No al carbone Alto Lazio

18 luglio 2007

Nuove azioni contro il carbone

Liguria: riportiamo la lettera del sindaco di Quiliano, N. Isetta (18/07/2007):

"...Invece di rilanciare continuamente il carbone, si cambi totalmente strada, investendo nel potenziamento di fonti pulite, nel risparmio energetico e nell’importante recupero energetico che attualmente non viene utilizzato [...] Di fronte a tutto questo la politica nazionale italiana non può permettere che vadano avanti ulteriori “progetti di ampliamento a carbone” non programmati e non condivisi e previsti dalle programmazioni dei territori che dovrebbero ospitarli. [...] Ritengo un fatto importante e significativo, in questo quadro di riferimento, la presenza di movimenti spontanei di attenzione e partecipazione che nascono nelle comunità..."

Fonte: IVG
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E' tempo che il fronte del no al carbone - pro rinnovabili trovi un'unica voce a livello nazionale.

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17 luglio 2007

Moscherini tenta di svendere la salute pubblica. E intanto il troppo caldo colpisce Mazzola...

Moscherini, un sindaco già evidentemente compromesso e "piegato" alle logiche di profitto di Enel: tenterà anche lui di svendere la salute dei cittadini come fece l'inqualificabile De Sio (in seguito, guarda caso, "assorbito" dall'Enel)?
Vedi articolo qui

D'altra parte il neoeletto sindaco di Tarquinia Mazzola incappa in una gaffe di cui speriamo sia in larga parte responsabile il caldo di questi giorni: la richiesta al Ministero dei Trasporti e al Presidente Marrazzo di creare a Tarquinia il terzo aereoporto del Lazio. A Mazzò, ma che cazzo dici? Qualcuno dovrebbe portare un bel thè freddo al Nostro, asciugargli il sudore, e poi spiegarli che non è possibile sostienere -da un lato- la lotta del nostro Movimento contro il carbone, e -dall'altro- un progetto che avrebbe un -ancora!- disastroso impatto ambientale sulla nostra arcimartoriata zona! Pensiamo al traffico aereo, all'inquinamento acustico, all'aggravato traffico sulla viabilità locale già problematica...Per favore, Mazzola, rinsavisci in fretta: faremo finta di non aver letto...

Vedi qui il documento originale

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Una vittoria per la battaglia contro la riconversione a carbone

TORREVALDALIGA, NO COKE: «DA TAVOLO VITTORIA PER LOTTA Al CARBONE»

Il Ministero della Salute sottoscrive la richiesta di riapertura della conferenza dei servizi inoltrata dal Ministro dell'Ambiente al Ministro Bersani lo scorso 23 aprile. Questo l'esito del tavolo di confronto sulle problematiche sanitarie connesse alla riconversione a carbone della centrale Enel diTorreValdaliga Nord svoltosi questa mattina.
Nel corso dell'incontro, convocato al ministero della salute dal sottosegretario Patta e al quale hanno partecipato, oltre ai rappresentanti degli istituti di consulenza scientifica e delle istituzioni competenti, i sindaci del comprensorio, i rappresentanti dell'ENEL, dei Medici per l'Ambiente e del Movimento No Coke e gli on. Bonadonna e Bonelli, è stato analizzato il documento prodotto dalla commissione tecnica incaricata dalla Ministra Turco; un testo che evidenzia le lacune della valutazione d'impatto ambientale, definita "non totalmente esaustiva, sotto il profilo sanitario", lo stato di sofferenza della popolazione dell'Alto Lazio per effetto di alcune gravi patologie riconducibili a esposizioni ambientali e l'inadeguatezza degli Organismi attualmente deputati al monitoraggio ambientale e sanitario.
- «Una vittoria per la battaglia contro la riconversione a carbone della centrale Enel di Torre Valdaliga Nord». Ad affermarlo al temine del tavolo della Salute convocato stamani nella sede del Ministero diLungotevere Ripa é il movimento no coke Alto Lazio. «Il ministero della Salute - spiega Mauro Mocci, in rappresentanza del coordinamento dei medici - ha finalmente riconosciuto, così come sottolineato daldocumento di sintesi discusso oggi e redatto dalla Regione Lazio e dall'Istituto Superiore di Sanità, che la valutazione d'impatto ambientale della centrale di Torre Valdaliga Nord seppur corretta dal punto di vista amministrativo non ha preso in considerazione l'impatto sanitario dell'intera area. Per questo - prosegue Mocci - il Ministro Livia Turco scriverà al Ministro dell'ambiente, Alfonso Pecoraio Scanio e al Ministro dello Sviluppo Economico, Pierluigi Bersani per chiedere la convocazione della conferenza dei servizi istruttoria e la riapertura della Via (Valutazione di impatto ambientale). Una via -conclude Mocci - che dovrà tenere presente tutti gli impianti inquinanti presenti sul territorio: il carbone di Torre ValdaligaNord, Tirreno Power ex Torre Valdaliga Sud e il porto. Bisogna capire cosa determina sull'Alto Lazio questi indici di mortalità così elevati e patologie respiratorie gravi». E di vittoria parla tutto il movimento no coke dell'Alto Lazio. «Una vittoria - spiegano – perché finalmente un ministro Ds si esprime contro il carbone facendo uscire dall'isolamento i Verdi e il Prc. Il dato ufficiale che emerge dal documento di sintesi discusso quest'oggi - concludono i comitati nocoke - è che la situazione sanitaria della zona di Civitavecchia è complessa non solo per la presenza delle emissioni delle centrali
elettriche, ma anche per la presenza del porto. Il ministero dell'Ambiente richiede la convocazione della conferenza dei servizi e il ministero della Salute si allinea finalmente a questa richiesta».

MOVIMENTO NO COKE ALTO LAZIO COORDINAMENTO DEI MEDICI

CONTATTI PER INTERVISTE E COMUNICAZIONI:
335 8272742 329 7924124

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Il Ministero della Salute: SI ALLA NUOVA CONFERENZA DEI SERVIZI

Comunicato n. 195 17 luglio 2007

Ministero della Salute
UFFICIO STAMPA

G.P. Patta: CIVITAVECCHIA, MOLTE LE FONTI DI INQUINAMENTO.
SI ALLA NUOVA CONFERENZA DEI SERVIZI PER LA CENTRALE ENEL

Il Sottosegretario alla Salute Gian Paolo Patta ha incontrato oggi i sindaci di Civitavecchia, Tarquinia, Allumiere, Tolfa, Ladispoli, Santa Marinella e una delegazione dei comitati dei cittadini. All’incontro erano presenti anche rappresentanti dei dicasteri dell’Ambiente e dello Sviluppo Economico, della Protezione Civile, dell’Istituto Superiore di Sanità, della ASL Roma F, dell’ARPA Lazio, dell’ISPESL, dell’ENEL.
Dopo aver illustrato il documento di sintesi messo a punto dal gruppo tecnico composto dallo stesso Ministero della Salute, I.S.S. e Dipartimento di Epidemiologia dell’Asl Roma E, il Sottosegretario Patta ha rilevato che i problemi ambientali e di salute a Civitavecchia e nei comuni limitrofi rivestono una serietà epidemiologica che merita la piena attenzione da parte del Governo e delle Amministrazioni locali competenti. “Dobbiamo considerare però – ha sottolineato Patta – il problema inquinamento nel suo complesso. Il serio dato epidemiologico è il risultato di decenni di attività inquinanti mai seriamente monitorate e limitate. Tuttavia, è opinione dei tecnici che le nuove centrali a carbone di ultima concezione siano meno inquinanti di quelle ad olio combustibile “.

Di conseguenza il Ministero si è reso disponibile, per la parte di competenza, ad un vaglio generale della situazione ambientale del territorio compreso tra Santa Marinella e Tarquinia che si ponga lo scopo di limitare le emissioni inquinanti tenendo in considerazione tutti i fattori presenti sul territorio (centrali, porto, traffico, siti industriali, ecc.).
A conclusione dell’incontro il Sottosegretario ha annunciato l’adesione del Ministero della Salute alla richiesta di riapertura della Conferenza dei servizi per l’autorizzazione alla conversione a carbone della centrale di Torrevaldaliga nord, già formulata dal Ministro dell’Ambiente nei confronti del Ministero dello Sviluppo economico, in relazione a specifiche verifiche tecniche.

Ufficio Stampa
Ministero della Salute
e-mail ufficiostampa@sanita.it
tel. 06/59945397-5289

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Morire a norma di legge - S. Montanari

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16 luglio 2007

"Luoghi resistenti" - l'Alto Lazio & l'energia nemica del territorio


Click per ingrandire e leggere l'articolo:


"Luoghi Resistenti, una mostra sull'Italia che resiste". A Genova dal 19 al 21 luglio, poi in giro per l'Italia.

Luoghi Resistenti è una storia di battaglie in corso, da una parte gente comune che si organizza, dall'altra giganti da combattere: multinazionali, ecomafie, basi militari. [...] Lette insieme, come la mostra Luoghi Resistenti punta a fare, queste storie raccontano l'attacco organizzato al bene comune, il disprezzo delle regole, il sistema delle collusioni, l'abile ignavia dei governi locali. Raccontano anche, però, un modo nuovo e forte di fare politica, collegando la difesa del territorio a nette prese di posizione contro le logiche di sterminio dell'ambiente, di guerra, di privatizzazione delle risorse pubbliche, di omicidi tramite sostanze tossiche, scorie nucleari, amianto.
Luoghi Resistenti nel tempo crescerà, con la collaborazione dei comitati, per diventare mappa vivente, e ambulante, anche delle iniziative future. In una logica di massima diffusione, i pannelli della mostra sono stampati come se fossero doppie pagine aperte di un quotidiano. E di questo 'quotidiano' esistono mille copie, pronte a circolare perché la mostra possa rivivere nei presidi e in tutti i luoghi dove qualcuno vorrà esporla, magari aggiungendo nuovi materiali.

La mostra Luoghi Resistenti è realizzata dalle redazioni di due associazioni milanesi attive dal 2001: Progetto Comunicazione e Socialpress (www.socialpress.it). Hanno collaborato i vari comitati, con preziosa assistenza e materiali, e hanno generosamente contributo molti fotografi, come Elio Colavolpe, Massimo Di Nonno, Gabriella Mercadini, Luciano Ferrara, Ermes Beltrami Grazia Fiore, Dino Fracchia, Samuele Pellecchia, Eros Mauroner, Massimo Viegi.





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14 luglio 2007

Patto per il clima: Roma, 20/7 ore 17

"...Abbiamo il dovere di dare una risposta a questa domanda e alla richiesta che dalla popolazione viene sempre più forte di costruire politiche credibili e rigorose per contrastare i cambiamenti climatici .
Per trasformare in proposte i contenuti presenti nell’appello il patto per il clima (www.pattoperilclima.com), abbiamo convocato la prima assemblea nazionale degli aderenti al "Patto per il Clima" che si svolgerà a Roma venerdì 20 luglio alle ore 17.00 a piazza San Lorenzo in Lucina nella sala Etoile.
L’assemblea che sarà moderata da Mario Tozzi verrà introdotta da Grazia Francescato e Angelo Bonelli. Sono già previsti gli interventi di Alfonso Pecoraro Scanio e il premio nobel per la fisica Carlo Rubbia ed uno speciale intervento di Jacopo Fo. All’iniziativa parteciperanno personalità del mondo della cultura e dello spettacolo..."

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Enel RESPONSABILE DEL 50% dello sforamento di Co2


Ecco un nuovo motivo di orgoglio per il made in Italy: la sovrabbondante produzione di Co2.
Dall'articolo "Centrali elettriche e cementifici - ecco chi inquina di più in Italia", (quotidiano la Repubblica, 11/07/07, pag.17), emerge a chiare cifre la grave responsabilità di Enel riguardo alla quantità di emissioni di CO2 nell'atmosfera. Purtroppo si tratta di un dato che descrive uno scenario ormai ben conosciuto, e che ci costa caro -e ci costerà sempre di più- in termini sanitari, ambientali ed economici. Nel 2006 infatti, Enel ha superato dell'11% le quote assegnate di C02, con un totale di 51.600.000 tonnellate prodotte. Il tutto in un contesto nazionale in cui le emissioni, anziché essere ridotte in vista di Kyoto, continuano a crescere in modo preoccupante.
Citiamo direttamente dall'articolo (che sottotitola: "Pagella delle aziende: male Enel e Edison, petrolieri ok"):
"...a determinare l'impasse sono soprattutto le centrali elettriche, a carbone e a gas [...] I parametri di riferimento sono quelli forniti dal mercato delle emissioni (Emissions Trading System, Ets) che Bruxelles ha creato all'inizio del 2005 per fornire strumeni concretu alla realizzazione del protocollo di Kyoto [...] Chi sfora deve comprare il diritto a emettere la Co2 in più. Lo può fare acquistando da chi, avendo risparmiato Co2 rispetto alla sua quota, si trova in credito. Oppure realizzando interventi di miglioramente dell'efficienza energetica fuori da casa propria e incassando il credito conseguente. Ne è nato un vivace mercato [...] sul quale il sistema Italia è compratore netto. Perché la stabilizzazione nelle emissioni italiane contraddice il percorso virtuoso disegnato dalla UE, che prevedeva una riduzione. [...] con un costo crescente per le aziende che hanno dovuto comprare i relativi diritti. [...] Se il sistema Italia si trovasse in debito ancora, nel 2009, per 22 milioni di tonnellate, si troverebbe a dover pagare, per i diritti, una cifra complessiva vicina al MEZZO MILIARDO DI EURO (!!). Cifra che potrebbe crescere se, come probabile, i prezzi dei diritti dovessero salire. META' DEL BUCO 2006 E' ATTRIBUIBILE ALLA SOLA ENEL.


La conclusione dell'articolo preferiamo riportarla per intero (click per ingrandire):

Ne vedremo davvero delle..brutte.

Qualcuno sa spiegarsi ora -al di là di logiche economiche che riguardano le tasche di pochi- cosa guadagna l'Italia dal carbone?

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Un carosello dal prezzo troppo alto

Riceviamo e pubblichiamo:

"VENENUM ET CIRCENSES"
Il cartellone estivo degli spettacoli del duo Moscherini-Quartullo farà, senz’altro, contenti molti civitavecchiesi: grandi nomi, cultura alta, musica di altissimo livello.
E’ necessario però che qualcuno ( e vogliamo farlo noi ) sottolinei due cose molto importanti che possono sfuggire ai più.
La prima è che i molti artisti tipo Pino Daniele, Renzo Arbore e Daniele Silvestri ( a proposito: tutti di sinistra…) vengono a Civitavecchia pagati con i soldi dell’Enel.
La seconda, forse ancora più importante, è che l’Enel propose analoga sponsorizzazione anche alla Giunta Saladini, che rifiutò e la città ebbe un estate sotto tono.
L’operazione dell’Enel, fallita con Saladini e riuscita con Moscherini e prima ancora con De Sio, può essere ricondotta nella antica tradizione del “ Panem et Circenses”, dove, però, al posto del pane, visto che il numero dei dipendenti dell’ente elettrico è calato vertiginosamente, l’Enel si appresta ad elargire veleni per altri trenta anni.
La bella musica, il teatro ed una manciata di sponsorizzazioni a società sportive ed eventi vari sarebbero, perciò, la contropartita del carbone: un metodo scorretto, ipocrita ed immorale con il quale l’Enel continua a comprare le coscienze ed a favorire gli schieramenti politici che la sostengono, determinando, così, nei fatti un controllo del territorio, che non ci pare eccessivo definire di stampo para-mafioso, dove alla lupara si sostituiscono le chitarre.
Verdi - Civitavecchia

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Monta la rabbia anche in Puglia contro l'arroganza di Enel

La misura è colma anche a Brindisi, dove la popolazione non ci sta a subire l'ennesimo sberleffo da parte di Enel: in seguito al recente grave provvedimento del Sindaco per tutelare la salute pubblica (vedi qui), l'azienda "concede" alla popolazione la costruzione di un nastro trasportatore coperto per il carbone, e di realizzare un sito di stoccaggio detto "carbonile". Ma c'è chi ne ha davvero abbastanza...

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Anche Confesercenti contro il carbone: lettera a Bersani

Il presidente della Confesercenti Vincenzo Peparello ha consegnato al Ministro Bersani una lettera in cui si richiede una nuova valutazione d’impatto ambientale per la riconversione a carbone di Tvn.
Vedi il testo integrale qui

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