No al carbone Alto Lazio

14 febbraio 2008

I cittadini invocano la tutela del diritto alla salute

Pubblichiamo un articolo comparso su voceditalia.it (vedi qui)

Tarquinia (Viterbo), 14 feb. – In una breve lettera recapitata nei giorni scorsi al Presidente della sanità della Provincia di Viterbo Giuseppe Antonio Maria Aloisio, i cittadini di Tarquinia, uniti nel fronte “no coke” richiedono la presenza del Presidente in qualità di esperto presso il Consiglio comunale che si terrà oggi pomeriggio alle 15 sulla questione della conversione a carbone della discarica di Civitavecchia.
Questa è stata predisposta dal Consiglio provinciale di Viterbo intorno alla metà di gennaio, quando il fronte no-coke, già protagonista di un lungo sciopero della fame, senza esito, chiese al comune di far proprio il documento che, votato all’unanimità, predisponeva il via ai lavori.
Il documento della Provincia censurava in toto la logica delle compensazioni alla salute umana, invitando quindi i comuni e gli enti locali del territorio (ASL in primis) a rifiutare proposte compensative in denaro, beni o servizi, da parte del soggetto produttore dell’inquinamento.

I cittadini di Tarquinia ora chiedono solo che il loro diritto alla salute, insieme alla tutela del territorio, sia rispettato. Certo questo non può avvenire con l’utilizzo del peggior combustibile fossile, il carbone, che non assicura la salute degli abitanti della zona, deturpando altresì l’ambiente in un’area famosa per il paesaggio e che vive di agricoltura e turismo.

Per queste ragioni vengono richieste ad Aloisi: l’istituzione di un registro dei tumori, l’avvio dello studio sulla mortalità ospedaliera a livello regionale, non solo comunale, e lo screening a campioni sull’arsenicosi cronica.
A tutto ciò il fronte vuole evitare anche il rischio di speculazioni, che è sempre dietro l’angolo: i cittadini, infatti,non solo si devono difendere da chi li inquina ed ammala ma anche da chi li inganna.

Regna l’indignazione: come è possibile che chi emette inquinanti che causano malattie e morte poi "regali" le attrezzature sanitarie per provare a rimediare?
I consiglieri comunali di Alleanza nazionale, Forza Italia e lista Giulivi, hanno fatto richiesta di convocazione, lunedì, di un consiglio comunale aperto per discutere sulla riconversione a carbone della centrale di Torre Valdaliga Nord, in risposta alle continue preoccupazioni della società civile.
“Dobbiamo, tutti insieme, affrontare questa battaglia per la legalità, la salute dei cittadini e lo sviluppo del nostro territorio.”
Il fronte no-coke non si vuole sentire più solo; e, come si dice, l’unione fa la forza.

Andrea Morelli

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13 febbraio 2008

neobarbarie

I N C R E D I B I L E



Ecco perché e come si costruiscono gli inceneritori.
Queste sono le tutele, queste le procedure, questa la politica.
La bocca resta aperta, e non sa più chiudersi.

Diffondete!


se qualcuno se la sente di commentare...
IL BLOG DI STEFANO MONTANARI - mercoledì 13 febbraio 2008

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12 febbraio 2008

merc 13 febbraio 2008, manifestazione a Roma

COMUNICATO STAMPA

Abbiamo sempre più l’impressione di essere trattati come sudditi invece che come cittadini:

sempre più amministrazioni pretendono di progettare grandi opere e grandi impianti che avvelenano l’ambiente con l’immissione di sostanze altamente tossiche, persistenti, cancerogene e mutagene, senza tenere in alcun conto il principio di precauzione.

Beni e risorse essenziali per la vita come l’aria, l’acqua, la terra sono consumate e distrutte senza ritegno, mettendo a rischio non solo la salute dei cittadini e delle generazioni a venire, ma la possibilità stessa della vita su questo pianeta.

Di fatto noi elettori veniamo esclusi da una democrazia partecipativa, che viene enunciata solo a parole: le richieste e le proposte dei cittadini si scontrano con un muro di gomma da parte delle istituzioni e non è possibile in questo modo trovare, ai problemi, soluzioni alternative, realistiche e condivise, che sono sempre possibili.

Proprio questa sordità verso i diritti più elementari dei cittadini ha portato ad un fiorire di comitati in ogni parte del Paese che non hanno come scopo la difesa di interessi di parte ma rivendicano unicamente il diritto alla salute, come sancito dall’art. 32 della Costituzione, diritto che si può realizzare solo se coniugato al rispetto per l’ ambiente.

La Salute dell’ambiente e la Salute dell’uomo sono infatti indissolubilmente legate: il prezzo che stiamo pagando in termini di malattie cronico-degenerative e che soprattutto pagheranno i nostri figli è già troppo alto!

In difesa dell’ambiente, della salute e dei diritti dei cittadini ci troviamo a ROMA, davanti al Parlamento (Montecitorio) il 13 febbraio 2008 ore 12.45 ed una delegazione sarà ricevuta dal Presidente della Camera

per fare capire ai parlamentari presenti e futuri che se questi valori non saranno concretamente rispettati, noi li LICENZIEREMO!

Abbiamo bisogno di aria nuova, di gente nuova, che difenda i BENI COMUNI e faccia finalmente il BENE DI TUTTI

Riteniamo che la classe politica abbia di fatto, perduto il vero senso del dovere, il vero senso del sacrificio ed il vero senso della responsabilità, dimenticandosi di avere l’obbligo, in quanto da noi eletti, di agire per il bene comune!

Con noi ci saranno in prima fila Padre ALEX ZANOTELLI ed i Medici che si battono per la PREVENZIONE PRIMARIA

VOGLIAMO DIFENDERE LA SALUTE NOSTRA, DEI NOSTRI FIGLI E DI CHI VERRA’ DOPO DI NOI, VOGLIAMO PRESERVARE IL NOSTRO AMBIENTE, CHE CI E’ STATO AFFIDATO AFFINCHE’ LO CUSTODISSIMO E NON PERCHE’ LO DISTRUGGESSIMO!

Coordinamento Comitati Ambientalisti Lombardia - Padre Alex Zanotelli - Coordinamento Medici dell’Alto Lazio per l’Ambiente e la Salute -Coordinamento dei Comitati di Cittadini dell’Alto Lazio contro il carbone - Comitato Medici Senza Inceneritore Ivrea - Comitato pro Ambiente Modugno (BA) - Comitato PALO pro Ambiente (BA) - Coordinamento Comitati e Associazioni Ambientaliste Grosseto - Comitato Difesa Lago d’Idro e Fiume Chiese - Decontaminazione Sicilia -I Grilli dell’Etna - I Grilli Megaresi - I Grilli Aretusei - Gruppo Meet Up Amici di Beppe Grillo di Brescia – Associazione Ricomincio da Grillo - Coordinamento Dei Comitati Di Difesa Delle Valli Del Metauro, Cesano e Candigliano (PU)- Associazione Grilli Treviso – Associazione ALISEI, Silea –Comitati Riuniti Rifiuti Zero di Treviso e Venezia - Meet Up Amici di Beppe Grillo di Taranto - Comitato Ferrara Città Sostenibile - Rete Jonica per l’Ambiente - Meet Up Amici di Beppe Grillo di Roma - La Mia Italia – Comitato promotore dell’Università popolare della Salute – Tavolo delle Associazioni di Forlì - Amici di Beppe Grillo Jesi – Taranto Futura - Meet Up Amici di Beppe Grillo di Civitanova Marche -- Assise della Città di Napoli e del Mezzogiorno d’Italia- Comitato Ambientale di Casale (PO) - Comitato Emissioni Zero Val di Susa - Ass.ne Il Riccio (Castrovillari) - Calabrialibre - Rete per la Calabria- Grilli Altoparlanti - Amici Beppe Grillo Milano – Comitato Cittadinanza Attiva Ambiente e Legalità (PG-PR-TR-SA-NA) –Movimento per il bene comune (Grosseto)

Con l’adesione della Pastorale del Creato –Diocesi di Brescia-

Brescia 5 febbraio 2008

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Rubrica post-terrific: Berlusconi - Saccà, intercettazioni, maggioranza in Senato.

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La Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici dice "NO" ai "termovalorizzatori"

Riceviamo e pubblichiamo:

E' appena uscito un'importante documento della Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici, che rappresenta tutti i medici italiani, sul tema della gestione dei rifiuti, con riferimento all'emergenza campana, ma non solo (in http://portale.fnomceo.it/Jcmsfnomceo/cmsfile/attach_6121.pdf ).

Il documento ribadisce la necessità di rispettare quanto prevede la normativa europea, quale buona pratica nella gestione dei rifiuti, che prescrive, preliminarmente, la riduzione, il recupero, il riciclo ed il riuso, auspicando, fin da subito, iniziative per far partire la raccolta differenziata, e riconoscendo come "l'emergenza rifiuti in Campania sia anche nata e sviluppata su strategie in evidente contrasto con tale buona pratica".

Il documento inoltre:

  • sollecita tutti i medici italiani "a ricercare e segnalare ogni possibile connessione " tra malattie e rischi ambientali;

  • richiede il potenziamento quantitativo e qualitativo dei controlli ambientali, ed anche l'incremento dei soggetti pubblici abilitati a questi controlli;

  • ritiene indispensabile per i soggetti preposti alla sorveglianza, oltre alla autorevolezza tecnica e scientifica, la "garanzia di terzietà" e l'obbligo di rendicontazione alla cittadinanza;

  • sollecita un piano straordinario di bonifica delle discariche illegali e la messa a norme di quelle esistenti;

  • sollecita anche la realizzazione di nuove discariche finalmente progettate, realizzate e gestite secondo quanto previsto dalla normativa, in modo tale da poter minimizzare ogni rischio per la salute;

  • propone che tutte le scelte gestionali, in materia di rifiuti, ma anche le altre che comunque hanno riflessi sulla salute, siano oggetto di una regolamentazione omogenea"livelli omogenei di regolamentazione" - anche per ottenere un accesso meno squilibrato ai finanziamenti ed alle facilitazioni finanziarie (CIP 6 e simili);

  • ritiene specificatamente, per quanto riguarda gli impianti di incenerimento, oltre al preliminare rispetto delle buone pratiche di gestione dei rifiuti (dalla riduzione al riuso), alla necessità di un costante miglioramento tecnologico e di un adeguato ed efficace monitoraggio, che questi impianti " vanno inseriti in una politica più generale di incentivazione con altre metodiche di smaltimento efficace dei rifiuti che oggi, rispetto all'incenerimento, appaiono svantaggiate per il minor interesse del mercato

L'importanza di questo documento risulta evidente, specie se si confronta questo testo con quanto viene detto e scritto dalle fonti più svariate, che propongono, in modo monomaniacale, in ogni parte del nostro Paese, soluzioni miracolistiche uniche ed omnicomprensive, come la "termovalorizzazione".

Si ricorda infine che questa presa di posizione unanime, a livello nazionale, segue la richiesta di moratoria per gli impianti di incenerimento degli Ordini dei medici dell'Emilia Romagna che aveva sollevato diverse polemiche anche a livello governativo.

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11 febbraio 2008

CARBONE: RISPOSTA DEI CITTADINI DI TARQUINIA all'ing. FONTECEDRO


(Segni particolari: velenoso)



Lei non vede e non sente la paura di Tarquinia per la centrale a carbone, vuole completarla e accenderla. Noi la vogliamo fermare prima che comprometta la nostra salute e distrugga l'agricoltura e il turismo di questa bella terra. Compromettiamo la sua carriera? Noi non abbiamo comprensione nei suoi confronti: ha scelto di non ascoltare la gente; il nostro Consiglio Comunale non è un “assemblea non qualificata”. L'orgoglio dei Tarquiniesi è stato di nuovo ferito con le regalie all'ospedale. Speriamo almeno che gli oncologi siano riusciti a prendere le distanze dalla brutta storia della cerimonia pubblicitaria concessa dalla ASL a chi rilascia sostanze cancerogene universalmente responsabili di tumori e leucemie.

Lei Fontecedro ha deciso di mostrare i muscoli. Dei poveri operai, padri di famiglia, che si avvicendano con rapido turn over nel cantiere della centrale a carbone, sono stati mandati a manifestare contro di noi, a casa nostra, presso il nostro Sindaco. Il capoccetta delle sceneggiate è sempre lo stesso. Stavolta è stato ammaestrato a ripetere che il carbone a Civitavecchia sarà “pulitissimo”, scimmiottando quella macabra pubblicità dove vengono cancellati i fumi con la gomma. E i morti e i malati come si fa per cancellarli? Venga a dirlo Lei ai suoi concittadini il 14 febbraio al Consiglio Comunale aperto, che il carbone è “pulitissimo”, compia lo sforzo di recarsi in una sede “non qualificata” per confrontarsi con il Prof. Gianni Mattioli che sarà presente. Venga a dirci quanti chilogrammi di arsenico rilascia la centrale a carbone di Fusina nel Veneto, e quanto ne rilascerà la centrale di Civitavecchia quattro volte più grande. Dichiari con quanta premura ENEL provvede a sottoporre ai controlli per l'arsenicosi quanti lavorano – o hanno lavorato – nelle centrali in funzione a olio combustibile denso (OCD) o a carbone. Se non ha provveduto non si preoccupi, le daremo una mano. Venga il 14 e le diciamo come.

Se Tarquinia le fosse veramente a cuore lo avrebbe dimostrato lasciando disintossicare la popolazione dopo anni e anni di OCD (catrame) ad alto tenore di zolfo, bruciato nelle centrali di Civitavecchia e Montalto, inquinando la nostra aria, la nostra terra e la nostra acqua. Per avere un'idea di quello che la società elettrica ha combinato a popolazioni e territorio con il catrame e cioè con le emissioni oleose, è utile leggere, anche in internet, la sentenza penale di condanna di alcuni dirigenti ENEL, responsabili della centrale di Porto Tolle, sia a livello locale che nazionale. Una sentenza che ci fa rabbrividire e che ci parla de “l’esistenza di un disegno criminoso” (Sent. 31.03.2006 Trib. di Adria). Se Tarquinia le fosse stata veramente a cuore avrebbe chiesto Lei di sapere quale effetto produrrà su di noi l'azione congiunta delle tre centrali del polo energetico più grande d'Europa. La sola centrale a carbone rilascerà circa 7.000.000 di metri cubi di fumi ogni ora per 6.000 ore all'anno e dopo 25 anni provocherà, (in base a emissioni simili a quelle prodotte), una spesa sociale, per mortalità, pari a 200.000.000 di euro. Conoscere l'effetto sulla nostra salute provocato dalle tre centrali di Civitavecchia e Montalto possiamo immaginarlo, provando i brividi, ma né Lei né le istituzioni hanno dimostrato di volerci dare una mano per saperlo. Senza affetto,


Comitato dei Cittadini No Coke


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10 febbraio 2008

Ce mancava solo Arvaro. Arvaroo...Arvaroooo!!!

-Alvaro Balloni, candidato al Premio Nobel (ma cosa starà scrivendo...)-



Riceviamo e pubblichiamo (i grassetti sono aggiunti al testo originale, ndr):


"Nell’ascoltare le dichiarazioni rilasciate dal Consigliere comunale Alvaro Balloni si rimane a dir poco sconcertati: Nessuno esclude che si possa arrivare ad una combustione del carbone e dei rifiuti a T.V.N.”. Ora che gli effetti nefasti dell’uso del carbone sono stati imposti a questa martoriata popolazione, calpestando senza vergogna il diritto costituzionale alla salute, avremo in aggiunta diossine, furani, acido cloridrico, acido fluoridrico ed ogni tipo di metalli pesanti prodotti dalla combustione dei rifiuti e disseminati nell’ambiente per la delizia di ogni sorta di malattia. I cittadini possono comunque stare tranquilli perché il Consigliere scienziato, per proporre una ulteriore pesante fonte di inquinamento, come quella derivante dalla combustione di CDR, sarà in grado presto di fornirci copiose e rassicuranti informazioni sull’innocuità dell’operazione che propone. E ci domandiamo, con un malcelato senso di colpa, perché nessuno si sia accorto prima di questo genio della tecnologia ambientalista che, finalmente, ha estratto dal cilindro del suo atenaico cervello una così rivoluzionaria scoperta, forse degna di un premio Nobel?
Sappia il nostro politico scienziato che bruciando i rifiuti si comunica un’illusione e cioè che ciò che entra nell’inceneritore magicamente scompaia: non è così. L’inceneritore non distrugge i rifiuti, ne cambia solamente la composizione chimico/fisica e la tossicità.
In altre parole noi possiamo solo decidere dove distribuire gli inquinanti, se nell’aria, nel suolo o nell’acqua. Questa lapalissiana constatazione ha un nome e si chiama: “legge di Lavoisier o legge della conservazione della massa”. Questo il “roseo” panorama del prossimo futuro per gli equilibri ambientali dell’hinterland di Civitavecchia. Equilibri determinati dagli effetti deleteri di: tre centrali termoelettriche, di uno scalo marittimo, di un mega deposito costiero di idrocarburi, di una discarica con rifiuti speciali tossici, di due discariche di rifiuti urbani, di un centro militare per lo smaltimento delle armi chimiche del conflitto bellico 15/18, dell’Italcementi nel cuore della città, del riscaldamento domestico, del traffico veicolare, della boa petrolifera e ora anche della combustione dei rifiuti urbani.
Quale consiglio dare allora ai nostri concittadini che subiscono scelte così sconsiderate dei politici? A fronte di una totale e colpevole latitanza delle istituzioni deputate al controllo della salute e dell’ambiente vi sono solo tre possibilità: 1) rimuovere dalla mente il problema e diventare fatalisti; 2) scendere in piazza e opporsi alla violenza dello Stato con altrettanta ostinazione e determinazione; 3) abbandonare se possibile il territorio. Questa ultima è da considerare l’opzione migliore per chi ha la forza, il coraggio e le possibilità economiche di poterlo fare. Noi facciamo questa affermazione con grande amarezza ma con convinzione, anche se ciò dovesse portarci di fronte a un Giudice per essere chiamati a rispondere del reato di “procurato allarme”.

Civitavecchia, 10 gennaio 2008

Coordinamento dei medici e dei farmacisti per la tutela dell’ambiente e della salute."


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7 febbraio 2008

L'incenerimento è democratico - la mappa dei veleni



Beppe Grillo dedica ancora attenzione al tema inceneritori. Merita la più grande diffusione possibile. Segue il testo dell'articolo (visibile interamente qui)


Gli inceneritori spuntano nelle Regioni italiane come l’amanita falloide. Svettano da lontano. Oggetti di design. Ci fanno pure le gite scolastiche. Sono i funghi velenosi dei partiti. Non è necessario coglierli per morire. Basta respirarli. Vengono raccomandati in televisione in programmi condotti da presentatori imbelli.
Il partito degli inceneritori è trasversale, ma quello di Casini che ne vuole piazzare quattro nel suo feudo siciliano, è anche ultraterreno, vuole avvicinare all’aldilà tutti i siciliani.
La raccolta differenziata rende inutili gli inceneritori. L’eliminazione degli imballaggi superflui li azzera.
La mappa degli inceneritori sovrapposta alla riduzione dell’aspettativa di vita a causa degli antropogenici PM 2,5 in Italia è illuminante.Più inceneritori, più tumori per tutti.
La mappa permette di fare le "Previsioni del cancro". In Val Padana sono molto alte, diffuse come la nebbia.

In Calabria e nella Sicilia orientale hanno una diffusione intensa, ma cumuliforme. Contenute, invece, al pari di una riduzione del PM 2,5, in Sicilia orientale.

Bel tempo sanitario sulle Alpi orientali e in Valle d’Aosta. Su quest’ultima regione è previsto però un aggravamento a breve grazie a un inceneritore nuovo di zecca.

La distribuzione tumorale nel Paese nel suo complesso tende a stratificarsi e a diffondersi con una certa continuità. Le previsioni di mortalità diffusa a medio termine sono pressoché certe.
Un tornado elettorale potrebbe spazzare via le cause della bassa attesa di vita se riuscisse a interessasse le formazioni politiche più esposte sul fronte degli inceneritori. Seguiranno dettagli.

Le alternative agli inceneritori: scaricate il pdf e diffondetelo.

Link:
Elenco inceneritori: APAT, rapporto rifiuti 2006
Mappa della diminuzione dell'aspettativa di vita: IIASA

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14/02/08: invito al Consiglio Comunale aperto di Tarquinia

Riceviamo e pubblichiamo:

Oggetto: invito al Consiglio Comunale aperto di Tarquinia del giorno 14 Febbraio 2008, ore 15.00 sulla conversione a carbone della centrale di Torre Valdaliga Nord/Civitavecchia.

Agire oggi per non piangere domani: con questa volontà, concretamente dimostrata nei fatti, il Movimento No Coke Alto Lazio Vi invita al Consiglio Comunale aperto di Tarquinia contro la centrale a carbone di Civitavecchia, che si terrà l'11 Febbraio 2008 alle ore 16.00 nell'aula consiliare del Comune.

Ad aprile 2007, i cittadini che hanno affrontato lo sciopero della fame hanno trovato la compattezza del No al carbone in tutte le istituzioni competenti a difendere la salute dei cittadini.

I Comuni del comprensorio, le Provincie di Roma e Viterbo, la Regione Lazio, il Ministero dell’Ambiente e il Ministero della Salute, in base a risultanze scientifiche che dimostrano tra l'altro come la situazione sanitaria del comprensorio è stata compromessa dall'inquinamento, hanno chiesto la riapertura della conferenza dei servizi per una nuova Valutazione d’Impatto Ambientale che tenga conto di tutte le emissioni che colpiscono l’Alto Lazio.

Né il decreto autorizzativo, né la V.I.A propedeutica a quest’ultimo, hanno considerato l’impatto della centrale a carbone sul territorio e sulla salute nelle zone circostanti e non hanno valutato gli effetti delle sostanze tossiche sull’agricoltura e sul mare.

Il Ministro Bersani, nonostante le lacune evidenziate e nonostante abbia dovuto ammettere la pericolosità dell’impianto per la salute dei cittadini, ha dichiarato di non avere intenzione di riaprire la conferenza dei servizi.

I cittadini non si sono arresi.

Il 13 novembre scorso l' A.R.P.A. Lazio ha prodotto un documento allarmante, che denuncia in modo dettagliato ulteriori lacune, rischi e pericoli della centrale a carbone di Civitavecchia.

Il 14 gennaio 2008, preso atto del documento A.R.P.A., il Consiglio Provinciale di Viterbo ha riaffermato il proprio sostegno alla popolazione di Tarquinia e ha deliberato che parteciperà alle iniziative che verranno attuate contro la centrale a carbone Enel di Civitavecchia.

Dopo la delibera provinciale il partito del carbone ha compreso che la forza dei cittadini non è diminuita e ha tentato di confondere l'opinione pubblica scrivendo sui media lettere denigranti scritte da defunti.

Alcuni giorni fa inoltre il partito del carbone ha trasportato a Tarquinia un gruppo di operai a manifestare contro i cittadini che si oppongono alla centrale di TVN e in questi giorni molti abitanti di Tarquinia sono stati interpellati al telefono per un sondaggio con domande anche sui No Coke: di nuovo il partito del carbone? su questo punto è auspicabile una smentita da parte di chi ha commissionato l'indagine; resta il fatto che la battaglia contro il carbone si coniuga sempre più con la parola democrazia, evidentemente una parola fastidiosa per il partito del carbone.

Per questo i cittadini del comprensorio, proprio in occasione del consiglio comunale, presenteranno la nascita di un “comitato di salute pubblica”,che avrà il compito di denunciare l’inquinamento provocato dalle centrali elettriche, per il danno pregresso e per quello futuro.

Come a Porto Tolle, per una giustizia che risarcisca, per il danno all’ambiente e alla salute nel nostro comprensorio.

Vi invitiamo a partecipare numerosi a quest’appuntamento per difendere la salute, l'agricoltura, la pesca, il turismo, la laboriosità della Tuscia e la democrazia con la convinzione sempre dimostrata e possibilmente con i gonfaloni delle vostre istituzioni.


http://nocoketarquinia.splinder.com


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6 febbraio 2008

13 febbraio manifestazione a Roma: "licenziare il Parlamento"

Il Coordinamento Comitati Ambientalisti Lombardia, con:
Padre Alex Zanotelli - Pastorale del Creato, Diocesi di Brescia - Coordinamento Medici dell’Alto Lazio per l’Ambiente e la Salute - Coordinamento dei Comitati di Cittadini dell’Alto Lazio contro il Carbone - Comitato Medici Senza Inceneritore Ivrea - Comitato pro Ambiente Modugno (BA) - Comitato PALO pro Ambiente (BA) - Coordinamento Comitati e Associazioni Ambientaliste Grosseto - Comitato Difesa Lago d’Idro e Fiume Chiese - Decontaminazione Sicilia - Coordinamento Dei Comitati Di Difesa Delle Valli Del Metauro, Cesano e Candigliano (PU) - Associazione ALISEI, Silea - Comitati Riuniti Rifiuti Zero di Treviso e Venezia - Comitato Ferrara Città Sostenibile - Rete Jonica per l’Ambiente - La Mia Italia - Comitato promotore dell’Università popolare della Salute - Tavolo delle Associazioni di Forlì - Taranto Futura - Comitato Cittadinanza Attiva Ambiente e Legalità (PG-PR-TR-SA-NA) - Assise della Città di Napoli e del Mezzogiorno d’Italia - Comitato Ambientale di Casale (PO) - Comitato Emissioni Zero Val di Susa - Associazione Il Riccio (Castrovillari) - Calabrialibre - Rete per la
Calabria - Movimento per il bene comune (Grosseto) - I Grilli dell’Etna - I Grilli Megaresi - I Grilli Aretusei - Gruppo Meetup Amici di Beppe Grillo di Brescia - Associazione Ricomincio da Grillo - Associazione Grilli Treviso - Meetup Amici di Beppe Grillo di Taranto - Meetup Amici di Beppe Grillo di Roma - Grilli Altoparlanti (Amici di Beppe Grillo di Milano) - Amici di Beppe Grillo Jesi - Meetup Amici di Beppe Grillo di Civitanova Marche

fai click sull'immagine per ingrandirla

L'iniziativa è aperta a tutti, senza limitazioni. I medici, e non soltanto loro, ma i cittadini, scendono in campo perché non possono più tollerare la sordità con cui la classe dirigente risponde ai ripetuti allarmi, alle richieste d'aiuto ed al crescente malessere della popolazione dovuto ad inquinamento, inosservanza delle leggi, spesso inadeguate e interessi personali. Il simbolico licenziamento avrà come scopo quello di denunciare il fallimento di una politica che dura da anni, e nella quale nulla cambia e tutto rimane sempre uguale a sé stesso. Nessun partito politico. Ci muoveremo solo e soltanto come cittadini, per raggiungere Roma da cittadini e per la nostra salute, per il rispetto di noi stessi, per far sentire una voce che è stanca di rimanere inascoltata e che vuole riprendersi il proprio futuro. C’eravamo, ci siamo e ci saremo. Sempre e comunque.


TUTTI A ROMA, quindi, per manifestare PACIFICAMENTE il nostro dissenso, la nostra esasperazione, insieme, senza vincoli di appartenenza, al di fuori delle ideologie e delle divisioni! Per la SALUTE e per il nostro FUTURO!
Per informazioni, contattare Imma (e-mail: ilsteros@libero.it). Portate tanti palloncini colorati!

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Civitavecchia - Dott. M. Di Gennaro: "Bruciare i rifiuti: dannoso e costoso"

Riceviamo e pubblichiamo:

"Bruciare i rifiuti: dannoso e costoso"

Bruciare rifiuti danneggia la salute e l’ambiente ed ha costi economici socialmente insostenibili. Un recente rapporto della Commissione Europea stimava intorno ai 30 -40 milioni di euro l’anno la somma necessaria per curare i danni alla salute causati da un inceneritore di 200.000 mila tonnellate, quante, cioè, se ne vorrebbero bruciare a Civitavecchia.
Le stesse osservazioni erano state fatte dalla Commissione europea per il carbone avendo un studio dimostrato che, considerando i danni alla salute ed all’ambiente ed i relativi costi per ripararli, l’energia prodotta con il carbone si rivelava non solo la più dannosa ma anche la più costosa.
Queste grandi somme danno un’idea precisa della gravità e della diffusione delle malattie che il trattamento termico dei rifiuti può causare. Cancro, infarto cardiaco, ictus cerebrale, mutazioni genetiche, malattie neurologiche come il Parkinson e l’ Alzheimer, sono solo alcune delle patologie nella cui genesi l’inquinamento svolge un importante ruolo. Si deve sapere che un aumento delle polveri fini derivanti dalla combustione (carbone, rifiuti, petrolio) aumenta del 30-40 % la probabilità di una sindrome coronarica acuta sia in chi ha già avuto un infarto sia in chi non l’ha avuto. Cosa dire, poi, dei danni che l’inquinamento provoca nei soggetti più vulnerabili della popolazione umana come il feto ed il bambino i cui delicati sistemi in via di sviluppo sono molto più sensibili ai veleni ambientali. Particolarmente inquietante è, poi, la constatazione della sinergia tra inquinanti che ne aumenta la capacità di provocare danni anche a dosi basse.
Ciò sembra non interessare soprattutto chi vede nell’incenerimento un’occasione di facile guadagno anche perché il prezzo, sia in termini di sofferenza umana che di costo economico, delle malattie e dei danni ambientali è, come al solito, a carico di tutti noi mentre il profitto interessa solo pochi.
Bruciare i rifiuti viola sia il principio di prevenzione che quello di precauzione presenti nella legislazione internazionale e nazionale. In base a tali principi andrebbero presi provvedimenti per la salute pubblica in risposta a conoscenze non solo certe, ma anche limitate, circa i rischi di danno alla salute ed all’ambiente. Le evidenze scientifiche sui danni causati dai prodotti della combustione dei rifiuti, così come per il carbone, sono tali che chiunque proponga, nella nostra città, la costruzione di un inceneritore compie un deliberato attentato contro l’ambiente e la salute nostra, dei nostri figli e dei figli dei nostri figli."

Dott. Marco Di Gennaro

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5 febbraio 2008

USA: disincentivi alla costruzione di impianti a carbone e inquinanti


Buone notizie dagli USA (articolo apparso su Tgfin, vedi qui)


"Le principali banche d'investimento americane imporranno standard ambientali più rigidi e le aziende faranno più fatica a ottenere finanziamenti per le centrali a carbone. L'annuncio arriva dal "Wall Street Journal", che spiega come Citigroup, Jp Morgan e Morgan Stanlety prevedono che il governo statunitense imporrà un tetto per le emissioni degli impianti nei prossimi anni.

Tempi duri dunque per le aziende che puntano il loro business sul carbone. Se, come sembra, Washington imporrà limiti più severi alle emissioni di carbone, le centrali che utilizzano questo combustibile potrebbero avere gravi difficoltà a trovare i finanziamenti necessari per il loro business.

Prima ancora che arrivi la nuova regolamentazione, le banche d'affari mettono le mani avanti per ritrovarsi coinvolte in guai seri con il governo degli Stati Uniti. Secondo quanto si apprende, le banche avrebbero intenzione di rendere più complesse le procedure di accesso al credito per questi tipi di centrali, in modo da evitare di rimanere coinvolte in eventuali debiti causati dalla futura regolamentazione delle emissioni."


Credo sia solo questione di tempo aspettarsi una forte pressione lobbistica cher scongiurare questa eventualità. Staremo a vedere.


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