Comunicato stampa congiunto CONFCOMMERCIO - CONFESERCENTI, riceviamo e pubblichiamo
Una “Task Force” composta da tutte le forze sociali ed economiche della fascia costiera dell’Alto Lazio per avere un filo diretto con Comuni, Regione Lazio e Governo. Una sorta di tavolo di concertazione rovesciato dove saranno le forze produttive a convocare istituzioni e parti interessate sul tema della Centrale a Carbone TVN di Civitavecchia che sarà chiesto venga istituito presso la Prefettura di Viterbo.
Questo l’impegno a breve termine dell’Ascom-Confcommercio e Confesercenti a seguito dell’assemblea-incontro che ha avuto luogo a Tarquinia nell’Aula Consiliare del Comune tra commercianti, operatori del turismo, artigiani e agricoltori convocata congiuntamente dalle due confederazioni sindacali provinciali. La “Task Force”, oltre ad andare a colmare un vuoto, finora esistente, nel rapporto diretto tra i soggetti produttivi del territorio e le istituzioni, permetterebbe di dar voce e peso ufficiale a tutte quelle istanze, provenienti dalla popolazione, che dovranno raggiungere le competenti sedi ministeriali.
Nell’attesa di ricevere le risposte dal Ministro Scaiola alle sollecitazioni presentate, tramite il Prefetto di Viterbo, dal Comitato Cittadini Liberi dopo la Manifestazione di Protesta pacifica del 24 Maggio scorso, Confcommercio e Confesercenti ribadiscono il loro “NO” all’attivazione della Centrale a Carbone di Civitavecchia perché altrimenti significherebbe annullare irreversibilmente il processo di sviluppo del territorio della Tuscia viterbese, romana e della Maremma laziale. Modello di sviluppo che da sempre punta decisamente al grande patrimonio ambientale, agricolo, turistico e storico.
Dalla riunione di Tarquinia ne è uscita fuori, quindi, una decisa riconferma, come affermato da Peparello e Boccolini responsabili provinciali delle massime confederazioni del commercio e del turismo, della piattaforma degli obiettivi prefissati dalla manifestazione della scorsa settimana sottoposta al Governo con un documento: rifiuto di qualsiasi accordo compensativo, il blocco dei lavori della Centrale a Carbone di Civitavecchia, una nuova Valutazione d’Impatto Ambientale (VIA), il riesame dell'Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA), la Valutazione d’Impatto Ambientale Strategica (VAS) e la Valutazione d'Impatto Sanitario (VIS), contrastare la menzogna del “carbone pulito”, lo screening gratuito per l’arsenicosi, il registro dei tumori e una ricerca epidemiologica per tumori, patologie respiratorie e allergie.
Confcommmercio e Confesercenti, quindi, accanto al congiunto impegno di attivare la “Task Force” Economica di Concertazione sui temi e le problematiche energetiche del territorio (Civitavecchia e Montalto di Castro) presso tutte le sedi governative e ministeriali competenti nel più breve tempo possibile, daranno contestualmente il proprio appoggio a tutte quelle iniziative di protesta pacifica e di sensibilizzazione che saranno messe in atto per la difesa della salute dei cittadini, del territorio, del turismo e dell’economia dell’Alto Lazio.
2 giugno 2008
"Centrale a carbone di Civitavecchia: CONFCOMMERCIO e CONFESERCENTI unite per difendere la salute dei cittadini e l'economia dell'Alto Lazio"
31 maggio 2008
Affinché il cannibalismo della "ragion di stato" non fagociti le radici della democrazia

Napolitano: "Tenere presente il disagio di persone e comunità" (fonte)
Il presidente della Repubblica in un messaggio a i Prefetti: «Serve cooperazione interistituzionale per individuare risposte efficaci»
ROMA
«L’anniversario della Festa della Repubblica deve rinnovare in tutti noi il forte impegno ad individuare risposte sempre più efficaci a domande e bisogni dei cittadini. Le scelte e gli interventi, che ciascuno, secondo le proprie responsabilità, è chiamato ad adottare, devono tener conto, in via prioritaria, del crescente disagio di persone e comunità e delle pressanti difficoltà delle imprese».
Lo scrive il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, in un messaggio inviato ai Prefetti d’Italia, in occasione della Festa della Repubblica e 60° anniversario della Costituzione, perchè se ne facciano interpreti nelle manifestazioni celebrative del 2 giugno a livello locale.
«Sul territorio, è da valorizzare -sottolinea il capo dello Stato- il ruolo delle Conferenze permanenti, provinciali e regionali, con il massimo coinvolgimento anche delle rappresentanze sociali, nonchè delle conferenze di servizio, quali sedi di confronto, di raccordo e di intese. Occorre privilegiare questi moduli operativi che, sulla base di valutazioni congiunte dei segnali di malessere, consentono di prefigurarne i possibili sviluppi e di definire e attuare con tempestività gli interventi più adeguati per fronteggiarli».
«Si tratta di perseguire in generale una linea di cooperazione interistituzionale. Essa appare oggi particolarmente necessaria per far fronte alle diverse questioni concernenti la sicurezza, nella sua molteplice e complessa accezione e, in particolare, gli aspetti cruciali della prevenzione e del contrasto della criminalità diffusa. In relazione all’entrata in vigore delle nuove norme in materia di sicurezza negli ambienti di lavoro e di circolazione stradale, occorre un particolare impegno, a tutela della incolumità delle persone, quotidianamente violata da comportamenti illeciti».
«Ho certezza -afferma ancora il capo dello Stato- che Voi Prefetti rappresenterete il necessario riferimento istituzionale delle iniziative di coordinamento di tutti i soggetti coinvolti e delle attività di vigilanza e di controllo. La competitività del Paese è strettamente legata alla qualità della Pubblica amministrazione. E, in un contesto di politica finanziaria improntato al massimo rigore, è importante che tutti coloro che rivestono responsabilità pubbliche diano forte impulso ai progetti di qualità, facendo leva sulla formazione, sulla responsabilità dei risultati e sul riconoscimento del merito».
«Questo scatto di efficienza -conclude Napolitano- si impone per garantire ai cittadini l’esercizio di facoltà e diritti fondamentali e per favorire l’iniziativa e lo sviluppo delle attività economiche. Con questi auspici a Voi Prefetti e a tutti coloro che con Voi celebrano la Festa della Repubblica rivolgo il più intenso augurio».
Petizione. Importante.

La QUESTIONE AMBIENTALE in Italia segna la LINEA DI ROTTURA DEFINITIVA fra politica e società civile. LEGGI E FIRMA LA PETIZIONE
Riceviamo e con piacere pubblichiamo
Poche ore fa un eroico docente dell'Università Federico II di Napoli, il Prof. Angelo Genovese, si è autodenunciato per protesta verso le misure coercitive prese dal Governo Berlusconi e largamente avallate da ciò che si autodefinisce "opposizione" mediante le quali il "comitato trasversale di interessi privati finanziati con soldi pubblici" che ha in mano il potere politoco di questa Repubblica tenta di sopprimere dei DIRITTI FONDAMENTALI che garantiscono alle popolazioni l'accesso all'informazione, alla partecipazione attiva e alla giustizia in materia ambientale sanciti dalla Convenzione di Aarhus nonchè dalla Costituzione della Repubblica Italiana.
Il tutto a vantaggio degli interessi pecuniari dei potentati industriali di cui i nostri governanti sono talvolta rappresentanti, affiliati od emissari.
Pertanto firmiamo e facciamo firmare l'AUTODENUNCIA disponibile al link http://www.petitiononline.com/autden08/petition.html
Ed iniziamo a pensare seriamente all'ipotesi di una MANIFESTAZIONE A LUSSEMBURGO presso la Corte di Giustizia Europea, in quanto urge presentare RICORSO PER L'ANNULLAMENTO dei decreti Prodi e Berlusconi sull'estensione del segreto di Stato all'energia, sulla militarizzazione di discariche e inceneritori e sulle sanzioni penali previste per chiunque osi DIFENDERE IL TERRITORIO IN CUI DEVE VIVERE E CRESCERE I PROPRI FIGLI.
Prepariamoci ad una oceanica quanto composta e rigorosamente non-violenta espressione di dissenso, volta anche ad affermare con forza un concetto SISTEMATICAMENTE e SCIENTIFICAMENTE OCCULTATO dai mezzi di comunicazione di massa: uscire dall'"emergenza rifiuti" è possibile SENZA INCENERITORI e senza la costruzione di ULTERIORI DISCARICHE, è stato AMPIAMENTE DIMOSTRATO anche se ci il giornalismo ufficiale si è guardato bene dal diffondere simili notizie.
Ancora una volta torniamo ad esprimere la nostra convinzione circa il fatto che la QUESTIONE AMBIENTALE in Italia segnerà la LINEA DI ROTTURA DEFINITIVA ed IRREVERSIBILE fra POLITICA e SOCIETA' CIVILE: da qui a breve la Storia ci darà ragione.
Visitate i link:
http://www.peacelink.it/ecologia/a/26220.html
http://www.globalproject.info/art-16083.html
http://it.youtube.com/watch?v=WycD_Dezdx8
Risposta ai noti mercenari dal Gruppo consiliare di Allumiere "Un altro mondo è possibile"
Pubblichiamo la risposta del Gruppo consiliare di Allumiere "Un altro mondo è possibile" alle minacce dei soliti cinici mercenari.
"Saremmo felici se i "cosiddetti" lavoratori Enel mettessero la loro faccia ed i loro nomi quando prendono posizioni pubbliche, almeno sapremmo quanti sono ed a nome di chi pensano di parlare.
Ma entriamo nel merito di alcune stupidaggini che denotano l'arroganza del "servo sciocco" e il saccente pressappochismo delle loro
conoscenze sul comunismo, a meno che non siano rimasti, come si dice ad Allumiere, ai tempi di Chicchinella.
Il comunismo non è un modello riproducibile "in cielo, in terra ed in ogni luogo" stantio e maleodorante come l'acqua ferma, ma un torrente che diventa fiume che sempre corre e non s'arresta mai, continua ricerca che sposta sempre più in avanti l'affermazione della soggettività e la liberazione dal bisogno attraverso il superamento del modello di sviluppo capitalistico e dello sfruttamento dell'uomo sull'uomo, riconoscendo alla persona diritti inviolabili quali la qualità del lavoro e la sua salubrità, la qualità, l'efficienza e la utilità sociale delle produzioni attraverso l'uso di risorse "pulite e rinnovabili", il rispetto della natura e dei suoi cicli biologici, la qualità dei tempi di vita, la soddisfazione del bisogno di conoscenza, informazione, coscienza, solidarietà, partecipazione, cultura, democrazia.
Capiamo che è difficile, per alcuni, capire ciò di cui stiamo parlando, considerato che gli ordini da eseguire sono, quelli si, staliniani.
Ma lasciamo perdere il quoziente di comunismo che lor signori ci attribuiscono poiché tutto può interessarci che prendere lezioni da "cattivi maestri" come voi.
Nel merito di quanto abbiamo affermato sulla riconversione a carbone della centrale di Torre Valdaliga Nord non ci spostiamo di una virgola e siamo certi di rappresentare la stragrande maggioranza delle persone che non difendono i propri privilegi e "non colluse" con le logiche dell'Enel e che "pretendono" il proprio diritto, quello dei figli e delle generazioni che verranno ad una vita non regolata dagli affari di chi specula sulla salute delle persone e dell'ambiente.
I comunisti difendono l'interesse generale di chi non ha voce e gli interessi di "tutti" i lavoratori, anche di coloro che a seguito della riconversione a carbone il lavoro lo perderanno, come i lavoratori del mondo agricolo, turistico, commerciale e via dicendo.
Per quanto poi all'avvertimento di "Attenti a non finire voi sulla graticola dell'indignazione dei lavoratori" rispondiamo che se è una minaccia non ci fa né caldo e né freddo, se è un "consiglio amichevole" non ci fa nè caldo nè freddo perchè gli amici ce li scegliamo.
In ogni caso noi ci assumiamo in ogni occasione la responsabilità di quanto pensiamo e diciamo apponendo sempre la firma a quanto sosteniamo.
Per quanto riguarda il sig. Augusto Battilocchio, che non è più il nostro sindaco, invece di parlare politichese sostenendo di moderare i termini sgomberando il campo dagli attacchi demagogici e strumentali, ci metta al corrente dei motivi per i quali il 24 di maggio non solo non ha partecipato, ma non ha neanche dato l'adesione del Comune di Allumiere, alla manifestazione di Tarquinia contro la riconversione a carbone di TVN."
Allumiere, lì 30 Maggio 2008.
Carlo Amici Manrico Brogi
30 maggio 2008
Talenti (AN) contro carbone e nucleare
Fonte: civonline.it
Talenti (AN): “Non bastava il carbone, dopo 20 anni torna anche lo spettro del nucleare"
MONTALTO DI CASTRO - “Non bastava il carbone, dopo 20 anni torna anche lo spettro del nucleare. Ma il territorio e la salute non sono in vendita. Mentre è in atto una dura battaglia contro il carbone dell'Enel, il sindaco Carai non trova meglio da fare che rilanciare il nucleare, dicendosi possibilista”. Interviene così il consigliere di An Fabiola Talenti all'indomani delle dichiarazioni apparse su alcuni giornali ad opera del primo cittadino: “Sono indignata – continua – un sindaco latitante, che ha sempre scelto un colpevole silenzio come modus operandi sulla scelta nefasta del carbone, un primo cittadino che ha fatto pesare la sua assenza a molti tavoli e meeting, oggi rilancia il nucleare per la cittadina montaltese. Non bastano 60 anni e più di servitù energetica, con tre centrali che svettano su di una fascia del litorale non più lunga di 30 km, non basta aver già fatto sacrifici in termini di salute e sviluppo economico, oggi ancora una volta, Carai dimentico di rappresentare l'intera cittadinanza, è pronto ad un nuovo diktat e ad incassare nuovi proventi dalla società energetica”. Il consigliere Fabiola Talenti mette nuovamente in evidenza come i soldi dell'Enel non abbiano apportato il tanto agognato sviluppo come sostanziali miglioramenti, cosa che tutti i cittadini possono constatare personalmente: “L'evidenza è sotto gli occhi di tutti – prosegue la Talenti – nell'ultimo bilancio presentato da Carai in sede consiliare si evince infatti che si è sotto di 9 milioni di euro. Intanto crescono le tasse che pesano sulle famiglie montaltesi: l'Irpef è ai massimi livelli, l'acqua si paga come fosse 'Ferrarelle'. La disoccupazione è poi alle stelle, insomma dove sono i benefici nell'ospitare sul territorio da decenni i mega impianti energetici”. Aspra poi al bordata del consigliere di An: “Questo comune, quindi, pur avendo incassato fino ad oggi milioni di euro, è in deficit, non crea sviluppo e di nuovo Carai cerca prebende da Enel – continua - magari dicendo sì al nucleare, il tutto senza ascoltare minimamente cosa ne pensino i cittadini. Senza chiedersi che futuro spetta al territorio e alla sua agricoltura con una centrale a carbone, una a metano ed una nucleare. Carai dimentica insomma di essere il rappresentante dei cittadini e dimentica quanto ha pagato il territorio. Abbiamo già dato alla nazione: basta con le storie di morti annunciate, mi chiedo chi si assumerà la responsabilità di quanto sta accadendo e accadrà sul territorio, chi risarcirà i danni. Prima di dire sì al nucleare quindi Carai lotti contro il carbone e faccia un referendum in città, per sondare la volontà popolare”.
Siamo tutti con Greenpeace

29 Maggio 2008 - La nave ammiraglia di Greenpeace "Rainbow Warrior" nelle Filippine, in una nuova azione contro il carbone.
Roma, Italia — La nave ammiraglia di Greenpeace ha bloccato un carico di carbone nelle Filippine presso la centrale di Pigbilao. Obiettivo: protestare contro i piani di espansione dell'impianto e ricordare ai Ministri dell'ambiente dei Paesi del G8 riuniti a Kobe, in Giappone, che il carbone è la prima causa del cambiamento climatico. Lo stop al carbone per produrre elettricità dovrebbe essere tra i primi punti in agenda di tutti Governi.
Nonostante le Filippine siano il primo Paese al mondo per danni subiti dai cambiamenti climatici, il Governo ha intenzione di espandere la centrale a carbone di Pigbilao e aprire otto nuovi impianti.
La Rainbow Warrior ha bloccato per tre giorni la nave carboniera "Medi Firenze" nelle operazioni di carico e scarico del carbone presso la centrale, impedendo anche che la nave "Sam John Spirit" potesse avvicinarsi con un ulteriore carico. In seguito all'attività di Greenpeace diversi politici locali e senatori hanno supportato la richiesta di bandire il carbone e imporre una moratoria nelle Filippine sulla costruzione di nuove centrali a carbone. Per proteggere il clima.
nubi nere di autoritarismo e carbone
Vocaboli, espressioni e azioni del nuovo governo, complice e connivente la "sinistra", ci richiamano quelli propri dei tempi migliori in cui si stava peggio. Assistiamo sbigottiti, di frequente restiamo senza parole. Leggete le dichiarazioni del Ministro Matteoli, riportate da maremmaoggi.it.
Non ci ridurranno al silenzio. Resisteremo, per noi, per i nostri figli, lo dobbiamo alle generazioni che si sono sacrificate per darci una Costituzione democratica. Ma la storia non si cancella.
29/05/2008 0.01.00 - CENTRALE ENEL A CARBONE DI CIVITAVECCHIA
''Attenzione, non si ritenga di aver risolto il problema energetico dicendo che si torna al
nucleare'', perche' questa ''soluzione e' fra 10-15 anni''. E' l'avvertimento lanciato dal ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli, durante l'assemblea annuale dell'Unione industriale pratese.
''Siccome non e' possibile pensare di risolvere il problema solo con le energie alternative -ha sottolineato Matteoli- occorre un mix: i rigassificatori vanno fatti, non e' possibile bloccarli; l'uso del gas e' indispensabile, cosi' come l'uso del carbone pulito'', e ''i termovalorizzatori vanno costruiti'', accanto ad un potenziamento della ''raccolta differenziata. Non esistono alternative'', ha concluso il ministro.
"NON ESISTONO ALTERNATIVE"?! DISINFORMAZIONE DI REGIME, VIOLENZA, PENSIERO UNICO. FASCISMO. Non c'è più spazio per gli scherzi questa è l'alba di una lunga buia giornata.
La forza della ragione, quando usata per il bene di tutti
Dal corriere.it "Macchina acchiappaonde per fare elettricità, progettata da un ricercatore dell'Università di Pisa. A settembre sarà sperimentato il modello finale"
La forma, ancora top secret nei dettagli, è quella di una mongolfiera. Subacquea, da immergere a cento metri di profondità per catturare l’energia delle onde. È una macchina, unica al mondo nel suo genere, progettata da un «cervello italiano», Michele Grassi, ricercatore al dipartimento di matematica dell’Università di Pisa. A che cosa serve? A trasformare in elettricità l’energia delle onde.
Grassi, 38 anni, studi alla Normale e dottorato alla Ucla di Los Angeles, ha costruito un prototipo che ha dato ottimi risultati al largo di Marina di Pisa. A settembre sarà sperimentato il modello finale, con tanto di validazione, e poi si passera al business, ovvero la vendita. Che potrebbe avere anche risultati eccellenti. Le prime prove marine sono state ottime. La «macchina delle onde» riesce a produrre energia a costi tre volti inferiori al fotovoltaico e simili a quelli dell’eolico. Con un vantaggio strategico: «Queste macchine non hanno impatto visivo come le pale eoliche», spiega Grassi, «perché stanno sotto il mare e sono ecologiche». Se ne possono costruire di più dimensioni e potenza. Grandi e costose (milioni di euro) ma capaci di erogare un megawatt di potenza e piccole ed economiche (100 mila euro) da 100 chilowattori capaci di soddisfare il fabbisogno energetico di una trentina di appartamenti.
MEGLIO IN OCEANO - «La macchina è diversa da tutti gli altri progetti per ricavare energia dal moto ondoso», continua Grassi. «Potrà essere utilizzata in un mare calmo come il Mediterraneo, anche se la sua efficienza nell’oceano potrebbe essere cinque volte superiore». La tecnologia? «Semplice, si tratta di basilari principi di ingegneria meccanica», risponde Grassi, «e dietro il prodotto non c’è neppure una grande industrializzazione». La macchina delle onde ha già iniziato a stuzzicare gli appetiti internazionali. Una società francese ha contattato il ricercatore pisano e il governo del Galles si è detto disponibile a finanziare per il 50% le spese di realizzazione e a contattare eventuali sponsor. «Una proposta molto lusinghiera, che mi ha sorpreso e onorato», conferma Grassi. Che poi aggiunge: «Ho preso un po’ di tempo prima di rispondere, nonostante la proposta sia straordinaria. Mi piacerebbe che il sostegno arrivasse dal mio Paese. Vedremo».
29 maggio 2008
L.M. Saladini: "TVS ci sta uccidendo"
Pubblichiamo un comunicato di L. M Saladini, ma ribadendo la nostra contrarietà a qualsiasi idea di compensazione economica: il diritto alla salute non è in discussione né in vendita. Non può essere scambiato per ridicole riduzioni della bolletta o qualche decina di posti di lavoro. Di fronte alla ragion di Stato il nostro territorio ha già dato, troppo Quindi NO a TVN a carbone, innanzitutto. E via il prima possibile TVS da questo territorio. Dopo quello che abbiamo sopportato possiamo accettare SOLO energia pulita. Peraltro non esistono per noi forme di controllo o tutela nei confronti di questi inquinanti e delle loro sorgenti.
Così Tirreno Power ci sta uccidendo.
Considerazioni del Dott.Lucio Mario Saladini.... Si parla tanto della ormai prossima apertura della centrale a carbone di TVN ma prima di pensare al futuro sarebbe bene anche contrastare il presente e non dimenticare il passato, recente e meno recente.
L'allarme è serio, viene da ricercatori del Cnr ed è supportato da ricerche dell'OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità): non è vero che le centrali a turbogas come quella di TVS – Tirreno Power – per la produzione di energia elettrica sono "pulite", è esattamente il contrario, inquinano terribilmente e sono pericolosissime per la salute.
Il fatto è che gli inquinanti sono particelle ultra sottili, ancora poco studiate e non tenute in considerazione. In pratica, cambia solo la taglia degli inquinanti, rendendoli ancora più pericolosi.
Lo conferma l'OMS secondo la quale le particelle emesse sono talmente sottili da passare direttamente dai polmoni al sangue e quindi agli organi vitali, causando allergie, malattie respiratorie e cardiovascolari. Le particelle sono state individuate da analisi effettuate su impianti negli USA.
Il pericolo è ancora maggiore in quanto questo tipo di inquinamento non è ancora stato preso in considerazione dalle normative sulla qualità dell'aria.
Il controllo delle particelle ultra sottili è reso ancora più difficile dal fatto che solo una piccola quota di queste, un settimo, è emesso come inquinante primario al momento della combustione del gas; il resto si forma come inquinante atmosferico secondario a partire dai processi foto- himici in cui sono coinvolti gli scarichi delle centrali nell'ambiente.
Per chi volesse maggiori informazioni è sufficiente ricercare su internet il testo completo dell'articolo di Nicola Armaroli, chimico e ricercatore dell'Istituto per la sintesi organica e la foto reattività del Cnr di Bologna.
Ma intanto voglio ricordare che in Italia sono in fase di progettazione una decina di centrali termoelettriche a turbo-gas, cioè impianti a ciclo combinato alimentati a gas naturale (metano); ma dagli studi di Nicola Armaroli risulterebbero meno "puliti" di quanto ci abbiano fatto credere sinora i soliti untori.
Utilizzando dati su impianti analoghi funzionanti in California è emerso che una centrale da 780 MW di potenza, che eroga 4670 GWh di energia, emette ogni anno, oltre ad anidride carbonica e ossidi di azoto (NOx) già preventivati, anche 290 t di particolato (PM 10, PM 2,5 e PM 0,1 - ovvero le "polveri" sospese in atmosfera, con diametro inferiore rispettivamente a 10-2,5-0,1 millesimi di mm), 9 t di ossidi di zolfo (SOx), 126 t di monossido di carbonio (CO), 205 t di metano e 42 t di altri composti organici volatili; sostanze che sarebbero sottostimate, se non del tutto trascurate, dai progettisti. Criticabile è anche una normativa che non impone controlli sul particolato secondario (non emesso direttamente ma che si forma poi in atmosfera) fine ed extrafine, cioè PM 2,5 e PM 0,1 particolarmente insidiosi per l'apparato respiratorio.
Altre conferme autorevoli sulla dannosità per la salute delle centrali termoelettriche a turbogas si trovano in un nuovo studio congiunto delle università di Trento e Padova, sull'impatto di un impianto esistente a Montecchio Maggiore (Vc), dove vengono sottolineati i rischi derivanti delle emissioni di polveri fini alimenta le preoccupazioni espresse da cittadini di tutta Italia in merito alla pericolosità delle emissioni di polveri fini e ultrafini da centrali termoelettriche a ciclo combinato.
Lo studio, commissionato dalla stessa Camera di Commercio di Vicenza e redatto da Paolo Baggio (Università di Trento), Giovanni Antonio Longo e Andrea Gasparella (Università di Padova), riguarda i parametri di valutazione dell’impatto del progetto di centrale termoelettrica di Montecchio Maggiore (Vicenza), della potenza di 760 Megawatt, e prende in considerazione tre punti essenziali: le emissioni in atmosfera, il sistema termodinamico della centrale e le compensazioni ambientali.
Per quanto riguarda il primo punto, si legge che la centrale, così come viene presentata dal progetto redatto da Euganea Energia, emette una quantità rilevante di ossidi di azoto, ossidi di carbonio e polveri. Una quantità talmente elevata da superare, secondo lo studio, quella emessa complessivamente dai 17 comuni del circondario. Le conclusioni relative al secondo punto indicano che il sistema termoelettrico è dotato di un “impianto non molto flessibile”, pur se fornito di turbine collaudate e quindi affidabili. Quanto alle compensazioni dell'impatto ambientale, infine, gli studiosi definiscono quelle che metterebbe in campo Euganea Energia “poco percorribili perché generiche e scarsamente documentate”.
Questa ricerca va ad aggiungersi all’ormai noto studio di Nicola Armaroli e Claudio Po del Cnr, e rappresenta a livello nazionale un ulteriore, autorevole campanello d’allarme sulla pericolosità delle centrali turbogas per la salute umana e l’ambiente.
A questo punto, analizzando ciò che ci fa respirare da anni Tirreno Power è lecito richiedere alla società energetica i danni per le passate “malefatte” e la stipula immediata di una convenzione con il Comune di Civitavecchia che ripaghi, almeno in parte, l’avvelenamento al quale siamo quotidianamente sottoposti e che, sembra, sia destinato a diventare veramente insopportabile con l’imminente apertura della nera e carbonifera TVN.
È quindi necessaria una vera e propria mobilitazione politica e popolare contro entrambe le società energetiche che appestano il nostro territorio in difesa della salute pubblica e dell’ambiente. In difesa dei nostri figli.
28 maggio 2008
Nuovo intervento di Rubbia (da inoltrare ai noti talebani del carbone)

E' di questi giorni l'intervento di Carlo Rubbia, Premio Nobel per la fisica, a Torino per il convegno "Uniamo le energie". Ne pubblichiamo di seguito una breve sintesi.
"Partiamo da un dato che dà la misura della straordinaria esplosione demografica della popolazione mondiale: sul nostro pianeta nascono ogni secondo 3 persone, 10.000 persone all'ora, ogni due settimane si affaccia al mondo l'equivalente della popolazione di un nuovo Piemonte.
A fronte di questi fenomeni, si pone inevitabilmente il problema di produrre energia in quantità adeguate alle esigenze di una tale popolazione. L'energia tradizionale, tipica della civiltà industriale, è l'energia fossile, in primo luogo il carbone, il petrolio e il gas naturale: utilizzare le fonti fossili per produrre energia significa pagare un prezzo 100 volte superiore allo sforzo compiuto per produrla. Oggi abbiamo altre fonti energetiche alternative: innanzitutto il sole, una fonte straordinaria. Una superficie ben soleggiata di 200 km quadrati potrebbe produrre da sola l'energia solare equivalente a quella prodotta da tutte le fonti fossili presenti sul pianeta. Purtroppo, malgrado il sole sia una risorsa semplice, antica e gratuita, occorre ancora investire in ricerca per svilupparne l'utilizzo.
La seconda forma possibile di energia è il nucleare, inteso con modalità innovative e diverse da quelle odierne, ovvero basato sulla fusione o su un nuovo modello di fissione, che utilizzi per esempio il torio, un materiale a basso costo e disponibile in grande abbondanza, che presenta tutta una serie di vantaggi rispetto all'uranio. Si può infatti produrre 1 GigaWatt di potenza elettrica con 1 tonnellata di torio, laddove sarebbero necessarie 200 tonnellate di uranio metallico; il torio, inoltre, non è utilizzabile a scopi militari e le scorie, che sono oggi un problema molto serio, sono smaltibili in 200 o 300 anni rispetto alle decine di migliaia di anni necessari per l'uranio. Data la disponibilità di risorse e di soluzioni possibili, credo che l'intelligenza dell'uomo, così come ha risolto problemi importanti del pianeta, possa efficacemente risolvere anche il problema energetico."
Nanoconduttori per l'energia solare
Riportiamo un articolo comparso su www.corriere.it
"SCOPERTA della Technische Universiteit di Delft, IN OLANDA. Energia solare moltiplicata per tre. Coi «nanoconduttori» anziché ottenere un solo elettrone da ogni fotone è possibile averne tre"
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AMSTERDAM (OLANDA) - Un team di ricercatori dell’Università di Tecnologia di Delft (Olanda) e della Foundation for Fundamental Research on Matter hanno utilizzato nanocristalli come semiconduttori, approdando a una significativa scoperta: la capacità di produzione di energia delle celle solari con l’uso di questi semiconduttori viene triplicata. Gli studiosi hanno ribattezzato il processo di moltiplicazione «effetto valanga».
LO STUDIO - Lo studio verrà pubblicato sulla rivista Nano Letter e subito dopo inizieranno le prime sperimentazioni. L’effetto valanga era già stato individuato in passato e nel 2004 uno studio dei ricercatori del National Laboratories di Los Alamos, in Nuovo Messico, ipotizzava che il miglioramento nelle prestazioni di un impianto per l'energia solare, grazie ai nanocristalli, potesse essere ben maggiore.
[...]
In Italia si annuncia la riapertura delle centrali nucleari, Veronesi e Rubbia dibattono sulla quarta generazione dell’energia all’uranio, sulla sua validità e sulle alternative esistenti, mentre ancora una volta ci si chiede perché, in un Paese come l’Italia, l’energia pulita e poderosa che ci regala il Sole non venga sfruttata a dovere. Dall’Olanda potrebbe arrivare una piccola rivoluzione.