dei tempi e che ebbe inizio nel 1970 quando il governo nazionale decide di porre fine ai tumulti della provincia di Reggio Calabria, che nel frattempo aveva lottato

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Carbone a Vado Ligure, i cittadini chiedono una presa di psizione netta

Da Savonaeponente.com
"Prendere al più presto una decisa posizione sul futuro della centrale di Tirreno Power. E’ la richiesta di numerose associazioni, comitati e singoli cittadini, savonesi e non, compresi diversi medici in campo nazionale che fanno parte dell’ Unione Associazione, Comitati e Cittadini per la Tutela dell’Ambiente in provincia di Savona.

“Dopo anni di riunioni, tavole rotonde, posizioni assunte e poi modificate, delibere, ricorsi e controricorsi, esposti, gli

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Osservatorio ambientale, "le tre centraline comunali ancora spente"

Riportiamo da TrcGiornale questo articolo (in verità un po' "ingenuo" )
"Era un anno fa quando si disse che, entro dicembre 2010, sarebbe stata chiusa la questione delle centraline per il monitoraggio della qualità dell'aria, ma dicembre 2010 è alle porte e la questione è tutt'altro che risolta, anzi, se possibile, è ulteriormente peggiorata. Come noto tra tutte le centraline di Civitavecchia le tre di proprietà del comune – quelle di villa Albani, via Isonzo e ponte delle Quattro Porte - dovevano passare ad Arpa Lazio, che le avrebbe inserite nella rete di quelle direttamente nel suo controllo.

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1 novembre 2010

I sonetti di Giancarlo Peris. "Tutto nel mio giardino"


Una progettualità di ampio respiro, uno sguardo sistemico sui problemi del reale: è quanto più ci fa difetto, come società e come cultura. Abbiamo sotto gli occhi gli effetti nefasti di una simile ignoranza, ne risente in modo diretto la qualità delle nostre vite, pagheranno un prezzo salato i nostri figli.

I cittadini ribattezzati con sarcasmo da certi media come "n.i.m.b.y." (not in my backyard, "non nel mio giardino" o "non nel mio cortile") sanno bene come vanno le cose: nella cronica assenza di un piano di sviluppo armonico e sostenibile, quando apri la porta all'insediamento sul tuo territorio del malaffare cementificatore/industriale, quella porta resterà sfondata da qul momento in avanti, aperta per razzìe di ogni genere. Certe radici velenose attecchiscono in fretta, crescono, e non si debellano più. Lo sappiamo bene noi, nell'Alto Lazio.
Per questa rubrica settimanale è il sesto sonetto di Giancarlo Peris, dedicato alle sventure del nostro martoriato territorio. Buona lettura.


"Tutto nel mio giardino" 19 febbraio 2006


A Citavecchia c’è un cementificio,
Du’ enormi, fosche e lugubri centrali,
Banchine ar porto co’ cromo e silicio
E da le navi fumi a noi esiziali.


Inoltre ce sta un centro militare
Indove se smartisce er gas nervino
Che si lì je se guasta quarche affare
Ce fa ‘na trita fino a Fiumicino.


Mo “NO NER MIO GIARDINO” adè ‘no spettro
Che gira in lungo e in largo per pianeta,
Ma io fo ‘sta domanna a chi ha lo scettro
Pe interveni’, e me pare assai concreta:


Perché tra li tanti orti der bon Dio
La monnezza ha da sta’ tutta ner mio?